Lo scultore Zucconi si presenta alla “sua” Gragnano

Gragnano mette in mostra i propri talenti  e … ha già cominciato con un vero talento artistico: lo scultore di origini gragnanesi Christian Zucconi. Nella serata del 6 maggio scorso infatti, presso la Sala del Consiglio del Municipio, la comunità di Gragnano ha potuto incontrare e colloquiare con l’artista che, stimolato anche dalle provocazioni della scrittrice e giornalista, nonché medievalista e critico d’arte,  Elena Percivaldi, ha illustrato il senso della sua arte. 

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Comunicato stampa del Comune di Gragnano Trebbiense

Gragnano mette in mostra i  propri talenti  e… ha già cominciato con un vero talento artistico: lo scultore di origini gragnanesi Christian Zucconi. Nella serata del 6 maggio scorso infatti, presso la Sala del Consiglio del Municipio, la comunità di Gragnano ha potuto incontrare e colloquiare con l’artista che, stimolato anche dalle provocazioni della scrittrice e giornalista, nonché medievalista e critico d’arte,  Elena Percivaldi, ha illustrato il senso della sua arte.  In particolare la Percivaldi ha illustrato al pubblico la valenza simbolica che Zucconi dà al corpo umano visto come segno, inteso come “taglio”, “incisione” che “segnala o indica o manifesta qualcos’altro”. Perché come ha spiegato l’autore medesimo, è in quel  qualcos’altro in cui egli si muove , “in quell’altrove in cui l’uomo non è corrotto dal tempo e dalla propria incapacità di redenzione”.
Introdotta dall’Assessore alla Cultura, Alberto Frattola, e dai saluti del Sindaco Andrea Barocelli, la serata si è aperta con la proiezione di un video realizzato con le immagini di Mauro Davoli (fotografo ufficiale dell’artista) , sulle note della Klaviersonate nr. 14 di Beethoven.
Come ha ricordato la Percivaldi, le sculture di Zucconi , per la perizia tecnica e la forma frammentaria  e “scavata dall’interno” appaiono come veri e propri reperti della società contemporanea., tanto da essere esposte , nella primavera del 2010, nel Museo D’Arte Antica del Castello Sforzesco di Milano accanto alla Pietà Rondinini di Michelangelo.
Particolarmente soddisfatti gli amministratori e il pubblico che hanno potuto ammirare , per la prima volta esposta nel piacentino, l’opera “Ancilla Domini” , che per l’iconografia apparentemente oscena, insieme ad altre opere  ha fomentato la famosa polemica del Castello Sforzesco , riflettendo sulla  quale Don Paolo Chiapparoli ha in seguito curato e pubblicato , con l’intervento di filosofi e teologi, il libro” Nudità”.
Come ha ricordato l’Assessore Frattola, un ‘opera dello stesso Scultore, “ Interno di famiglia” è allocata , e per questo può essere ammirata da tutti, nella Piazza  Marconi di Gragnano.
In chiusura infine Christian Zucconi, visibilmente emozionato, ha annunciato che egli sarà presente , quale artista emiliano , presso “  Il Padiglione Italia della 54 Biennale di Venezia  “.  
 

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