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"Ventitre secondi": presentazione del libro testimonianza alla libreria Coop

L’Aquila due anni dopo. Per testimoniare e non dimenticare arriva per la prima volta in Emilia Romagna, a Piacenza, il romanzo-testimonianza “Ventitre secondi”, sul sisma che il 6 aprile 2009 ha colpito il capoluogo abruzzese.

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L’Aquila due anni dopo. Per testimoniare e non dimenticare arriva per la prima volta in Emilia Romagna, a Piacenza, il romanzo-testimonianza “Ventitre secondi”, sul sisma che il 6 aprile 2009 ha colpito il capoluogo abruzzese.
 
Dopo essere stato presentato al Salone Internazionale di Torino, a Londra, Basilea, Roma, Milano e altre città in Italia arriva in Emilia Romagna venerdì 27 maggio il libro di Alessandro Aquilio “Ventitre secondi – L’Aquila 6 aprile 2009”. A pochi giorni dalla decisione di rinvio a giudizio della Commissione Grandi Rischi accusata di omicidio colposo plurimo e lesioni, si torna a parlare del sisma per non dimenticare. Appuntamento a Piacenza, Libreria Coop (Centro Commerciale Gotico) alle ore 18,30. La cantautrice Paola Turci ha curato personalmente l’introduzione al volume
Arriva in Emilia Romagna il romanzo Ventitre secondi – L’Aquila 6 aprile 2009. Sarà presentato venerdì 27 maggio a Piacenza presso la Libreria Coop (Centro Commerciale Gotico, ore 18,30, in Via Emilia Parmense 155) il libro testimonianza di Alessandro Aquilio che racconta il terremoto dell’Aquila, “Ventitre secondi”. Il libro è stato presentato anche all’ultimo Salone Internazionale del Libro di Torino e ha l’introduzione di una delle cantanti Amiche per l’Abruzzo, Paola Turci.
Per raccontare la tragedia del terremoto con gli occhi di chi l’ha vissuta, esce in tutte le librerie il romanzo autobiografico “Ventitre secondi” di Alessandro Aquilio (Kellermann Editore), che deve il titolo proprio alla durata della scossa principale che la notte del 6 aprile 2009, alle 3 e 32, ha messo in ginocchio l’intera città dell’Aquila e sconvolto la vita di decine di migliaia di persone. 
Una testimonianza diretta per non dimenticare quello che è stato e i difficili anni della ricostruzione. A due anni dal sisma la situazione aquilana resta complessa. Lavoro, investimenti, socializzazione, i punti critici. 
Alessandro Aquilio, aquilano, sulla storia che ha avuto inizio quella notte, ha scritto un romanzo che è stato presentato in molte città italiane ed estere. Dopo Londra, dove ha ricevuto l’apprezzamento dell’ambasciata italiana, è stato ultimamente premiato a Basilea con l’Ace Award Novartis.
“Sono onorato di poter presentare Ventitre secondi in Emilia Romagna, una Regione che ha fatto molto per il mio popolo.” ha dichiarato Alessandro Aquilio. “Al netto delle polemiche e degli schieramenti politici, oggi il maggior rischio che corre la mia città ha un nome ben preciso: Indifferenza. Nell’anno dei 150 anni dall’unità d’Italia e a pochi giorni dal secondo anniversario dalla notte del 6 aprile, sono convinto che solo con la vicinanza e il ricordo di tutti i cittadini italiani si possano accelerare le tappe verso la difficile strada della ricostruzione. Esistono molti modi per tener viva l’attenzione e per esserci accanto. Con Ventitre secondi vi dono la mia storia, fatta di persone come voi che, loro malgrado, stanno affrontando un evento di enorme complessità. Grazie a voi che avete scelto di esserci accanto”.
Quanto tempo occorre al destino per stravolgere un’esistenza? Di quanti attimi ha bisogno per fare ciò che vuole di un’intera collettività? Per L’Aquila e gli aquilani sono bastati pochi secondi per superare il confine tra la vita “prima” e la vita “dopo” il terremoto del 6 aprile 2009, definito come una delle peggiori tragedie italiane dopo il secondo conflitto mondiale. Oggi quella data è oggi una chiara linea di demarcazione netta e un costante, doloroso ricordo. 
Grazie alla vividezza delle immagini descritte, Aquilio guida il lettore in una storia ancor più coinvolgente perché vera, che riesce a far vedere il terremoto – o il Vigliacco, come viene chiamato nel libro – e i suoi effetti anche a chi non lo ha vissuto né è mai stato a L’Aquila. 
“La storia racchiusa in Ventitre secondi mi ha sorpresa e resa fragile, mettendomi davanti a questo senso di impotenza che fatica a lasciarmi. Non credevo potesse arrivare al punto di farmi sentire un’aquilana, come tanti” afferma Paola Turci, tra le protagoniste di Amiche per l’Abruzzo, che ha curato l’introduzione al libro. “Leggere queste pagine esige una disponibilità a lasciarsi colpire allo stomaco e al cuore. A lasciarsi trafiggere e a sanguinare. Io ho scelto di farlo, immedesimandomi a fondo nei sentimenti e nelle emozioni descritte in questo racconto di vita vera. Per tutti questi motivi, e per molto altro, ringrazio Alessandro, per aver condiviso con tutti noi il dolore, lo stupore, l’amore, la rabbia e, sopra ogni cosa, la forza di ricominciare”. 
Attraverso lo sguardo dell’autore e le vicende della sua famiglia si vive nel particolare una tragedia collettiva, dimostrando che spesso le storie individuali hanno in sé il germe dell’universalità, del poter parlare a tutti ed essere accessibili a tutti. 
Nel racconto di poche persone, l’eco di centomila vite, di un’intera città, di una collettività che ha visto con i propri occhi la paura e il senso di smarrimento che si può provare di fronte a un evento come il terremoto. Il sisma costringe a fare i conti con il caso, con la propria dimensione umana, in una società che pare offrire solamente certezze. Gli stessi occhi, però, hanno saputo riprendere a sgranarsi e reagire al dolore, all’incredulità, allo sconforto e oggi sono ancor più consapevoli di quanto fugace possa essere la vita, di quanto coraggio ci voglia a saper intraprendere un nuovo inizio, a testa alta. 
Ed oggi sono gli occhi che hanno visto il peso di 23 secondi in una vita. 
Ventitre secondi è anche su Facebook, una piazza virtuale per discutere del libro e scambiare ricordi e idee sul sisma del 6 aprile 2009.
 
La Casa Editrice Kellermann è orgogliosa di aver dato voce a questa storia e di poter contribuire, attraverso “23 secondi” a testimoniare ricordi, dolori, emozioni, smarrimenti, gioie e speranze di una collettività nel cuore dell’Italia. 
L’autore
Alessandro Aquilio è nato a L’Aquila, l’ultimo giorno degli anni Settanta. Vive a Milano dove si occupa di Comunicazione, presso una multinazionale farmaceutica svizzera. “Ventitre secondi”, sua opera prima di narrativa che segue il saggio “Parola di testimonial” (Lupetti) e la partecipazione a “Brand Imagination” (Isedi), è un libro che l’autore stesso definisce parte di sé, ma che mai avrebbe voluto scrivere. 
 

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