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Aree militari, Uil: "L’esercito chiarisca i piani per il futuro"

L’organizzazione sindacale dopo le parole di Foti e Polledri: "No alla propaganda elettorale". La risposta dei due parlamentari: "Da parte nostra nessuna propaganda"

Comunicato stampa Uil Piacenza sulla questione delle aree militari dopo le ultime dichiarazioni dei parlamentari piacentini Tommaso Foti (Pdl) e Massimo Polledri (Lega)

Lo spirito con cui i parlamentari Tommaso Foti (Pdl) e Massimo Polledri (Lega Nord) hanno preso la decisione dello Stato Maggiore dell’Esercito di rifiutare l’offerta del Comune di Piacenza, disposto a concedere 16 ettari per i nuovi stabilimenti in cambio delle aree militari, non è piaciuta alla Uil Piacentina, il cui auspicio è che non si tratti di propaganda elettorale. Il richiamo arriva dal Segretario Provinciale Massimiliano Borotti, che si è detto «stupito del fatto che quasi si gongolassero in conferenza stampa i parlamentari, soprattutto in considerazione del fatto che il progetto che l’Amministrazione ha mandato a Roma aveva ricevuto il consenso di tutto il tavolo istituzionale organizzato dal Comune, loro compresi». L’Organizzazione di via Scalabrini, piuttosto che una gestione a mezzo stampa della vicenda, avrebbe preferito la richiesta di una nuova convocazione del tavolo per un’analisi della situazione. «Sarebbe utile – osserva Borotti – rivederci per fare il punto della situazione, dato che ci sono in gioco dei posti di lavoro».

Per la Uil, sarebbe anche giunto il momento, al di là delle aree militari, di capire quali siano gli effettivi progetti dell’Esercito, che, se da un lato dice che gli spazi compensativi proposti sono insufficienti, dall’altro sarebbe ora che chiarisse che cosa ci vuole fare con lo spazio che richiede: «Quale sarà il futuro del Polo, quali sono i numeri concreti previsti in fatto di attività e organico, quando ci saranno nuove assunzioni?». L’unica cosa che fin qui la Uil ha visto è la progressiva chiusura di reparti; le promesse di assunzioni, nel
frattempo, restano ancora un miraggio.

La risposta di Foti e Polledri: "Nessuna propaganda. Tavolo sulle aree militari? La richiesta va presentata al sindaco Reggi"

“Lo stupore di Borotti è del tutto immotivato e, questo sì, propagandistico: nessuno di noi – sostengono i parlamentari piacentini Tommaso Foti (PdL) e Massimo Polledri (Lega Nord) – si è mai permesso, né in conferenza stampa né altrove, di gongolare a fronte della decisione assunta dallo Stato Maggiore dell’Esercito su di un progetto che condividevamo, condividiamo e per il quale ci siamo personalmente spesi”.

“Ci siamo limitati a prenderne atto – continua la nota dei parlamentari del centrodestra – cogliendo però l’occasione per ribadire a chiare lettere, anche se il segretario dell’Uil fa finta di non averlo letto, che l’obiettivo primario della partita aree militari era, e per quanto ci riguarda rimane, quello di avere un nuovo stabilimento militare che potesse salvaguardare il posto di lavoro a molti piacentini, creando anche nuova occupazione.”

“Ciò detto, condividiamo con Borotti l’esigenza di una riunione di quel tavolo sulle aree militari che dal giorno della sottoscrizione della nota di sostegno al progetto presentato dal Comune di Piacenza non si è più riunito. La richiesta però non va indirizzata a noi, come
ben sa il segretario dell’Uil, ma al Sindaco di Piacenza che lo presiede”.

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