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Provocò il maxi-incidente sul ponte di Trebbia: assolto

Voleva suicidarsi, e per questo era incapace d’intendere e di volere. Assolto questa mattina il cinquantatreenne che il 28 marzo dello scorso anno, provocò un maxi incidente sul ponte del Trebbia, con sei feriti e dodici mezzi coinvolti. L’uomo è stato ospitato per diverso tempo nell’ospedale psichiatrico di Reggio Emilia

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Voleva suicidarsi, e per questo era incapace d’intendere e di volere. Assolto questa mattina in Tribunale a Piacenza il cinquantatreenne che il 28 marzo dello scorso anno, provocò un maxi incidente sul ponte del Trebbia, con sei feriti e dodici mezzi coinvolti. L’uomo aveva tentato il suicidio cercando di schiantarsi contro un’auto che proveniva in direzione opposta sul ponte del Trebbia, provocando un gravissimo incidente con sei feriti, alcuni dei quali gravi, e 12 mezzi coinvolti, mentre lui rimase illeso.

Tra i feriti più gravi, c’erano anche due bambini di 7 e 9 anni, due fratellini di Gragnano, catapultati fuori dalla propria auto dopo aver infranto il lunotto posteriore. 
Per questo il piacentino è stato sottoposto a ordine di custodia cautelare ed è stato ospitato per diverso tempo nell’ospedale psichiatrico giudiziario del carcere di Reggio Emilia. L’ipotesi di reato era quella di lesioni volontarie, ma poiché i giudici attraverso le perizie hanno accertato l’intenzione di suicidarsi, hanno così assolto il cinquantatreenne.

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