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A Codogno la Rebecchi stecca nel derby del baseball

Due partite l’una copia dell’altra, dominate da un Codogno attento e puntuale nello sfruttare gli errori biancorossi. Un brutto ed inatteso passo indietro per la squadra di D’Auria che veniva da quattro vittorie consecutive

 

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La Rebecchi Nordmeccanica “stecca” clamorosamente nel derby rimediando due pesanti sconfitte (11-1 e 10-0) e compromettendo parecchio la propria classifica. Due partite l’una copia dell’altra, dominate da un Codogno attento e puntuale nello sfruttare gli errori biancorossi. Un brutto ed inatteso passo indietro per la squadra di D’Auria che veniva da quattro vittorie consecutive.

 

GARA1

PIACENZA   0-0-0-1-0-0-0-0   1

CODOGNO  0-2-3-2-2-0-0-2  11

REBECCHI NORDMECCANICA: Coromato 9, Cammi S. 3, Ramada 6, Rufino 8, Riccio 5, Gorrin dh, Murari 7, Cetti 2, Marenghi A. 4. Lanciatori: Lucena (ip4.2 h10 bb1 s04 er7), Loardi (ip 2.2 h3 bb3 so3 er2).

CODOGNO: Capdevila 8, Albergoni 9, Calamia 6, Schiavoni dh, Cufre 5(Bodini), Araujo 7, Carini 3, Armigliati 4, Martinelli 2. Lanciatori: Bruera (ip7 h2 bb1 so8 er0), Schiavoni (ip1 h1 bb0 so0 er0).

 

La lettura di gara1 sta tutta nel numero di battute valide messe a segno dalle due squadre: tredici Codogno, 3 Piacenza. Un bilancio impietoso che condanna i biancorossi ad una sconfitta senza appello. I lodigiani segnano già a partire dal secondo attacco con due punti propiziati da un triplo del giovane Martinelli chiamato a non far rimpiangere Alagna, al palo per infortunio. Tre punti al terzo, due al quarto, altrettanti al quinto senza che il Piacenza accenni a qualche cosa che assomigli ad un tentativo di rimonta. L’onore lo salva Ramada (autore di due delle tre valide piacentine, la rimanente è di Coromato) che al quarto inning piazza un solo-homer che vale il punto della bandiera. Ma ormai è tardi perchè gli altri battitori non incidono sul match e per giunta la difesa si fa trovare troppe volte impreparata. Finisce 11-1 con sospensione all’8° per manifesta superiorità essendo il divario superiore a dieci lunghezze.

 

GARA2

PIACENZA   0-0-0-0-0-0-0   0

CODOGNO  0-7-0-0-2-1-R  10

REBECCHI NORDMECCANICA: Coromato 9 (Rufino 8), Cammi S. 3 (Lucena), Ramada 6, Gorrin 2, Riccio 5, Murari 9 (Cristalli 5), Capra dh, Marenghi A. 4, Loardi 8. Lanciatori: Figueroa (ip5 h8 bb2 so8 er2), Carpabire (ip1 h0 bb3 so3 er1).

CODOGNO: Capdevila 8, Albergoni 9 (Corio 7), Calamia 6, Schiavoni dh, Bruera 3, Araujo 7/9, Armigliati 4, Rasoira 5, Martinelli 2: Lanciatore: Linares (ip7 h4 bb0 so13 er0).

 

Alla sera la Rebecchi Nordmeccanica compromette tutto al secondo inning quando lascia sette punti al Codogno che a quel punto s’invola verso una doppietta. Sette punti figli di tre valide ma purtroppo anche di tre dei quattro errori dei quali la difesa biancorossa si renderà responsabile nel corso della sciagurata partita. Figueroa non è in serata di particolare vena ma piove sul bagnato perchè nel momento del bisogno la difesa, anzichè sorreggerlo, lo “affossa”. Linares giganteggia guadagnado la shut-out con ben tredici eliminazioni al piatto (le statistiche del venezuelano, quanto a strike-outs, viaggiano a tre cifre dopo il girne d’andata). Se al pomeriggio le valide piacentine erano state tre, sotto i riflettori la solfa cambia di poco con quattro battute. E dire che l’avvio era stato scopittante col lead-off Coromato bravo a colpire in singolo il primissimo lancio di Linares. L’italo-americano arriverà in seguito in terza base ma purtroppo resterà lì e bisognerà aspettare il settimo per ritrovare un biancorosso, Cristalli, sulla stessa base. Davvero poco per poter rivendicare qualcosa di meglio che due cocenti sconfitte, per giunta nel derby. Finisce come detto 10-0 ( gli altri tre punti codognesi al 5° e 6°) e stavolta la sospensione anticipata arriva con due innings d’anticipo. Adesso la classifica piange e domenica ci sarà da rimboccarsi le maniche perchè si viaggerà a domicilio della capolista Rovigo

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