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Coop Nordest, a Reggio l’assemblea dei delegati con l’economista Hertz

Protagonista la relazione di Marco Pedroni, che ha descritto oltre ai risultati del 2010, le prospettive future di Coop Nordest. Si sono alternati, fra gli altri, gli interventi dell'europarlamentare Debora Serracchiani, di Vincenzo Tassinari presidente di Coop Italia e di Giuliano Poletti presidente nazionale di Legacoop

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Reggio Emilia 11 Giugno 2011 Assemblea generale dei delegati:  il Bilancio 2010 di Coop Consumatori Nordest

L’assemblea si è svolta a Reggio Emilia in un teatro gremito da più di 500 persone.
Protagonista la  relazione di Marco Pedroni, che ha descritto oltre ai risultati del 2010, le prospettive future di Coop Nordest. Si sono alternati, fra gli altri, gli interventi dell’europarlamentare Debora Serracchiani, di Vincenzo Tassinari presidente di Coop Italia e di Giuliano Poletti presidente nazionale di Legacoop

A chiusura dei lavori  l’intervento di Noreena Hertz, economista di Cambridge di fama internazionale, che ha presentato la sua più conosciuta teoria sul capitalismo cooperativo come antidoto alla crisi globale:"il mondo economico si trova ad un bivio: trasformare la crisi in una nuova opportunitá di giustizia sociale o prepararne una nuova e forse più drammatica"

In un Italia che registra un ulteriore calo del reddito disponibile delle famiglie, con un balzo all’indietro che ci porta nel 2011 ad avere lo stesso valore del 2001,  Coop Nordest chiude un esercizio dal segno  positivo con un risultato di 12,1 milioni di euro ante imposte.

“L’utile dell’esercizio 2010 è buono, ma non è questo il risultato più importante che ha raggiunto Coop Consumatori Nordest. Siamo felici di aver destinato quasi 6 milioni di euro in più del 2009 per le famiglie e i soci consumatori.” commenta Marco Pedroni, presidente di Nordest “E’ giusto che in anni così duri una cooperativa di consumatori persegua non il maggior utile d’esercizio, ma il miglior equilibrio a vantaggio dei soci consumatori.”

In periodo di presentazione di bilanci delle imprese, Coop Consumatori Nordest mostra i numeri della propria distintività: il 2010 si chiude con un buon risultato economico, con un utile dopo le imposte di 3,7 milioni di euro. Questo risultato sarebbe potuto essere di 5,7 milioni di euro superiore se non si fosse varato un impegnativo piano di convenienza a favore dei consumatori.

Dall’inizio della crisi del 2008 Coop Consumatori ha moltiplicato gli sforzi a difesa del potere d’acquisto, percorrendo a pieno la propria missione di cooperativa di consumatori e riuscendo a garantire prezzi alimentari più bassi dello 0,75% rispetto al 2009. Fra le tante iniziative di convenienza ve ne sono di assolutamente originali e fortemente distintive, come lo sconto del 10% per chi ha perso il lavoro o è in cassa integrazione.

Nonostante questo impegno nel calmierare i prezzi, la Gestione Commerciale ha registrato un risultato positivo per 1,8 milioni di euro, grazie ad un forte rigore gestionale ed al contenimento dei costi logistici, come testimoniano i costi commerciali e di punto vendita diminuiti dello 0,31% rispetto all’anno precedente.

L’efficacia dei consorzi di acquisto, marketing e logistica (Coop Italia e Centrale Adriatica) unitamente all’azione della cooperativa hanno permesso di ottenere margini operativi sufficienti a non far pesare la crisi sui soci e consumatori.

“Sfogliando i dati del nostro bilancio, si coglie che la nostra distintività sta in molto altro, oltre  che nella difesa del potere d’acquisto: sosteniamo 6,6 milioni di euro di costi per garantire l’attivitá democratica del nostro modello di governance. A maggio 2010 sono stati 9.135 i soci che hanno partecipato alle nostre assemblee e quest’anno riconfermeremo questi dati. Infine la solidarietà: 2,8 milioni di euro che anche in un anno così duro, non sono mancati verso le comunità locali del nostro territorio e verso i paesi terzi del mondo”.

Il prestito sociale si attesta fra i più sicuri del sistema cooperativo protetto da un rapporto prestito/patrimonio pari a 1,85, bel lontano dal 3 previsto da Banca d’Italia. Il tasso di remunerazione media del 2010 è stato pari all’1,04% superiore dello 0,22% rispetto all’Euribor a 3 mesi.

Le altre gestioni segnano un risultato positivo per 10,3 milioni di euro, con un importante risultato della gestione finanziaria. Per quanto concerne le partecipate, al secondo anno di attività Immobiliare Nordest ha registrato un risultato positivo, così come Enercoop, la società di distribuzione carburanti che presto vedrà  nuove aperture sul territorio. Non raggiungono il pareggio nell’esercizio Ipercoop Sicilia e Nuova Planetartio, che però hanno registrato nel 2010 azioni gestionali che si prevede riporteranno all’utile nei prossimi anni.

Con questo bilancio, il patrimonio netto della cooperativa  passa dai 779,5 milioni del 2009 ai 783 milioni del 2010, confermando Coop Nordest fra le imprese, non solo cooperative, maggiormente patrimonializzate del Nord Italia.

Soddisfazione infine per i dati occupazionali in controtendenza rispetto agli andamenti regionali e nazionali. In Nordest nessun posto di lavoro è stato perduto per la crisi e si è continuato ad offrire buona occupazione. Come lo scorso anno, a fronte dei risultati positivi di bilancio, sarà erogata la quota di  retribuzione variabile.

 

 

 

 

 

Risultato d’esercizio 2010

572.819 soci (+ 2,5% sul 2009)
12,1 milioni di utile
3,7 milioni di utile dopo le imposte

Gestione commerciale:

• Vendite a 927 mio €, stazionarie rispetto al 2009
• Margine commerciale: 221,2 mio € ( +1,7 mio € rispetto al 2009 ) grazie ad un forte rigore gestionale ed al contenimento dei costi logistici
• Costi commerciali di punto vendita: -0,31% rispetto al 2009
• Benefici a soci e consumatori: 88,5 mio € (+ 5,7 mio € sul 2009)
• Inflazione Coop Nordest 2010:-0,75% sui prodotti alimentari rispetto al 2009

Prestito sociale

• Prestito sociale: 1.430,6 mio € (lieve flessione sul 2009)
• Rapporto Prestito / Patrimonio netto: 1,85 (1,87 nel 2009 ) contro un massimo rapporto stabilito da normativa Banca d’Italia pari a 3,0
• Portafoglio finanziario: struttura degli investimenti a basso rischio privo di componente azionaria
• Remunerazione media prestito 2010: 1,04% (Euribor 3 mesi 0,82% )

Altre gestioni:

• Utile delle altre gestioni: 10,3 mio €

Azioni di solidarietà:

• Brutti ma buoni, prodotti non vendibili donati a 76 associazioni del territorio: 1,5 mio € di valore
• Solidarietà internazionale a favore di 10 organizzazioni non governative su 7 progetti: 0,7 mio €
• Vantaggi per la comunità, 47 progetti solidali e culturali sul territorio per un valore di 0,6 mio €
• Totale delle azioni di solidarietà: 2,8 mio €

Patrimonio netto:

• Patrimonio netto 2010: 783 mio €
• Patrimonio netto 2009: 779,5 mio €
• Patrimonio netto 1999: 375,9 mio €
 

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