Atalanta nei guai. Conferme sulla gara con il Piace

Dai primi interrogatori arrivano le prime conferme per l’inchiesta Last bet sul calcioscommesse. Trovati assegni per 450.000 euro nello studio bolognese. Non migliora la posizione del Piacenza

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L’andamento dell’inchiesta – Last bet, arrivano le prime conferme. “Qui confessano tutti. È troppo facile» commenta stupito uno degli inquirenti dopo la seconda giornata di interrogatori degli arrestati per il nuovo scandalo. Ammettono pertanto le loro colpe, cercando di circostanziare e rendere meno grave il loro ruolo e la loro posizione, alcuni dei furbetti del biscottino, i protagonsiti della banda che aggiustava gli incontri dei campionati di calcio per scommetterci sopra. Tra questi Gianfranco Parlato, ex calciatore di seconda fascia, e soprattutto il dentista di Sirolo Mario Pirani e il titolare per interposta persona di diverse agenzie Massimo Erodiani. Scelgono il silenzio invece, avvalendosi della facoltà di non rispondere,  i giocatori Antonio Bellavista e Marco Paoloni, il personaggio più pittoresco dell’intera storia.

Atalanta nei guai – “Situazione molto critica per l’Atalanta” è la frase giunta da un’autorevole fonte investigativa che getta nello sconforto un’intera tifoseria, reduce dalla festa per una promozione in serie A che ora è in serio pericolo. Le varie deposizioni confermano l’impianto accusatorio, e soprattutto aggiungono il dettaglio determinante di un eventuale coinvolgimento delle società in merito alla partita Padova-Atalanta, terminata 1-1, sulla quale furono giocati addirittura 23 milioni di euro sui mercati asiatici. A tarda sera l’Atalanta ha informato di avere affidato ad un pool di tre avvocati l’incarico di assistere e tutealre le proprie ragioni e la propria immagine.

Assegni per 450.000 euro – Ulteriore elemento di novità è il ritrovamento di assegni per 450.000 euro nello stdio bolognese di Bruni e Giannone, i commercialisti di Beppe Signori. Servivano come garanzia, come eventuale risarcimento nel caso le “dritte” e i tentativi di aggiustare le partite non fossero andati a buon fine. Come nel caso di Inter-Lecce, peraltro, ma gli assegni, firmati da Paoloni, Erodiani e Bellvista, non furono incassati in quanto scoperti. Prova decisiva, secondo gli inquirenti, a sostegno della tesi di un’organizzazione  a delinquere, mente di un sistema che ha nei vari faccendieri ed ex calciatori falliti il braccio operativo.

L’allargamento alla serie A
– Nonostante l’ordinanza del Gip di Cremona faccia riferimento solamente a gare di serie B e Lega Pro, sembra ormai chiaro che il giro sia destinato ad allargarsi alla serie A. Scarlato ed Erodiani avrebbero parlato almeno di tre partite, che coinvolgerebbero cinque squadre (una è coinvolta due volte). Chievo, Catania, Bologna, Brescia, ma anche Sampdoria, Genoa e Roma: queste le ipotesi che circolano in attese di conferme. Più di 500 addirittura le partite di tutti i campionati aggiustate nell’ultimo decennio, una previsione da brividi.

Il dossier del sito austriaco
– Un sito di scommesse online con sede in Austria ma gestito da italiani avrebbe messo più volte in guardia sul pericolo che alcune gare fossero taroccate. Tra queste, quell’Albinoleffe-Piacenza 3-3 su cui furono sospese le giocate dalle agenzie autorizzate in Italia. Skysport365, questo il nome del sito, sarebbe disponibile a mettere a disposizione degli inquirenti un autentico dossier, che tirerebbe in ballo diverse squadre di serie A e B: Siena, Bologna, Piacenza e Genoa, secondo le voci riportare da Il Giornale e da Il Secolo XIX. Brutta storia.

La posizione del Piace – I primi sviluppi dell’inchiesta non migliorano certo la posizione del Piacenza. Primo, perchè le diverse e puntuali conferme arrivano sull’ipotesi di combine sulla gara Atalanta-Piacenza, su cui ormai anche il tifoso più ottimista avrà perso le speranze che si tratti di illazioni non giustificate. Secondo, perchè viene tirata in ballo, seppure a livello di rumours, anche Albinoleffe-Piacenza, chiacchieratissima sfida natalizia chiusa sul 3-3 dopo le diverse segnalazioni di giocate anomale sull’X. E questo sarebbe un grande problema per il Piace, in quanto, a differenza della sconfitta con l’Atalanta, in questo caso sarebbe meno agevole per la società dimostrare di non avere tratto, nell’ambito della responsabilità oggettiva, vantaggio dall’eventuale comportamento illecito di uno o più suoi tesserati. Un pareggio in uno scontro diretto in trasferta, in condizioni di classifica precarie, può essere senza alcun dubbio definito un “vantaggio”. Terzo, perchè il nome del Piacenza circola tra quelli che rientrerebbero nel dossier del sito austriaco che da tempo monitora la situazione.

Gi sviluppi dell’inchiesta – La prossima sarà una settimana molto calda per l’inchiesta di Cremona. Verranno sentite le altre persone fermate: con le loro deposizioni il quadro potrebbe farsi più chiaro, e probabilmente allargarsi. Non rimane che attendere con fiducia gli sviluppi dell’indagine, augurandoci che il coinvolgimento del Piacenza sia marginale e limitato alla partacipazione di Gervasoni alla combine di Bergamo, e che il resto sia millantato credito da parte di chi doveva accreditarsi in un sistema, facendosi passare per persona con tante conoscenze e in grado di condizionare l’andamento delle partite.

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