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Nasce "Pesca e natura in Valtidone" foto

Il richiamo del Trebbia e stato ascoltato anche nelle altre valli piacentine;e, sa è vero che il Trebbia è sicuramente il tesoro più prezioso della nostra Provincia, e altrettanto vero che nel nostro territorio sono molti i fiumi preziosi dal punto di vista ambientale che rischiano di essere devastati dalle attività dell'uomo.

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Comunicato stampa dell’associazione Pesca e Natura in Valtidone

Il richiamo del Trebbia e stato ascoltato anche nelle altre valli piacentine;e, sa è vero che il Trebbia è sicuramente il tesoro più prezioso della nostra Provincia, e altrettanto vero che nel nostro territorio sono molti i fiumi preziosi dal punto di vista ambientale che rischiano di essere devastati dalle attività dell’uomo. Per questo e nata in Val Tidone una nuova associazione a difesa del torrente che da il nome alla valle. L’associazione e stata battezzata "Pesca e Natura in Val Tidone", e nel nome e gia presente il sodalizio. E infatti una realtà e nata da un gruppo di pascatori particolarmente sensibili all’ambiente, tutti ben radicati nella Valle che si propongono a difendere. Sono tanti – sempre di più – gli appassionati di pesca che non si preoccupano semplicemente di "prendere il pesce" , ma, come sentinelle, allargano il loro sguardo all’ambiente fluviale, e più di altri si rendono conto che i nostri fiumi, gli ultimi scampoli di naturalità del nostro territorio, stanno morendo. L’Associazione ha sede a Trevozzo, nel cuore della valle, e ha la finalità di sensibilizzare tutti gli abitanti della Val Tidone alla difesa e al rilancio ambientale di quella preziosa vena d’acqua che, purtroppo, è assediata da tanti manufatti dell’uomo . "Trent’anni fa   a Trevozzo si pescava quasi tutto l’anno ed erano tanti a fare bagni nelle spiaggette del torrente", spiega Massimiliano Colla, presidente dall’associazione, "oggi invece il torrente è sempre più artificializzato, asservito agli usi idroelettrici e irrigui". L’Associazione chiama a raccolta tutti coloro che vogliono bene al Tidone e che vorrebbero riportarlo alla naturalità degli scorsi decenni, o, quantomeno, non farlo sprofondare nell’artificializzazione definitiva. La prima iniziativa dell’Associazione si e svolta domenica scorsa, 8 Maggio. Gli aderenti hanno rilasciato nel Tidone a Trevozzo un buon numero di Trote Fario( la specie di trote autoctonadei nostri fiumi) e hanno festeggiato l’inizio delle attività con un rinfresco a cui hanno invitato tanti bambini della Valle. L’obiettivo più immediato dell’Associazione è quello di difendere il torrente già in questa stagione irrigua. per questo le "sentinelle" vigileranno
sulla quantità di acqua che verrà rilasciata nel Tidone dai tanti-troppi-sbarramenti che oggi lo danneggiano. "Faremo misurazioni del Minimo Deflusso Vitale", anticipa il Vice Presidente Antonio Gatti "per verificare il rispetto delle normative durante tutta l’estate: chi ama l’ambiente non va in vacanza". L’Associazione non guarda solo al ristretto ambito della Val Tidone, ma è ben consapevole che la difesa dell’ambiente va fatta su tutto il territorio. Per questo ha gia aderito al comitato No tube e ha dato un valido aiuto all’organizzazione della manifestazione il richiamo del Trebbia del 30 Aprile scorso.

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