Comunali, la Lega risponde a Foti: "Niente sindaco senza accordi"

Dopo la proposta lanciata dal coordinatore azzurro di primarie nel  (nel Pdl e nel centrodestra) per le elezioni comunali di Piacenza del prossimo anno. Pisani: "Parlare di primarie è prematuro, le fughe in avanti sono controproducenti".

“Se il Pdl intende fare il sindaco a Piacenza deve trovare un accordo con le altre forze politiche. Le fughe in avanti sono dannose e controproducenti". Così il segretario provinciale della Lega Nord Pietro Pisani, questa mattina a San Polo, sulle primarie (nel Pdl e nel centrodestra) recentemente lanciate dal coordinatore provinciale azzurro Tommaso Foti per le elezioni comunali di Piacenza del prossimo anno. –  Le primarie? La Lega Nord ha sue regole e modi di procedere – ha commentato Pisani affiancato dal consigliere regionale Stefano Cavalli e dal segretario di sezione Mariano Barbieri - Avvieremo un dibattito coinvolgendo i militanti, concorderemo la linea da seguire, dopodiché la segreteria provinciale darà le indicazioni. Trattandosi di una competizione elettorale che interessa un Comune capoluogo come Piacenza anche i vertici federali e nazionali  daranno indicazioni che inevitabilmente dovranno essere accolte. Parlare di primarie oggi è prematuro”. 

L’intervento di Pisani è arrivato a margine di una conferenza stampa convocata per parlare degli allagamenti scatenati a Podenzano dalle piogge torrenziali dei primi giorni di giugno: a tal proposito la minoranza in consiglio comunale ha preparato – su proposta dei capigruppo Elena Murelli, Gianluigi Gandini e Gabriele Segalini – un ordine del giorno per ottenere dall’amministrazione “un incarico di studio dei canali sul territorio comunale finalizzato al loro miglioramento idraulico”.

“L’ordinanza emessa dal sindaco il 13 maggio 2010 che obbligava gli agricoltori alla pulizia di canali e fossi non è stata fatta rispettare. L’urbanizzazione sfrenata degli ultimi anni ha fatto il resto – hanno detto Murelli e la militante Silvia Testa –. Lo stesso assessore ai lavori pubblici Mario Scaravella lo ha ammesso parlando, all’indomani degli allagamenti, di ‘incontrollata cementificazione’ e di ‘urbanizzazione disordinata’. Non possiamo che leggere queste parole come una professione di colpa: l’amministrazione Ghisoni è in carica dal 2004 e l’attuale sindaco componeva le fila anche della precedente giunta Maestri. Mancano una pianificazione e uno studio specifico: l’amministrazione si accorge delle necessità solo nelle emergenze, oltre a quella di giugno ricordiamo quelle di marzo di quest’anno e del novembre 2010. Tutte le volte si è parlato di eventi straordinari, ma simili episodi stanno diventando drammaticamente ordinari. Sono anni che lo andiamo ripetendo”.

Critiche anche alla nuova piazza di Podenzano, alla vigilia della discussione – domani in consiglio – della variante al Psc per lo spostamento dell’asse stradale di via Della Chiesa, necessario per far posto a cinque posti auto nella nascente piazza. “Dopo aver presentato un maxiprogetto della nuova piazza  ‘tutto cemento’ da 10milioni di euro senza finanziamenti, l’amministrazione ha speso quasi centomila euro per un concorso di idee, ma al vincitore è stato preferito il secondo classificato, vanificando così il percorso partecipato. Non solo. La giunta, vista la mancanza di copertura finanziaria, ha dovuto accantonare il progetto in favore di uno, ridimensionato, da 2,2milioni di euro che non prevede più il parcheggio auto sotterraneo, in coerenza con quanto da noi sempre auspicato. Il flop della Cavallerizza, a Piacenza, insegna… La variante al Psc per la realizzazione della nuova piazza prevede inoltre lo spostamento dell’asse stradale di via Della Chiesa: 200mila euro per lasciare spazio a cinque posti auto. Sono soldi buttati al vento”.
Da Murelli e Testa ferma opposizione anche al progetto della nascente tangenziale di San Polo. “Già in campagna elettorale avevamo manifestato le nostre perplessità – dicono – ora che è partito il maxicantiere i cittadini stanno toccando con mano l’assurdità di un tracciato che passa a Est dell’area industriale di Crocetta, pregiudicando possibili collegamenti con l’area residenziale che potrebbe sorgere dalla parte opposta, e ‘taglia’ fuori l’abitato di San Polo separandolo ulteriormente dal Comune capoluogo, Podenzano. I tre sottopassi previsti potranno fare poco, se non creare problemi di manutenzione e allagamenti. La nostra proposta, avanzata da anni, era quella di un’arteria che passasse a Est di Crocetta e di San Polo, verso il Nure, senza ‘spaccare’ il territorio comunale”. “Il progetto è stato ‘blindato’ da Boiardi, la giunta Trespidi non ha potuto far altro che ottenere l’inserimento di una rotonda a Crocetta, per lo smistamento del traffico”.
 
Nella foto il gazebo leghista a San Polo, sedute Murelli e Testa, in piedi, da destra il segretario Pisani con dirigenti ed eletti

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