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Referendum Pertite, "obbligo ferie" per scrutatori e presidenti foto

Sorteggiati questa mattina gli scrutatori in vista del referendum comunale e nazionale del 12-13 giugno. Diversa la condizione di scrutatori e presidenti: se per il referendum nazionale è prevista la giornata di recupero lavorativo, per quello comunale gli scrutatori dovranno prendersi il lunedì di ferie.

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Sono stati sorteggiati questa mattina gli scrutatori in vista del referendum comunale e nazionale del 12-13 giugno. La Commissione Elettorale Comunale, presieduta dall’assessore ai Servizi al Cittadino Katia Tarasconi e composta dai consiglieri Rino Curtoni, Lorenzo Gattoni e Gianluca Ceccarelli in sostituzione di Antonio Levoni, si è riunita presso la sala commissione dell’Ufficio elettorale di viale Beverora.

Sorteggiati 346 scrutatori per i 4 referendum nazionali e 64 per il referendum comunale sulla Pertite: la scelta è avvenuta all’interno dello stesso albo. Nel pomeriggio verranno contatti tutti i sorteggiati per la conferma. I problemi maggiori si incontreranno nel trovare la disponibilità dei sorteggiati per il referendum comunale, come ha spiegato l’assessore Tarasconi: "La condizione degli scrutatori e dei presidenti di seggio sarà diversa per i due referendum. Se per il referendum nazionale è prevista la giornata di recupero lavorativo, per quello comunale gli scrutatori dovranno prendersi il lunedì di ferie".  La legge comunale, a differenza di quella nazionale, non prevede infatti nessun permesso lavorativo speciale per scrutatori e presidenti.

Diverso anche il rimborso economico degli scrutatori: 170 euro per il referendum nazionale (229 per i presidenti) contro i 104 euro di quello comunale (130 per i presidenti). La differenza nasce dal fatto che per il referendum nazionale sono previste 4 schede, mentre per quello nazionale solo una.

I presidenti di seggio non sono stati sorteggiati perchè verranno scelti dalla Corte d’Appello: saranno 32 per il referendum sulla Pertite e 115 per quello su acqua, nucleare e legittimo impedimento. I presidenti del referendum comunale dovranno inoltre svolgere un lavoro doppio, avendo in carico molti più elettori rispetto ai presidenti del referendum nazionale (anche 6 volte maggiori).

I due referendum avranno gli stessi orari e le stesse sedi, ma si svolgeranno in aule diverse e con procedure differenti. Nel pomeriggio il Comune di Piacenza comunicherà il nome di tutti i sorteggiati.

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