Il paese di Barisciano torna a sorridere grazie ai piacentini foto

Nei giorni scorsi una delegazione Piacentina del Mcl, dell’Anspi di Momeliano e della Pro Loco di Gazzola ha presenziato a Barisciano, paese in provincia de L'Aquila colpito dal terremoto, all’inaugurazione della nuova Chiesa Parrocchiale.

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Nei giorni scorsi una delegazione Piacentina del Mcl, dell’Anspi di Momeliano e della Pro Loco di Gazzola ha presenziato anche a nome della Parrocchia S. Michele di Gragnano, del Comune di Gazzola, delle Associazioni Polisportiva Tuna, Avis Gazzola, Polisportiva 7 Castelli gazzolesi, ASD pesca sportiva Val Luretta, Amici di Pigazzano, ASD Gazzola Calcio, Agriturismo Paderna e delle ditte EdilTuna e Bongiorni Sergio a Barisciano, all’inaugurazione della nuova Chiesa Parrocchiale.
Barisciano, in provincia de L’Aquila, è un piccolo centro che, fortunatamente, non ha annoverato vittime durante il sisma del 2009, anche se i segni dello stesso sono ancora oggi vistosi, soprattutto nella periferia. Molti i fabbricati dichiarati inagibili tra cui abitazioni, attività commerciali, scuole, l’asilo dedicato a San Giovanni Paolo II, la Chiesa di S. Flaviano nonché il centro polifunzionale parrocchiale, reso in operativo.
La nuova Chiesa Parrocchiale è stata finanziata dagli alpini della Regione Piemonte ma, in tale progetto, sono convolati anche altri fondi raccolti e devoluti alla parrocchia locale dedicata a San Flaviano da parte degli Enti Piacentini, consegnati al locale Parroco, di origini colombiane, Don Climaco, nelle due visite effettuate dallo stesso a Piacenza, più precisamente a Gragnano (il 1° maggio 2009) e a Gazzola (luglio 2009).
La nuova Chiesa, dedicata per volere degli alpini al proprio Patrono S. Maurizio, è stata inaugurata con la benedizione della stessa e la consacrazione all’altare da Mons. Giovanni D’Ercole, Vescovo ausiliario de L’Aquila, che ha sostituito, all’ultimo momento, il Vescovo locale Mons. Giuseppe Molinari.
Successivamente all’inaugurazione è seguita la celebrazione eucaristica presieduta da Don Fausto, Cappellano, alpino della Diocesi de L’Aquila, che segue il 9° reggimento del sopra citato corpo, presente all’evento con i propri massimi responsabili, il quale ha celebrato unitamente al parroco locale Don Climaco.
Nell’omelia il Cappellano alpino ha collegato l’inaugurazione della nuova Chiesa alla festa dell’Ascensione di Gesù al cielo, la vicinanza a Dio come vittoria sul mondo: “Oggi inauguriamo una nuova struttura, un nuovo luogo di culto che il sisma ci ha tolto, ma la Chiesa siamo anche noi con la nostra comunità che oggi, molte volte, non ci sentiamo più Chiesa perché viviamo come singoli mattoni umani ognuno per proprio conto. C’è bisogno, per noi Cristiani, tutti i giorni, una conversione sempre maggiormente concreta”.

Inoltre, ha concluso il Cappellano alpino: “Oggi a Barisciano andiamo controcorrente, apriamo e inauguriamo una nuova Chiesa dove in tanti luoghi esse vengono chiuse perché si chiude il cuore dell’uomo per mancanza di Cristiani innamorati di Dio”.

Dopo la celebrazione si sono tenuti i vari discorsi celebrativi. Dapprima il locale Parroco Don Cliamaco che ha avuto parole toccanti anche per i rappresentanti Piacentini presenti , ringraziando le Comunità di Gragnano e Gazzola per la fraterna accoglienza a suo tempo da lui ricevuta, e ringraziando i confratelli Don Claudio Carbeni (Parroco di Gragnano Tr) e Don Gianni Riscassi (Parroco di Gazzola).
Successivamente si sono annoverati i saluti, di Suor Nazzarena della Congregazione della Dottrina della fede, originaria di Barisciano,dell’ex Sindaco del Paese Domenico Pannone e dell’attuale primo cittadino Francesco di Paolo, il quale ha concluso il momento celebrativo ed ha aperto l’agape fraterna.
Oltre alla delegazione piacentina sono intervenute le rappresentanze della sezione Alpini e della Protezione civile della Regione Piemonte, unitamente ai rispettivi primi cittadini dei luoghi d’origine, oltre a tanti cittadini di diversi paesi dell’Abruzzo. Era presente, in chiave non ufficiale, il Presidente emerito Franco Marini, originario della zona.
Successivamente la delegazione piacentina ha visitato il centro polifunzionale parrocchiale in cui la Parrocchia locale ha investito una parte dei contributi ricevuti dagli Enti Piacentini coinvolti. In esso vengono svolte attività di catechismo e ricreative per giovani e ragazzi della borgata abruzzese, già attiva da qualche mese. In tale circostanza è stato donato, alla comunità locale, un libro inerente la cucina Piacentina al fine di fortificare lo spirito di fraterna amicizia condivisa dall’immane tragedia del sisma dell’aprile 2009.
Prima di lasciare la terra abruzzese la delegazione piacentina ha visitato il centro storico dell’Aquila dove sono ancora vivi i segni vistosi del sisma: vie, attività commerciali, locali di aggregazione e luoghi storici di culto risultano deserti, solo qualche sparso locale in attività manifestava sporadiche presenze di ripresa e conseguente ritorno alla normalità: una città fantasma in cui l’individualismo e la chiusura nel privato sembra abbia preso il sopravvento sulla voglia di rinascere e tornare alla normalità
 

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