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Pianificazione, uffici della Provincia a disposizione dei Comuni foto

La Provincia mette a disposizione i propri uffici per consentire ai municipi con meno di 5mila abitanti di attribuire al Piano territoriale di coordinamento provinciale il valore e gli effetti di Piano strutturale comunale, il vecchio “piano regolatore.

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Una risposta pianificatoria alle esigenze dei piccoli Comuni in forma associata: la Provincia mette a disposizione i propri uffici per consentire ai municipi con meno di 5mila abitanti, che facciano parte di Unioni o Comunità montane, di attribuire al Piano territoriale di coordinamento provinciale il valore e gli effetti di Piano strutturale comunale, il vecchio “piano regolatore”. Il procedimento è consentito dalla legge regionale 20/2000, all’articolo 28 comma 5. E in prospettiva è in atto una raccolta dati – condotta dall’assessorato alla montagna della Provincia – sulle iniziative avviate da due anni a questa parte dai singoli assessorati provinciali competenti per materia riguardo a: sistema scolastico, strade e infrastrutture, trasporto pubblico, agricoltura, marketing territoriale e, in generale, temi d’interesse montano, da presentare in una giornata interamente dedicata alla montagna, di cui l’amministrazione di palazzo Garibaldi intende farsi promotrice.

Opportunità e aggiornamenti sono stati illustrati questo pomeriggio in sala Perlasca dall’assessore provinciale Patrizia Barbieri e dal dirigente Davide Marenghi, che hanno incontrato i sindaci e gli amministratori dei comuni interessati. Invitati: Bettola, Bobbio, Cerignale, Coli, Cortebrugnatella, Farini, Ferriere, Gropparello, Lugagnano, Morfasso, Ottone, Vernasca e Zerba. L’iniziativa per tradurre lo strumento pianificatorio provinciale in quello comunale è partita in primis dalla Provincia di Piacenza, prima tra tutte le province emiliano romagnole. Il Psc redatto sulla base del Ptcp avrà valore provvisorio e potrà essere ulteriormente dettagliato – ha spiegato l’assessore Barbieri – con gli strumenti del Piano Operativo Comunale (Poc) e del Regolamento Urbanistico Edilizio (Rue), i cui criteri e obiettivi potranno essere la base per la realizzazione di un Piano Strutturale Comunale in forma associata, con valenza definitiva. L’opportunità di affidare al Ptcp “valore ed effetto” di Psc è offerta dalla Regione fino al 22 luglio, termine perentorio.

Per sfruttarla è necessaria un’intesa tra la giunta provinciale e i consigli comunali. I sindaci in sala hanno riconosciuto nell’iniziativa una gradita opportunità in termini di risparmio di risorse e di semplificazione e si sono riservati di inoltrare alla Provincia le comunicazioni per avviare, eventualmente, la procedura d’intesa. “Parlare di montagna – ha spiegato nel corso dell’incontro odierno l’assessore Barbieri – vuol dire innanzitutto parlare di coordinamento interassessorile, per dare risposte condivise e mirate. Fatta salva la necessaria salvaguardia delle autonomie locali, è fondamentale iniziare a pensare in un’ottica di politiche di area vasta, basate su un monitoraggio della situazione di fatto. Per questo abbiamo incaricato i nostri uffici di raccogliere i dati sulle iniziative in atto per presentarli – con opportune chiavi di lettura – nel corso di un momento comune, aperto alla massima condivisione con tutti i sindaci della montagna, che sia una reale occasione di scambio di informazioni e proposte. E’ nostra intenzione avviare una progettualità comune sui temi di interesse. Gli obiettivi che intendiamo perseguire sono perfettamente coerenti con le direttive regionali: perseguire scopi e indirizzi comuni, in un’ottica di sistema”. “Particolare risalto – ha sottolineato l’assessore – deve essere dato ai programmi di area vasta, che consentiranno ai Comuni montani di avere risposte più efficaci in base alle risorse a disposizione”.

 

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