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La filiera agricola italiana nelle botteghe di Campagna Amica

Il progetto è stato illustrato stamattina in Coldiretti Piacenza, alla presenza delle strutture cooperative aderenti a CoopColdiretti e di numerosi imprenditori agricoli.

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"Una mattinata che segnerà il futuro dell’agricoltura piacentina, perché da qui partiranno le Botteghe di Campagna Amica, un ulteriore possibilità, insieme ai punti vendita delle aziende e ai Mercati di Campagna Amica a disposizione dei consumatori e degli agricoltori. Non dimentichiamo che questo progetto è il risultato di un lungo percorso della nostra Organizzazione e per cui dobbiamo ringraziare tutte le aziende agricole che attraverso la vendita diretta hanno incontrato il consumatore e hanno trasformato la nostra bandiera e i nostri colori in un brand riconoscibile, garanzia di autenticità e sicurezza dei prodotti agricoli italiani". Con queste parole il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi ha concluso l’incontro di stamattina per la presentazione delle Botteghe di Campagna Amica.

Un incontro che ha visto come protagonisti il presidente del Consorzio Produttori di Campagna Amica Claudio Filippuzzi e Rolando Manfredini capo area sicurezza alimentare della Confederazione Nazionale Coldiretti.

“Il CPCA (Consorzio Produttori di Campagna Amica), costituitosi il 24 marzo 2011, ha sottolineato Filippuzzi, ha come obiettivo la promozione e la gestione dei punti di vendita diretta attraverso l’insegna “Campagna Amica, La Bottega”, preoccupandosi sia dell’attività logistica dei soci, sia della realizzazione di servizi commerciali e di assistenza per l’intera rete”.

Dopo aver definito il format e lo studio della localizzazione dei punti vendita ha già attivo l’Ufficio Commerciale per i grandi contratti in tutte le filiere delle società di scopo e per tutta la rete di Campagna Amica(mercati, fattorie, agriturismi), per il canale HO.RE.CA.(Hotel, Ristorazione e Catering) oltre che per il canale GDO (Grande distribuzione organizzata).

Il Consorzio, è stato chiarito, si è dotato di una struttura molto snella, oltre che di un portale Web dove attraverso processi trasparenti si incontreranno l’offerta dei produttori e la domanda della nascente rete di vendita, facendo diventare protagonisti il produttore ed il consumatore. Il primo perché deciderà il prezzo del proprio prodotto ed il secondo perché avrà certezza che dietro quel prodotto c’è un impresa agricola italiana”.

Rolando Manfredini ha illustrato il sistema dei controlli a garanzia di questo percorso. “I consumatori cercano la bandiera gialla perché è diventata sinonimo di sicurezza, di etica ambientale, ma anche di origine certa, di qualità e di prodotto agricolo. Per tale motivo è fondamentale che la serietà delle nostre aziende agricole continui ad essere la garanzia per i consumatori. Peraltro una filiera che diventa sempre più corta per ridare reddito e centralità alle aziende.

Il direttore di Coldiretti Piacenza Massimo Albano, moderatore della mattinata, ha annunciato che molto presto anche a Piacenza grazie alla collaborazione con il Consorzio Agrario e con il Consorzio BioPiace sarà aperta una bottega di Campagna Amica dove i consumatori potranno trovare ogni giorno i prodotti della filiera agricola italiana,. Ma questo è solo l’inizio; il nostro auspicio e che in città e provincia siano numerose le insegne delle Botteghe di Campagna Amica.

Tra i numerosi interventi anche quello dell’assessore provinciale all’agricoltura Filippo Pozzi che, riconoscendo la valenza del progetto ha dato il sostegno dell’amministrazione provinciale a Coldiretti sottolineando come la valorizzazione della filiera corta e delle tipicità del territorio rappresentino alcuni degli obiettivi fondamentali per il mantenimento dell’agricoltura e quindi il presidio del territorio.

“Un progetto innovativo, ha concluso Albano, che ha suscitato numerose domande anche da parte dei rappresentanti delle cooperative di Coop Coldiretti e di Unci Coldiretti. Un percorso che le nostre strutture sapranno cogliere, con l’obiettivo di proseguire nella valorizzazione del prodotto dei soci e dell’agricoltura italiana.”

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