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Valorizzare la Valboreca, presentato il progetto IL DOCUMENTO foto

Presentato questo pomeriggio il Progetto per la valorizzazione turistica della Val Boreca con i sindaci di Zerba ed Ottone, la Regione e la Provincia.
La giornata continua domani, domenic, con due escursioni guidate sui crinali della Val Boreca.

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Presentato questo pomeriggio il Progetto per la valorizzazione turistica della Val Boreca con i sindaci di Zerba ed Ottone, la Regione e la Provincia.
La giornata continua domani, domenic, con due escursioni guidate sui crinali della Val Boreca.

Il documento. Progetto per la valorizzazione turistica della Val Boreca
La premessa a questo progetto è lo “Studio per la Valorizzazione Ambientale della Val Boreca”
presentato nel 2006 dal Consorzio di Bonifica bacini Tidone e Trebbia.
Uno Studio unico e fondamentale della Valle che analizza dettagliatamente le caratteristiche
climatiche, gli aspetti idrografici e idrauliche-ambientali, la geologia e la pedologia del territorio, la
vegetazione e la flora, il patrimonio agro-silvo-pastorale, le proprietà collettive, gli aspetti
demografici, le attività economiche esistenti, la viabilità storica e quella attuale, la consistenza
urbanistica e le infrastrutture tecnologiche a rete (reti di fognatura, depurazione, rete
acquedottistica, rete gas, rete elettrica e la raccolta dei rifiuti solidi urbani).
Lo Studio propone un progetto di risanamento e di tutela ambientale la cui attuazione questo
Progetto demanda alle singole amministrazioni Comunali di Zerba e Ottone che sapranno cogliere
le indicazioni, le proposte e i progetti contenuti nello Studio.
Questo progetto si propone la valorizzazione turistico-ambientale della Valle Boreca e, cogliendo
positivamente gli indirizzi e le valutazioni dello Studio, li integra con proprie proposte e ne progetta
la realizzazione.
Il piano territoriale di coordinamento provinciale vigente per la Provincia di Piacenza individua la
Val Boreca come zona da destinarsi a parco regionale o a riserva naturale e anche altri strumenti
della pianificazione territoriale forniscono criteri e indirizzi di tutela ambientale.
Per le sue caratteristiche di habitat, per gli obiettivi di protezione e salvaguardia, la Val Boreca è
stata in gran parte classificata dall’Unione Europea come Sito d’importanza Comunitaria.
Per le sue caratteristiche paesaggistiche e naturali che vedono la Val Boreca come un “gioiello di
naturalità” da salvaguardare, è indispensabile fare una scelta di protezione del suo territorio e delle
sue bio-diversità, un passaggio fondamentale cui le Amministrazioni Comunali di Zerba e di Ottone
dovranno dare conferma con scelte coraggiose che qualificheranno ancora di più il territorio della
Val Boreca.
Questo Progetto per la valorizzazione turistica della Val Boreca si propone un migliore utilizzo
delle strutture esistenti e un recupero delle aree di particolare interesse storico-ambientale, il
recupero e lo sviluppo di aree turistiche attualmente solo periodicamente utilizzate o in via di
realizzazione e completamento, un intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla
sentieristica e più in generale una valorizzazione storico-culturale-ambientale della Valle.
Il Progetto si compone dei seguenti capitoli:
· Centro di Educazione Ambientale
· Eco-Museo sul torrente Boreca
· Ospitalità diffusa
· Sentieristica
· Punto di accoglienza
· Aree attrezzate alla sosta
· Carta escursionistica e dei percorsi storico-culturali
· Cartellonistica
· Sito internet
Centro di Educazione Ambientale
Il Comune di Zerba è proprietario di un edificio completamente ristrutturato unico per capienza,
posizionamento e adattabilità, che deve diventare patrimonio dell’intera Provincia di Piacenza e
che, per la sua posizione geografica al confine delle quattro province, può rappresentare un punto di
riferimento e di attrattiva per le quattro province e le quattro regioni confinanti.
In questa struttura si prevede l’insediamento di un Centro di Educazione Ambientale con la
funzione di stimolare e sensibilizzare sui temi della tutela ambientale e, più in generale, su quelli
legati allo sviluppo sostenibile con la funzione principale di potenziare le attività e i progetti di
Educazione Ambientale delle scuole del vasto territorio circostante, di accogliere le scolaresche in
visita alla valle durante le attività previste dai pacchetti didattici.
Le attività promosse dal Centro saranno rivolte alle scuole di ogni grado con proposte specifiche
rivolte anche agli insegnanti proponendo corsi di aggiornamento e tour educativi.
Il Centro può offrire agli istituti di ricerca e alle università un luogo dove poter coordinare le loro
ricerche sul territorio per poter così avviare studi e sperimentare soluzioni ai problemi della
montagna. La Val Boreca può così diventare un laboratorio interdisciplinare con la finalità di
proporre nuovi modi di governo del territorio mirati a ridurne lo spopolamento e a trattenere i
giovani residenti.
Il Centro di Educazione Ambientale deve essere un’opportunità turistica nuova in grado di offrire
proposte naturalistiche e culturali tipiche del territorio e sviluppare una nuova forma di turismo
sociale rivolto a disabili, anziani, bambini e ragazzi.
Il Centro formulerà proposte rivolte anche al mondo dell’extra scuola organizzando eventi,
manifestazioni culturali, feste tradizionali, serate tematiche, escursioni, attività di bird watching,
torrentismo, canyoning, tiro con l’arco, sci, promuovendo inoltre tavole rotonde, dibattiti e
conferenze finalizzate alla promozione del territorio garantendo così una frequenza turistica durante
tutto l’anno valorizzando le strutture ricettive presenti e attivare collaborazioni con personale locale.
In ultimo, il Centro potrà diventare il luogo dove si raccolgono tutte le tradizioni locali e delle
quattro province con particolare attenzione alle tradizioni musicali promuovendo corsi di
aggiornamento e di perfezionamento allo studio degli strumenti della tradizione musicale.
Il Centro di Educazione Ambientale può rappresentare quindi uno spazio multifunzionale per
attività di educazione all’ambiente e alle tradizioni storiche e culturali e può essere fornito di:
· una biblioteca con testi specializzati riferiti ai diversi temi ambientali e della tradizione e
contenere manuali, guide naturalistiche e cartografiche
· un laboratorio a disposizione delle classi che ne fanno richiesta durante tutto l’arco
dell’anno scolastico, attrezzato con strumentazione dedicata all’approfondimento delle
attività e delle osservazioni compiute sul campo
· una videoteca dedicata ai temi ambientali e naturalistici, la storia del territorio e le sue
tradizioni
· uno spazio polifunzionale utilizzato come sala per conferenze, convegni e corsi di
formazione
· un archivio storico sulla musica popolare delle quattro province
Eco-Museo sul torrente Boreca
Si tratta di creare un percorso sul torrente Boreca, dal ponte di Belnome al molino di Suzzi, che
valorizzi un’area incontaminata che comprende il molino di Pizzonero, numerose piazzole e ruderi
dei ricoveri temporanei dove i carbonai si stabilivano per trasformare l’abbondante legna in
carbone, vecchi tratti di teleferica a sbalzo utilizzati per l’esbosco di legname e carbone e il molino
di Suzzi. E’ un itinerario storico-culturale e didattico alla scoperta di un mondo da riscoprire e
valorizzare perché strettamente legato al territorio e alle sue tradizioni, un mondo ormai scomparso
ma sicuramente da riportare alla memoria delle nuove generazioni.
Il sentiero delle Carbonaie richiede un intervento per la messa in sicurezza di alcuni tratti attraverso
piccoli interventi da attuarsi con tecniche di ingegneria naturalistica come la protezione in legname
sui versanti esposti e la realizzazione di scalinature in legname nei tratti più ripidi.
Ospitalità diffusa
Il progetto Ospitalità diffusa mira a realizzare un sistema di ricettività turistica diffusa e si rivolge a
tutta la cittadinanza che, possedendo una seconda casa o qualche camera spesso inutilizzata, voglia
trasformarla in fonte di reddito, alle casalinghe in grado di preparare piatti tipici locali, ai giovani in
grado di accompagnare i turisti negli itinerari proposti e a favorirne la loro completa integrazione
con gli usi e i costumi del paese ospitante, a coloro che volessero organizzare corsi per
l’insegnamento della nostra lingua, di mestieri artigianali e delle nostre tradizioni, a coloro che
producono e vendono prodotti alimentari e tradizionali tipici, a coloro che volessero offrire
ospitalità di tipo relazionale (B&B), a chiunque, insomma, volesse attivarsi nell’offerta di beni e
servizi destinati a soddisfare le esigenze dei turisti.
Sentieristica
Con la ripristino e il recupero dei tratti dal fiume Trebbia alla Torre di Zerba, del tratto Zerba-
Belnome, Zerba-Vesimo e Vesimo-Passo del Giovà, la rete sentieristica della Val Boreca può
considerarsi completata.
Sono necessari lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla rete sentieristica che
comprendono la pulizia e la sistemazione del piano di calpestio, la sistemazione dei muri di
sostegno in pietra, la protezione in legname nei versanti esposti e la realizzazione di scalinature in
legno nei tratti più ripidi.
Un’attenzione particolare deve essere posta al tratto Tartago-Belnome-Pizzonero, uno dei sentieri
escursionistici più interessanti di tutto l’Appennino. Su questo importante sentiero di
comunicazione è necessario intervenire per recuperarlo al passaggio di piccoli carri agricoli per il
trasporto del legnatico e favorire così le attività di pulizia del bosco e del sottobosco.
Punto di accoglienza
Questo progetto prevede la realizzazione di un Punto di accoglienza e informazione ai turisti che si
recano in valle. Cerreto è il luogo ideale per iniziare una escursione o un percorso storico-culturale
in val Boreca.
Il progetto prevede la realizzazione, nella vecchia aula scolastica posta sopra il mulino, di un Punto
di accoglienza che fornisca tutto il materiale e le informazioni necessarie ai visitatori.
Insieme al materiale informativo che può essere offerto gratuitamente al visitatore, il Punto di
accoglienza potrebbe offrire materiale che illustri le iniziative e il territorio del Parco dell’Antola
(confinante con la val Boreca) e più in generale, ospitare pubblicazioni naturalistiche del territorio
delle province di Piacenza, Genova, Pavia e Alessandria.
Aree attrezzate alla sosta
Si tratta di valorizzare le aree attrezzate alla sosta presenti in valle e quelle in via di realizzazione.
In particolare si tratta di indicare, attraverso un’idonea cartellonistica, le due aree attrezzate di Zerba
(la prima nello spazio gestito dalla pro-loco, la seconda in via di realizzazione all’imbocco del
sentiero Zerba-Vesimo), di Vesimo (all’imbocco del sentiero Vesimo-Zerba) e dell’area posta
accanto al Centro di Educazione Ambientale di Pey.
Queste aree, dotate di tavoli e panche in legno, di cestini per la raccolta dei rifiuti, di uno spazio
giochi attrezzato per i bambini e di bacheche in legno informative, sono già realizzate o in via di
realizzazione e possono offrire dei comodi spazi ai visitatori.
Area di sosta attrezzate possono essere realizzate anche a Tartago, Belnome, Bogli e Artana e
completare così l’offerta di ospitalità della Valle.
Sono da realizzare e da completare invece due aree sosta per campeggio e per il parcheggio camper.
A Cerreto, all’interno di un castagneto secolare parzialmente attrezzato, questo progetto prevede la
realizzazione di uno spazio per il campeggio dotato di servizi igienici e di un parcheggio per la
sosta di camper oltre al recupero di un edificio da trasformarsi in un punto sosta per i visitatori.
Cerreto deve essere in grado di offrire dei posti letto agli escursionisti e ai visitatori con il
contributo indispensabile dei residenti che possono, attraverso la pratica dell’ospitalità diffusa,
averne anche un introito di tipo economico.
Il recupero di quest’area con il potenziamento dello spazio giochi riservato ai ragazzi e il recupero
delle strutture esistenti può fornire uno spazio polifunzionale per organizzare eventi culturali e di
tempo libero in un contesto di assoluto pregio ambientale.
A Pey, accanto al Centro di Educazione Ambientale è già disponibile uno spazio per il campeggio e
la sosta di camper che richiede solamente lavori di adeguamento.
Per favorire l’escursionismo e il trekking in Val Boreca è utile realizzare, al Passo della Maddalena,
una struttura che possa offrire ospitalità e ristoro ai turisti e visitatori. Questa struttura, aperta
durante tutto il periodo estivo e in tutti i fine settimana dell’anno, può diventare un importante
punto di riferimento per l’organizzazione di attività di tempo libero coinvolgendo, oltre ad
escursionisti e turisti, anche i residenti dei comuni limitrofi.
Carta Escursionistica
E’ indispensabile realizzare una carta Escursionistica della Val Boreca che contenga, oltre
all’indicazione della sentieristica, tutte le informazioni turistiche della valle.
Allo stesso modo è indispensabile realizzare una carta della valle con le proposte d’itinerari storicoculturali
riscoprendo così la storia e le tradizioni della valle in un percorso che va dalla presenza
Cartaginese in Val Boreca al periodo della Resistenza, alla scoperta dei luoghi più significativi per
storia e tradizioni.
Cartellonistica
Una cartellonistica adeguata che indichi i vecchi edifici legati alla storia e alle tradizioni della valle,
i luoghi di particolare interesse naturalistico, le aree attrezzate alla sosta ecc..
In particolare delle bacheche devono essere poste sulla sentieristica con le indicazioni dei tempi di
percorrenza e l’indicazione di tutte le informazioni per il proseguimento delle escursioni.
Sito internet
E’ indispensabile mettere in rete la Val Boreca attraverso la realizzazione di un sito internet della
valle. Un sito che raccolga tutte le informazioni utili al visitatore e che sia un biglietto da visita
della Val Boreca.
Conclusioni
Questo progetto di valorizzazione turistica della Val Boreca vuole essere uno strumento di
riflessione e confronto sul futuro e sul destino di questo gioiello di naturalità.
Negli ultimi venti anni la popolazione residente in Val Boreca è diminuita di oltre il 30% passando
dagli oltre 150 residenti agli inizi degli anni ’90 ai meno di 100 attuali.
Questo processo di spopolamento, a causa dell’età media molto elevata degli attuali residenti, è
destinato inesorabilmente a crescere e ad aumentare negli anni futuri.
Le attività commerciali attualmente presenti in Valle sono in seria sofferenza e i pochi giovani
presenti sono destinati a cercare lavoro e costruirsi un futuro lontano dal luogo di origine.
A fronte di tutto ciò vi è un ambiente unico e incontaminato, segnalato nelle guide del WWF, di
Italia Nostra e delle più importanti organizzazioni ambientaliste, un territorio che deve essere
valorizzato e diventare la vera risorsa per coloro che intendono viverci.
E’ sufficiente digitare “Val Boreca” su un qualsiasi motore di ricerca per rendersi conto
dell’interesse e dell’attenzione suscitati da questo luogo, un luogo amato e apprezzato da chi ne
diventa il visitatore e, viceversa, ignorato e sottovalutato per le sue potenzialità da parte degli
abitanti del nostro territorio provinciale.
Questo progetto vuole proporsi come lo strumento per fare della Val Boreca un territorio in cui
sperimentare e investire risorse e idee, un luogo unico nella nostra provincia che attende solamente
di poter esprimere le proprie potenzialità.
Questo progetto richiede un investimento sugli uomini e le donne della Val Boreca, uomini e donne
legate al loro territorio e costrette a trasferirsi per mancanza di opportunità
Questi uomini e queste donne devono garantire, negli anni futuri, un presidio in questo territorio,
saperlo valorizzare oggi è una garanzia per il loro futuro.

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