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Riccardo Buscarini trionfa a Prospettiva Danza di Padova foto

In seguito alla presentazione al pubblico delle cinque creazioni finaliste del Premio Prospettiva Danza Teatro 2011 sabato 30 Aprile presso il Ridotto del Teatro Verdi, Riccardo Buscarini con il progetto Family Tree/Frammento #1 ha vinto il primo premio di 5.000€. Il Premio Prospettiva Danza Teatro è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con la collaborazione del Circuito Teatrale Regionale Arteven e sotto la direzione artistica di Laura Pulin.

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E’ RICCARDO BUSCARINI IL VINCITORE DEL PREMIO PROSPETTIVA DANZA TEATRO 2011
Si è conclusa la 2^ edizione del Premio Prospettiva Danza Teatro 2011 che ha assegnato al progetto vincitore il primo premio di 5.000€
 
In seguito alla presentazione al pubblico delle cinque creazioni finaliste del Premio Prospettiva Danza Teatro 2011 sabato 30 Aprile presso il Ridotto del Teatro Verdi, Riccardo Buscarini con il progetto Family Tree/Frammento #1 ha vinto il primo premio di 5.000€. Il Premio Prospettiva Danza Teatro è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con la collaborazione del Circuito Teatrale Regionale Arteven e sotto la direzione artistica di Laura Pulin.
Sabato sera presso il Ridotto del Teatro Verdi di Padova si è svolta la finale della seconda edizione del Premio Prospettiva Danza Teatro 2011 – Progetto di Residenze Coreografiche nato per sostenere la creatività e il talento nei giovani coreografi italiani e allo stesso tempo per promuoverne il lavoro di ricerca, favorendo la realizzazione di progetti originali. I cinque coreografi finalisti hanno presentato i loro lavori realizzati in seguito ad una settimana di residenza, dando vita ad un’interessante serata dedicata alla danza contemporanea nelle sue diverse sfaccettature. 
La creazione vincitrice è stata “Family Tree/ Frammento #1”, frutto della collaborazione tra la performer Chiara Bersani e il coreografo piacentino Riccardo Buscarini. Il lavoro rappresenta il primo capitolo del più ampio “Family Tree”, un progetto di Chiara Bersani in cui l’artista riflette sul collegamento tra passato e presente attraverso il suo corpo. Il progetto intende articolarsi in diversi frammenti creati ogni volta in collaborazione con un artista diverso a cui Chiara si rivolge. La creazione parte infatti dal corpo di Chiara e dalle sue cicatrici. Un corpo che è come un mosaico di eventi che chiede di essere ricostruito. Ogni cicatrice le ricorda una persona, un luogo, un suono, un momento della sua infanzia, del suo passato, della sua famiglia. Questo primo capitolo – “Frammento #1” – prende spunto dall’iconografia religiosa classica della famiglia. Ad accompagnare i due artisti sulla scena, il performer Matteo Ramponi.
La commissione di questa fase finale era presieduta da Dario Fertilio, giornalista e scrittore, e composta da Gisberto Morelli (consulente per la danza al Teatro Comunale di Ferrara), Anna Lea Antolini (consulente per la promozione della Danza Italiana presso Fondazione RomaEuropa), Selina Bassini (codirettrice artistica di Cantieri Danza di Ravenna) e Laura Pulin, direttrice artistica di Prospettiva Danza Teatro. 
 
 
Tra le motivazioni della premiazione, il carattere intimistico della performance che ha evidenziato l’alto potenziale della creazione che potrà nascere da questo progetto – presentato ancora in forma di studio, come gli altri lavori della serata. 
In particolare la motivazione ufficiale spiega come “la giuria ha individuato in questo lavoro alcuni elementi di consistente interesse : densità poetica , intimità evocatrice , forza delle immagini. un progetto che può porre le premesse di un fruttuoso sviluppo coreografico”.
 
A Riccardo Buscarini è quindi andato il primo premio di 5.000€ e la creazione ultimata verrà inserita nel cartellone della prossima edizione di Prospettiva Danza Teatro. 
 
Di seguito i giudizi espressi dalla giuria per gli altri progetti a partire da Irene Stracciati con il progetto : perturbamento dove “la giuria ha apprezzato la trasposizione coreografica di un difficile testo letterario di thomas Bernhard e in particolare ha suscitato interesse la fresca interpretazione dei giovani danzatori”.
Per Matteo Carvone con il progetto : the other side of the room – è stato interessante “il grande modello psicanalitico freudiano e le influenze della coreografia internazionale trovano una collocazione suggestiva in un ’interpretazione di pregevole livello tecnico.”
Mentre per la veneta Chiara Frigo e il suo progetto : suite hope si è rilevata “una chiara scrittura drammaturgica che accompagna un percorso interpretativo individuale arricchito da filtri letterari e filosofici ,cogliendo temi di forte impegno sociale.”
Infine  il progetto  xxl -oltre misura di Giovanna Trinca  è risultato essere “un lavoro che mette in evidenza un dialogo fra diversi linguaggi- coreografici musicali e video- e le potenzialità del gruppo, in un progetto aperto a una interessante integrazione degli stili.”
 

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