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 Graduation Day, Cattolica festeggia i neolaureati FOTO foto

La sede piacentina dell’università Cattolica in festa per il terzo anniversario del Graduation Day, dedicato ai neolaureati dell’ultimo anno accademico. Il programma della mattinata ha visto la Santa Messa celebrata dal Vescovo della Diocesi di Piacenza-Bobbio, Mons. Gianni Ambrosio.

Piacenza – La sede piacentina dell’università Cattolica in festa per il terzo anniversario del Graduation Day, dedicato ai neolaureati dell’ultimo anno accademico. Il programma della mattinata ha visto la Santa Messa celebrata dal Vescovo della Diocesi di Piacenza-Bobbio, Mons. Gianni Ambrosio.
 
Il Graduation Day, momento di incontro della comunità universitaria con i laureati dell’anno accademico 2009/10, ha visto l’intervento del Prof. Franco Anelli, Pro Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, interverrà sul tema della Giornata “Nel cuore della realtà”.

“Un particolare impegno deve essere rivolto – ha detto il direttore di sede, Mauro Balordi – tra l’università Cattolica e le chiese locali: queste ultime devono sentire l’università Cattolica come la loro università, vedere la Cattolica come opportunità formativa per i giovani che vogliono maturare la loro personalità attraverso il confronto, lo studio, la ricerca ma anche attraverso la vita spirituale. La Cattolica vuole offrire un contesto formativo che sia una vera e propria scuola di vita favorendo lo sviluppo dei valori fondamentali dell’uomo”. 

“La Giornata Universitaria deve rappresentare anche rappresentare l’occasione per rinforzare il legame tra la Cattolica e le decine di migliaia di persone che si sono laureate in questo ateneo – prosegue Balordi -. Un coinvolgimento attraverso il quale si deve costruire sul territorio una rete di persone sensibili agli ideali dell’università Cattolica e disponibili a diffonderli. Da ultimo ma non da ultimo, la sede di Piacenza ha voluto caratterizzare questa giornata festeggiando i laureati dell’anno accademico appena concluso. Abbiamo sempre detto che al centro dei nostri sforzi e del nostro lavoro ci sono gli studenti: a maggior ragione oggi al centro del Graduation Day ci sono i laureati che con i dovuti sacrifici hanno completato il loro percorso di studi”.

 
In chiusura l’esibizione musicale di Mauro Sbuttoni e i Mama Blues.

Le testimonianze dei neo laureati

“Conserverò un bellissimo ricordo di questi anni all’università Cattolica di Piacenza – dice Monica Ferrari, neolareata in economia – mi sono trovata molto bene sia con i professori che con i compagni. Qui sono potuta crescere sotto tutti gli aspetti, sia quello personale che formativo. Adesso sono in stage presso un’azienda di Cremona, mi occupo di controllo di gestione, con la possibilità di un contratto di apprendistato. Anche di questo devo ringraziare la Cattolica, grazie al servizio Stage e Placement.”.

“Anch’io sto lavorando grazie alla Cattolica – aggiunge Gloria Orlandi -, con un contratto a tempo indeterminato. Opportunità che mi è stata anche se il momento non è facile”.

Esperienza particolare invece, quella di Angelique, anzi soeur Angelique, originaria del Congo e in missione alla Protezione della Giovane. “Mi sono laureata in Scienze dell’Educazione e ora sto frequentando i corsi per la specialistica – racconta -. Non è stato facile rimettermi sui libri dopo alcuni anni, e soprattutto il primo semestre è stato difficile, per la lingua e anche per poter gestire il mio lavoro. Ma sia i docenti che i compagni mi hanno aiutata. Ho deciso di riprendere a studiare perchè ritengo che sia importante, soprattutto per noi africani, acquisire nuove conoscenze che possano esserci utili per l’educazione dei giovani”. E non a caso, il titolo della tesi di Soeur Angelique è “Educare alla speranza”.

Il messaggio del rettore Ornaghi

È, questo 2011, un anno davvero speciale. L’Italia festeggia solennemente i 150 anni dell’Unità e, per una significativa coincidenza, l’Università Cattolica del Sacro Cuore celebra i 90 dalla sua fondazione per opera di padre Agostino Gemelli, Armida Barelli, Ludovico Necchi e molti altri meno noti (ma non meno importanti) cattolici italiani.

L’87ª Giornata per il nostro Ateneo, promossa dall’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, assume in questa prospettiva un senso del tutto particolare. La prossima domenica 8 maggio, l’Università – con le sue cinque sedi di Milano, Piacenza-Cremona, Brescia, Campobasso, Roma, con il Policlinico “Agostino Gemelli” e il Centro di Ricerche e Formazione ad Alta Tecnologia nelle Scienze
Biomediche “Giovanni Paolo II” – ancora una volta potrà dare testimonianza di quanto sia profondamente entrata nel cuore della realtà nazionale, alle soglie del suo primo secolo di vita. Proprio l’espressione di padre Gemelli, Nel cuore della realtà, scelta come tema
della Giornata, indica chiaramente la volontà di fare grata memoria delle figure e delle vicende più rilevanti per il nostro passato e, nel contempo, di affrontare conrinnovato coraggio le prossime sfide nel campo dell’educazione e della ricerca scientifica, a cui  risponderemo con sempre maggior determinazione in forza della vicinanza nella preghiera e dei gesti di concreta amicizia che i fedeli delle diocesi italiane anche quest’anno non ci faranno mancare.

Ai giovani, soprattutto, vogliamo dedicare il nostro impegno e la nostra attenzione: è sulle generazioni di domani, infatti, che occorre scommettere senza esitazioni, aiutandone la formazione integrale sia professionale sia umana in vista di un modello di sviluppo realmente a favore della persona e della vita. Come ricorda Benedetto XVI – che il 21 maggio riceverà in udienza la nostra famiglia universitaria nel momento culminante delle celebrazioni del 90° – «la ricerca di Dio e la disponibilità ad ascoltarLo, rimane anche oggi il fondamento di ogni vera cultura».

L’Ateneo del Sacro Cuore è stato immaginato e tenacemente voluto da tutti i cattolici italiani per favorire l’incontro fra Vangelo e cultura attraverso la manifestazione di un’esperienza cristiana convinta, aperta alla ragione e all’autentico progresso della ricerca scientifica. In questa delicata, affascinante missione crediamo fermamente. Così come accadde nel 1921 e, anno dopo anno, è continuato ad accadere.

 

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