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Economix: incentivi fotovoltaico, il nuovo decreto

Il decreto si applicherà agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016, per un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale di circa 23.000 MW.

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Nella Gazzetta Ufficiale n° 109 del 12 maggio 2011, è presente il testo del decreto interministeriale dello Sviluppo economico e dell’Ambiente che introduce il quarto Conto Energia, ovvero il nuovo regime di incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici e lo sviluppo di tecnologie innovative per la conversione fotovoltaica.
 
Il decreto si applicherà agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016, per un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale di circa 23.000 MW, corrispondente ad un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi stimabile tra 6 e 7 miliardi di euro.
 
Un importante passo in avanti, dopo le “voci” governative che indicavano posizioni poco incentivanti verso l’energia solare, ma che invece, a causa soprattutto degli investimenti effettuati negli ultimi anni da imprese del settore, e dalla conseguente necessità di un rientro degli investimenti effettuati che riguardano il lungo periodo, ha convinto l’attuale governo a scelte ben più oculate.
 
Il decreto interministeriale pone anche particolare attenzione ai controlli che dovranno essere eseguiti dall’ENEA di concerto con il GSE per evitare quanto accaduto negli anni passati. Il settore del fotovoltaico, infatti, è stato interessato dalla “significativa” presenza di improvvisati imprenditori che hanno speculato sulla buonafede di investitori poco esperti, installando impianti non rispondenti alle caratteristiche ed alle prestazioni offerte, e spesso ricorrendo a materiali non di qualità. La speranza, per l’appunto, è che con il nuovo decreto si sia provveduto anche ad impostare un sistema di controllo che permetta solo alle imprese qualificate di operare nel settore, nel rispetto della qualità dei servizi offerti e quindi degli investimenti realizzati dai clienti.
 
Che il solare fotovoltaico rappresenti una importante opportunità per la produzione di energia elettrica, è confermato da quanto ormai da anni accade in Germania: un Paese senza sole che riesce ad essere al primo posto in Europa per la produzione di energia da fonte solare (produzione che comunque rappresenta percentualmente una quota che non raggiunge le due cifre, della produzione energetica tedesca).
 
Anche se la quota di energia elettrica prodotta da fonte solare non può competere con quelle delle fonti tradizionali, c’è un altro aspetto da tenere in considerazione: l’impatto positivo che comunque, tale quota, anche se relativamente bassa, ha sull’economia dell’intero Paese (o comunque di determinati distretti industriali). Il rapporto esistente tra l’energia prodotta e l’interessamento di una vasta filiera industriale per la produzione dei componenti e l’erogazione di servizi, è più che proporzionale, nel senso che la Germania, trae un notevole vantaggio dalla vendita di prodotti e servizi per gli altri Paesi che hanno deciso di investire in tale fonte di energia.
 
Non solo, investire in modo continuativo sulla ricerca nel settore, permetterà alla Germania di poter essere ai primi posti nel mondo, nel momento in cui l’intero pianeta si renderà conto dell’importanza di aumentare gli investimenti su tale fonte di energia.
 
In definitiva: saper guardare avanti.
 
E’ evidente che l’Italia è rimasta molto indietro, e non sarà un decreto interministeriale a farle recuperare terreno. In tutti i casi è un segnale importante per chi ha intenzione di rivedere le proprie posizioni sul fotovoltaico. Un solo consiglio: rivolgetevi ad imprese dalla comprovata competenza ed esperienza nel settore.
 
 
 

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