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Iren, primo trimestre 2011 con utili in crescita (+10,1%) 

L’utility nata dalla fusione tra Iride  ed Enia ha chiuso il primo trimestre dell’esercizio con un utile netto di 83,7 milioni di euro, in crescita del 10,1% rispetto al 2010. I ricavi ammontano a 972,6 milioni (-3,9%). 

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Il Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha approvato  i risultati consolidati del primo trimestre 2011 che presentano un
Utile Netto in crescita del 10,1%. Nei primi tre mesi del 2011 il Gruppo IREN ha registrato una crescita degli indicatori di redditività –
grazie in particolare al contributo dei settori Mercato, Infrastrutture energetiche e Servizio Idrico Integrato – che conferma la validità del mix di attività regolate e a libero mercato che compongono il portafoglio di business e su cui producono un effetto positivo le azioni
intraprese con il Piano Industriale 2011-2015 e le sinergie ottenute nel periodo (3,9 milioni di euro).

GRUPPO IREN: RISULTATI CONSOLIDATI DEI PRIMI 3 MESI DEL 2011

I Ricavi consolidati dei primi 3 mesi del 2011, pari a 972,6 milioni di euro, presentano una diminuzione rispetto a 1.012,4 milioni di euro al 31 marzo 2010 (-3,9%), per effetto della contrazione delle attività di compravendita dell’energia elettrica in Borsa e dei minori ricavi
derivanti dalla produzione di energia elettrica nel settore Ambiente, determinati dalle attività periodiche di manutenzione e dal termine degli incentivi CIP6 relativi al termovalorizzatore di Piacenza. I risultati sono parzialmente compensati dalle positive performance dei settori Servizio idrico integrato e Infrastrutture energetiche, con un incremento complessivo dell’Ebitda margin.

Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) al 31 marzo 2011 si attesta a 205,4 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi del 21,1% (20,1% nel 1° trimestre 2010), e si presenta in lieve incremento rispetto ai 203,8 milioni di euro dell’analogo periodo 2010 (+0,8%) con una
crescita più evidente, pari al 3,3%, se confrontato con il dato al 31 marzo 2010 che beneficiava di fattori straordinari. Sull’Ebitda del periodo incidono i risultati positivi delle aree di business Mercato (+42,0%), Infrastrutture energetiche (+12,5%), Servizio idrico integrato (+3,7%) e produzione Idroelettrica (+200%) che compensano il calo registrato nel ramo Cogenerazione e calore (-28,2%), che risente del mite andamento climatico, e dell’area Ambiente (-17,0%) su cui impatta il termine degli incentivi CIP6 e la minor produzione di energia da smaltimento rifiuti per interventi di manutenzione periodica agli impianti.

Il Risultato Operativo (Ebit), pari a 147,5 milioni di euro risulta in crescita (+2,8%) rispetto a 143,6 milioni di euro registrati nello stesso periodo dell’anno precedente, principalmente per effetto della minor incidenza degli accantonamenti del periodo relativi a rischi inerenti la produzione energetica.

Il Risultato Netto, che si attesta nei primi 3 mesi del 2011 a 83,7 milioni di euro, risulta in crescita del 10,1% rispetto a 76,0 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente e beneficia degli effetti dei risultati operativi, della gestione finanziaria e dei proventi derivanti dalle società collegate.

L’Indebitamento Finanziario Netto al 31 marzo 2011 è pari a 2.350 milioni di euro (2.260 milioni di euro al 31/12/2010), con un’incidenza sul capitale investito pari al 52%, totalmente in linea rispetto al dato di fine 2010.

Gli investimenti netti del periodo ammontano, in linea con le previsioni del Piano Industriale, a 110,3 milioni di euro rispetto ai 69,7 milioni di euro dei primi 3 mesi del 2010 e sono stati principalmente effettuati per le attività di sviluppo nei settori Generazione elettrica
e calore, Infrastrutture energetiche e Ambiente.

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