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Galli della Loggia a Piacenza: “Oggi servirebbe Cavour” VIDEO foto

Il professore è intervenuto oggi pomeriggio per il secondo incontro organizzato dalla Provincia di Piacenza, in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, nella Sala dei Depositanti di Palazzo Galli in via Mazzini.

E’ intervenuto a Piacenza Ernesto Galli della Loggia (nella foto con il presidente dell Provincia Massimo Trespidi) per il secondo incontro organizzato dalla Provincia di Piacenza, in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, nella Sala dei Depositanti di Palazzo Galli in via Mazzini.

Galli della Loggia, storico, giornalista ed editorialista del Corriere della Sera, ha parlato di “Nord e Sud nel Risorgimento (e dopo): l’unificazione italiana tra geo-politica e storia”.

Un’unificazione che dopo 150 non sembra essere ancora compiuta completamente: “L’unità d’Italia in questo momento ha dei problemi, non gode di splendida salute – ha sottolineato Galli dalla Loggia –  Forse mai come in queste celebrazioni dell’Unità sono apparsi due elementi contradditori: da un lato un grande sentimento di patriottismo e di attaccamento alla patria, ma dall’altro c’è una parte del Paese, del mondo politico e dell’opinione pubblica, che trova continuamente dei motivi di contestazione. Come tutte le cose italiane questa unificazione non vive una vita facile”.

L’editorialista del Corriere ha poi fatto un collegamento tra la violenta campagna elettorale di queste ultime amministrative e il clima politico che si respirava intorno agli anni ’50-’60 dell’800: “Gli uomini del Risorgimento non si stupirebbero della violenza dello scontro politico attuale. Nel Risorgimento infatti c’è stato un forte clima di scontro. Noi abbiamo un’immagine ripulita e addolcita di quel periodo storico, quando in realtà è stato un momento di forte scontro, anche violento: Cavour aveva la ferma intenzione di arrestare Mazzini, lo stesso Mazzini voleva cacciare Vittorio Emanuele II e fare la Repubblica, Il Papa scomunicava tutti. Quindi il clima non era idilliaco”. Un uomo di cui avrebbe bisogno l’Italia oggi? “Certamente Cavour”.

Il primo, dei tre incontri previsti per celebrare l’Unità d’Italia, si era tenuto il 14 marzo scorso nel Salone d’Onore della Prefettura e vide protagonista il prof. Edoardo Bressan. “La Provincia di Piacenza – spiega il presidente Massimo Trespidi – ha inteso celebrare con tre relazioni storiche i 150 dell’Unità d’Italia affidate a tre intellettuali di diversa formazione culturale e politica per offrire una lettura ampia che consenta di ricostruire in modo autentico le vicende che condussero l’Italia all’Unità”.
Il 28 ottobre (data prossima al 4 novembre, festa dell’Unità nazionale e giornata delle Forze Armate) sarà la volta del prof. Alberto Banti, ordinario di Storia contemporanea all’università di Pisa e componente dell’advisory board di “European History Quarterly”.
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