“Di quelli non c’e’ da fidarsi”, la cupoletta contro il Piace. E Mindo non ci sta

Nuove intercettazioni su Gazzetta dello Sport. "Lì è pericoloso. Sai chi fa i casini? Settimana scorsa il Gerva, e poi c’è Catinali. Quando c’è di mezzo lui cominciano a bombardare". E prima di Atalanta-Piacenza rivelano l’incazzatura del mister biancorosso. Tredici squadre di serie B coinvolte, ne esce un quadro allucinante

“Di quelli non c’ da fidarsi, Gerva e Catinali fanno casini” – I soprannomi si usano, ma è facile capire a chi si riferiscono. Ivan Tisci ne tira dentro un po’ parlando con Bellavista: ha incontrato un suo ex collega che gioca nella sua città (Pescara) e ha giocato nella città di Romeo e Giulietta (Verona, il Chievo in questo caso). Bellavista fa il nome di “Ari”, Tisci è ancora più chiaro – se servisse – e spara “Ariatti”. Che due settimane dopo avrebbe incontrato il Piacenza. Ma di quelli Tisci non si fida più.
TISCI: “Lì è pericoloso. Sai chi fa i casini? Settimana scorsa il Gerva, e poi c’è Catinali”.
BELLAVISTA: “Figurati, napoletano”.
TISCI: “È lui, quella volta di Albino, mi ha detto vai ma troppo tardi. Quando c’è di mezzo lui cominciano a bombardare…”.
Con Ariatti, invece, Tisci dice di essersi è già accordato: “Quando la vuoi fare, la facciamo bene senza fare casini: giochiamo 200 o al massimo 300”.

Ma il Mindo non ci sta: “Siete una banda di mongoloidi”
–  C’è mancato poco che la Gazzetta facesse saltare una combine. Un innocuo capitoletto sul pezzo di presentazione di Atalanta-Piacenza non passa inosservato. “I concessionari di scommesse hanno segnalato flussi altissimi e anomali sul segno 1”, scriveva la Gazzetta. E l’allenatore, probabilmente Madonna del Piacenza, si arrabbia. Erodiani ha una fonte all’interno della squadra.
ERODIANI: “Stamattina l’allenatore ha fatto la riunione e si è incazzato, perché dice “siete una banda di mongoloidi, fate succedere ’sti scandali””.
PARLATO: “C’era un articolino sulla Gazzetta…”.
ERODIANI: “Mi hanno detto che se dicono no poi se la giocano alla morte per l’Under, quindi di non giocarci niente”.
Il tarocco sarebbe andato a buon fine, ma la cricca ne resta fuori.
ERODIANI: “Secondo me l’hanno fatta loro, dopo il casino qualcuno di loro ha parlato, la notizia si è sparsa, loro hanno fatto credere che non si facesse niente per evitare casini…”.
GIANNONE: “Ma su Betfair lo giocavano a mezzo nell’ultimo quarto d’ora…”.

Cassano si dichiara estraneo ai fatti  – Il portiere del Piacenza Mario Cassano, dopo che le ultime intercettazioni confermerebbero il suo coinvolgimento nell’inchiesta Last Bet. Intercettazioni pubblicate negli ultimi giorni gettano ombre sulla gara con il Padova, mentre sulla sconfitta interna con il Pescara si registrarono giocate sospette. Il caso dell’sms di Catinali intercettato.

Gli sviluppi dell’inchiesta
– Nel frattempo l’inchiesta Last Bet si allarga a macchia d’olio e rischia di coinvolgere mezzo mondo del pallone nostrano. Dopo le illazioni sulla Roma e sul suo capitano, l’attenzione si è spostata sul Napoli, in particolare sulla partita Napoli-Chievo del campionato 2009-10, e sul possibile coinvolgimento della camorra. Oggi a Cremona dovrebbe essere il giorno di Marco Paoloni, l’ex portiere grigiorosso da cui è partita la maxiinchiesta.

Taibi: “Non vorrei che le chiacchiere su di te fossero vere”
– Massimo Taibi e Paoloni sono amici, e a quanto pare l’ex portiere biancorosso aveva prestato dei soldi al collega in difficoltà. Di fronte al mancato rientro dal credito, e alle voci che circolano su Paolini, Taibi comincia a dubitare e lo mette in guardia dal pericolo, come si evince dallo scambio di sms del 5 marzo scorso:
Taibi: Marco mi dispiace che mi stai prendendo in giro, a novembre mi hai detto che ti servivano i soldi per la casa e me li avresti dati a dicembre, siamo a marzo, mi auguro solo che non stai facendo casini, perché giuro lo dico a tua moglie
Paoloni: Massi nessun casino questa settimana puoi incassare l’assegno promesso. Lunedì ti dico in che gg lo puoi versare… scusa ancora Massi e grazie di tutto
Taibi: Non me ne frega dei soldi. Non vorrei che le chiacchere in giro non belle su di te fossero vere. Ricordati che hai una bimba. Comunque aspetto tue notizie
Paoloni: Massimo ti giuro su Giulia che sono tutte cavolate stai tranquillo Massi non sono stupido… ciao amico mio
Lo scambio di sms continua
Taibi: Sono fuori dalla banca perché mi avevi detto che a fine dicembre rientravi e adesso sono fuori. Altrimenti non ti dicevo niente
Paoloni: Massi ci devo tornare nel pomeriggio perché devo parlare con il direttore che stamattina non c’era… ti tel appena esco dalla banca a dopo Massi hai ragione è che loro mi avevano dato dei tempi che non erano quelli scusa entro oggi te la sistemo.

Ancora partite di serie B – Non solo PIace ovviamente nelle carte dell’inchiesta Last Bet, ce n’è per tutti.
Modena-Siena 0-1 del 26 febbraio: ERODIANI: “Che il Siena vince a Modena perché dice che ha preso tre giocatori, però se uno va a pensare ’uno-x’ Pescara, ’x-due’ Siena per
pararsi il c. e ci vuole mettere l’’uno-x’ del Novara o l’’x-due’ del Torino che cosa può sbagliare?”. Sospetti anche su Sassuolo-Varese 1-1 del 16 aprile.
Infine Pescara-Albinoleffe 2-0, in cui sembra coinvolto l’arbitro Bagalini, amico del direttore del Pescara, e già arbitro all’andata (1-2).
Il 26 febbraio 2011 Massimo Erodiani chiama Gianfranco Parlato. L’argomento è la possibile complicità di un direttore di gara. I riferimenti sono ad Albinoleffe-Pescara del 2 ottobre 2010, arbitrata
da Roberto Bagalini di Fermo, che avrebbe diretto anche Pescara-AlbinoLeffe terminata 2-0 nel giorno di questa intercettazione.

Da preparare la torta del Novara
– Massimo Erodiani, titolare pescarese di ricevitorie per scommesse, ha negato negli interrogatori di avere contatti diretti con i giocatori. Ma in una telefonata con l’ex barese Bellavista sostiene di avere un aggancio importante nel Novara. La partita da combinare sarebbe quella col Sassuolo.
ERODIANI: “Mi hanno chiamato da Novara”.
BELLAVISTA: “Eh”.
ERODIANI: “Alta classifica… mi ha detto che gli hanno chiesto tutta la torta… però gli davano la risposta oggi”.
BELLAVISTA: “Da dove, da Novara?”.
ERODIANI: “Bravo”.
BELLAVISTA: “Dove gioca?”.
ERODIANI: “In casa”.
BELLAVISTA: “Con chi?”.
ERODIANI: “Col Sassuolo”.
BELLAVISTA: “Minchia, è possibile?”.
ERODIANI: “Capito? Gli hanno chiesto tutto!”.
BELLAVISTA: “Ma loro l’hanno chiesta al Sas giusto?”.
ERODIANI: “Sì, sì… loro in casa hanno chiesto tutto!”.
BELLAVISTA: “Quelli di fuori la devono far passare a loro… giusto”.
ERODIANI: “È dura”.
BELLAVISTA: “Ma tu hai dentro…”.
ERODIANI: “Il Cap”.
BELLAVISTA: “Il Cap del Nov?”.
ERODIANI: “Sì (il capitano del Novara è Raffaele Rubino; ndr)”.
BELLAVISTA: “Quello anziano lì…”.
ERODIANI: “Fatemi sapere… per adesso gli ho detto… una cosa sicura al mille per mille. Ha detto sì, sì, ci mancherebbe”.
Già, solo che poi la “torta” esce scotta, visto che il Novara con il Sassuolo fa solo 0-0. Altro che tutta intera

A Torino siamo coperti – Ulteriore squadra di serie cadetta coinvolta (e con questa fanno almeno 12, dopo Atalanta, Siena, Padova, Piacenza, Ascoli, Albinoleffe, Sassuolo, Modena, Novara, Varese, Pescara e Livorno, oltre al Bari neoretrocesso) è il Torino, a giudicare dalla conversazione del 15 febbraio 2011 tra Pirani e Parlato:
Parlato: Ma noi a Torino siamo completamente scoperti o c’abbiamo modo di arrivare?
Pirani: Torino serie B?
Parlato: conferma e gli specifica: «A livello di società»
Pirani: Non proprio, non siamo scoperti
Parlato: Loro sono in grossissime difficoltà se i nostri referenti di Livorno… li abbiamo un po’ persi diciamo così… ammesso che sia così perché hanno cambiato allenatore, se vogliono ricominciare a fare…
Le trattative evidentemente proseguono e dopo due giorni i poliziotti annotano «un messaggio inviato da Parlato a Pirani con l’indicazione della cifra richiesta dal Torino per manipolare la partita Torino-Pescara del 20 febbraio 2011». La sera di quello stesso 17 febbraio i due parlano al telefono.
Pirani: Quello che mi hai scritto niente… se la giocano
Parlato: Bene, bene
Pirani: Se la giocano anche perché sanno che loro hanno su… c’hanno tre o quattro defezioni per cui mi ha detto ce la giochiamo poi se non va dalla prossima… li ho visto anche un po’ sfiduciatelli, capito… non so quanto ci credono

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