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Tutto esaurito a Caorso per lo spettacolo dei bambini di Chernobyl foto

Sono state le immagini della tragedia di Chernobyl, di cui ricade proprio in questi giorni il venticinquesimo anniversario ad aprire una serata in cui i giovani bielorussi dai 6 ai 16 anni hanno portato con balli, danze e canti della tradizione anche circense, la testimonianza di vita e di speranza

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Era un Cinefox tutto esaurito quello di venerdì 6 maggio per lo spettacolo dei bambini bielorussi organizzato dalle Rondini di Chernobyl di Piacenza (affiliata Puer, rappresentata dal presidente Sergio De Cicco) in collaborazione con l’associazione CaBoiardi. Sono state le immagini della tragedia di Chernobyl, di cui ricade proprio in questi giorni il venticinquesimo anniversario ad aprire una serata in cui i giovani bielorussi dai 6 ai 16 anni hanno portato con balli, danze e canti della tradizione anche circense, la testimonianza di vita e di speranza. Immagini che, con un unico filo, hanno legato il passato al presente (Fukushima) e, appunto, al futuro di questi giovani professionisti che dalla vita hanno già imparato molto.

“Le immagini di questa serata non devono sostituire quelle storiche della tragedia nucleare – ha sottolineato Boiardi – ma accompagnarle. Perché la memoria non deve essere cancellata; la memoria è fondamentale per poter comprendere il presente, per fare le scelte giuste e, se possibile, per non commettere gli stessi errori”. A ricevere gli applausi del pubblico che, per oltre due ore, è rimasto con gli occhi incollati al palcoscenico pieno di colori, di luci e di suoni emozionanti, in particolare gli artisti di 7 e 8 anni. Uno su tutti Deniel che, già in mattinata, aveva fatto commuovere gli ospiti del consiglio comunale, tra cui il sindaco Reggi, improvvisando le strofe di una canzone scritta da lui stesso. Masha, quattordici anni, ha condotto la serata incantando i piacentini con il suo italiano oramai perfetto: “E’ la quarta volta che vengo in Italia per un mese d’estate. Ma la vostra lingua è molto bella e l’ho imparata dopo due settimane”.

Al termine della seconda parte dello spettacolo, Carmela Caserta,  presidente delle Rondini di Chernobyl ha ricevuto da parte della delegazione un omaggio realizzato a mano proprio dai giovani artisti. Commossa, la presidente ha ricordato come “sia così diverso vedere questi ragazzi qui felici a ballare e cantare sul palco, e andare a trovarli negli istituti in Bielorussia. Per questo – ha concluso Carmela – ringrazio tutte le famiglie piacentine che sono il vero motore dell’associazione.

Sono loro che accolgono tutti gli anni bambini e ragazzi che, grazie a questi soggiorni, hanno benefici per la salute importantissimi”. E’ la rappresentante della Puer di Chernobyl a chiudere la serata: “La storia ci insegna che le cose brutte non hano confini. Ma, per fortuna, anche quelle belle. Molti Paesi ci hanno aiutato in questi anni, ma un ringraziamento particolare va al popolo italiano, sensibile come nessun altro a questi problemi. Qui siamo a Caorso. Conosciamo la vostra storia e il significato di questa serata per voi. Noi diciamo solo che, se si ripetessero gli stessi errori del passato, la storia sarebbe una cattiva maestra”.  

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