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“Prevenire il rischio sismico”. L’assessore Gazzolo incontra gli studenti foto

Incontro al Museo di Storia Naturale nell'ambito di un'iniziativa di sensibilizzazione relativa appunto al tema della prevenzione. 

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“Partire dalla conoscenza per una vera prevenzione del rischio sismico. Anche in una città come Piacenza caratterizzata da un pericolo terremoti relativamente basso”. Questo il messaggio dell’assessore regionale alla sicurezza territoriale e protezione civile Paola Gazzolo, presente ieri al Museo di Storia Naturale nell’ambito di un’iniziativa di sensibilizzazione relativa appunto al tema della prevenzione. “Il rischio sismico è un argomento poco conosciuto a livello sociale, ma indagato approfonditamente su scala scientifica”, ha aggiunto la Gazzolo salutando i ragazzi della classe 1 A dell’Istituto Agrario presenti all’incontro. “In ragione della loro portata, fin dall’antichità l’uomo ha cercato di indagare i movimenti tellurici, come dimostra la stessa mitologia. Forti dello sviluppo scientifico attuale, in Emilia Romagna stiamo lavorando intensamente contro il pericolo sismico, anche tramite interventi normativi volti a definire le caratteristiche che le costruzioni devono rispettare. Al tempo stesso riteniamo prioritario svolgere azioni di sensibilizzazione, dal momento che capita di essere colpiti da immagini, come quelle televisive, raffiguranti la devastazione portata dal terremoto, senza però disporre di una consapevolezza diffusa su come affrontare simili eventi e prevenirne i rischi. Mi fa quindi piacere che proprio a Piacenza, la mia città, sia oggi mostrata agli studenti delle scuole la “tavola vibrante”, presentata nei giorni scorsi a Rimini in occasione dell’iniziativa “Io non tremo”. Si tratta di uno strumento didattico in grado di mostrare concretamente gli effetti delle scosse sugli edifici”.

L’assessore regionale è quindi stata salutata da Vittoria Gregori Cocconcelli, Presidente della Società piacentina di scienze naturali, che ha ricordato la costante collaborazione della sua associazione con gli enti locali nelle materie scientifiche e ambientali. La parola è quindi passata a Giovanni Manieri, dirigente in quiescenza dalla Regione, il quale ha mostrato la suddivisione del territorio emiliano romagnolo nelle varie zone sismiche dopo la revisione della mappatura effettuata nel 2003. A parte alcuni tratti dell’Appennino, buona parte della nostra provincia è definita “zona 4”, a basso rischio. “In seguito ad alcuni eventi storici, come il sisma di Verona del 1117 che ha portato conseguenze anche qui, negli anni successivi si sono per lo più verificate scosse di lieve entità”, ha spiegato. “Terremoti piccoli, ma nei confronti dei quali bisogna a maggior ragione essere capaci di difendersi, senza farsi trovare impreparati”. La lezione è quindi proseguita con l’illustrazione di alcuni concetti di base della materia, seguita dall’esemplificazione offerta dalla “tavola vibrante” e da alcuni video. A fare da colonna sonora ai filmati presentati ai ragazzi, non poteva che essere “The wall”, dei Pink Floyd.

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