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A Finale Ligure si presenta l’assessorato al Futuro

Ci sarà anche un po’ di Piacenza alla Festa dell’Inquietudine, in programma nel fine settimana a Finale Ligure. L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, propone una tre giorni di riflessioni, con il contributo di nomi illustri, sulla condizione dell’uomo contemporaneo e in particolare, quest’anno, sul binomio tra inquietudine e futuro.

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Ci sarà anche un po’ di Piacenza alla Festa dell’Inquietudine, in programma nel fine settimana a Finale Ligure. L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, propone una tre giorni di riflessioni, con il contributo di nomi illustri, sulla condizione dell’uomo contemporaneo e in particolare, quest’anno, sul binomio tra inquietudine e futuro. Proprio in relazione al “tempo che non ha ancora avuto luogo” è stato contattato l’assessore al Futuro del Comune di Piacenza Giovanni Castagnetti (che sarà presente nella giornata di domenica), intervistato dagli alunni della classe 3° F della scuola media “Aycardi-Ghiglieri” nell’ambito del progetto “Il futuro è nostro”, che i ragazzi presenteranno alla kermesse.

Al centro dell’interesse l’istituzione di un assessorato dal nome così significativo: “La denominazione – ha risposto Castagnetti – deriva dal fatto che avendo le deleghe all’infanzia, alla scuola e formazione e alle politiche giovanili lavoro adesso per i “cittadini di domani”, affinché i ragazzi e le ragazze possano avere un maggior grado di autonomia e possano sperimentarsi in progetti per i quali sono portati”. L’assessore ha poi sottolineato “l’importanza di far sentire le istituzioni più vicine ai più giovani” e interpellato sulla condizione degli adolescenti oggi ha sottolineato “la posizione di svantaggio da cui partono i ragazzi, dovuta alla mancanza di punti di riferimento educativi autorevoli, con le agenzie educative per antonomasia sempre più in difficoltà ad esercitare il ruolo educativo e genitoriale”.

Nelle riflessioni dell’assessore Castagnetti, c’è stato spazio per presentare i progetti dell’Amministrazione comunale in tema di Politiche giovanili “sono tanti e hanno tutti un unico comune denominatore: stimolare le relazioni e la partecipazione dei ragazzi stessi nel campo della musica, del volontariato, nei centri di aggregazione giovanile. Uno di cui vado particolarmente orgoglioso è il circuito di sale prove per band emergenti e il rilancio del Tendenze Festival che quest’anno ha raggiunto 9mila presenze”. Infine guardando alla società del domani, Castagnetti ha auspicato una comunità moderna “in cui nessuno è lasciato solo”.

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