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Saglia da Nordmeccanica: “Giusto investire nelle rinnovabili” foto

Il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia ha preso parte alla presentazione in anteprima mondiale della super-macchina "Triplex Combi Horizontal", in corso questa mattina nella sede di Nordmeccanica, l’azienda della famiglia Cerciello leader internazionale nella produzione di macchine accoppiatrici.

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Si chiama “Triplex Combi Horizontal” ed è la nuova macchina prodotta da Nordmeccanica Piacenza e destinata al mercato cinese. Il macchinario è stato presentato questa mattina alla presenza del sottosegretario allo sviluppo economico Stefano Saglia, degli onorevoli De Micheli e Foti, e di molte autorità piacentine.

La “Triplex Combi Horizontal” è una nuova tecnologia che servirà per la produzione di elementi destinati agli impianti fotovoltaici. La macchina è costruita su misura per uno stabilimento in Cina, dove Nordmeccanica ha già una sua sede operativa, come ha sottolineato il presidente Antonio Cerciello: “ Nordmeccanica è leader mondiale nel settore delle accoppiatrici. L’esportazione in Cina è simbolo della qualità del Made in Italy”.

E di esportazione ed energie rinnovabili ha voluto parlare anche il sottosegretario Saglia: “Lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabile è al centro dei piani del Governo: l’obiettivo è quello di arrivare a non dipendere più dagli idrocarburi. Soprattutto è importate sostenere la costruzione di macchine come queste che permettono di risparmiare energia anche nella produzione degli impianti fotovoltaici. Vorrei inoltre sottolineare l’ottica internazionale di uno stabilimento come Nordmeccanica: il fatto di esportare in Cina non è un male per il nostro Paese visto che non c’è stata le delocalizzazione della produzione. Anzi, andando in Asia si aumenta la produttività anche in Italia”.

La macchina, prodotta in collaborazione con Coveme Bologna, avrà qualità uniche: garantirà isolamento elettrico ai pannelli fotovoltaico e sarà una barriera contro l’umidità e i raggi ultravioletti. “L’obiettivo è quello di aumentare fino a 40 anni la vita dei pannelli fotovoltaici” ha sottolineato Bruno Bucci di Coveme.

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