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Consorzi bonifica, Zermani vice presidente regionale 

Fausto Zermani, 42 anni, imprenditore agricolo di Piacenza, socio di Coldiretti e Presidente del Consorzio di Bonifica piacentino è stato eletto lunedì mattina a Bologna vicepresidente dell’Unione regionale Bonifiche Emilia Romagna (Urber), che associa e rappresenta tutti i Consorzi di Bonifica della regione ed altri organismi che operano nel settore della difesa del suolo e della gestione delle risorse idriche. 

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Fausto Zermani, 42 anni, imprenditore agricolo di Piacenza, socio di Coldiretti e Presidente del Consorzio di Bonifica piacentino è stato eletto lunedì mattina a Bologna vicepresidente dell’Unione regionale Bonifiche Emilia Romagna (Urber), che associa e rappresenta tutti i Consorzi di Bonifica della regione ed altri organismi che operano nel settore della difesa del suolo e della gestione delle risorse idriche. Oltre a Zermani è stato eletto vicepresidente Giovanni Tamburini (presidente del Consorzio di Bonifica bolognese), mentre il presidente di Urber resta Massimiliano Pederzoli (presidente del Canale Emiliano Romagnolo).  
“Completato il processo di riordino dei Consorzi – dice il neo vicepresidente Urber, Fausto Zermani – il sistema di Bonifica dell’Emilia Romagna è pronto a rilanciare la sua azione sia verso il mondo istituzionale esterno, sia al proprio interno”. 
La Bonifica svolge un ruolo insostituibile per la tutela del territorio. “I Consorzi sono impegnati in grandi progetti per ammodernare la rete di scolo per una maggior sicurezza del territorio e insieme potenziare anche i sistemi irrigui all’insegna di maggior efficienza e risparmio. Il nostro sistema di Bonifica si colloca dentro ad un modello di sviluppo che pone al centro il territorio, valorizzandone elementi quali cultura, storia, ambiente. Ma il territorio va tutelato, perché minacciato da un’eccessiva urbanizzazione, causa primaria dei dissesti idrogeologici che con preoccupante aumento si registrano ogni anno”.
“Altro obiettivo è quello di puntare su una politica di informazione e comunicazione sull’attività della Bonifica e sull’impegno quotidiano dei Consorzi nella gestione responsabile delle risorse naturali. Vogliamo anche fornire informazioni corrette a tutti gli utenti, ed in particolare a quelli urbani, sul perché pagano il contributo e su quale sia il beneficio che deriva dall’attività di Bonifica per la proprietà immobiliare”.
 
 
“Davanti a noi – conclude Zermani – c’è un grande lavoro; siamo parte determinante di un sistema Paese, che affonda le radici nella storia, si proietta nel futuro e che necessita di risposte moderne che i Consorzi di Bonifica sono in grado di dare.” 
 
 
 
• IL SISTEMA DI BONIFICA DELL’EMILIA ROMAGNA
 
Tutto il territorio regionale – in larga parte sotto il livello del mare – è classificato per legge di bonifica ed è suddiviso in 8 ambiti territoriali chiamati comprensori, delimitati da confini idraulici di bacino. Su ciascun comprensorio opera un Consorzio per un totale di 8 Consorzi di primo grado e 1 (Canale Emiliano Romagnolo) di secondo grado. Imponente il sistema di opere gestito dai Consorzi: oltre 20.000 chilometri di canali utili sia per raccogliere e allontanare le acque eccedenti sia per distribuirle a usi produttivi; 580 impianti per la difesa idraulica e il sollevamento e l’utilizzo delle acque, 2 dighe (capacità totale 18,7 milioni di metri cubi), 7 traverse (500.000 metri cubi), 52 casse di espansione (capacità 66 milioni di metri cubi) per rendere più sicuro il territorio e valorizzarlo a fini ambientali; 9 aree naturalistiche. A fini irrigui, industriali e ambientali viene distribuito mediamente ogni anno oltre 1 miliardo di metri cubi d’acqua su quasi 650.000 ettari servendo circa 50.000 aziende agricole. 
 

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