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Informocrazia, il referendum sotto la lente al Quartiere 2

Partito il conto alla rovescia per il referendum del 12 e 13 giugno, dopo il recente e determinante pronunciamento della Corte di Cassazione sull’ammissibilità anche del terzo quesito sul nucleare, che punta a fermare la costruzioni di centrali sul territorio italiano

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Partito il conto alla rovescia per il referendum del 12 e 13 giugno, dopo il recente e determinante pronunciamento della Corte di Cassazione sull’ammissibilità anche del terzo quesito sul nucleare, che punta a fermare la costruzioni di centrali sul territorio italiano. Si voterà, inoltre, per fermare le privatizzazioni dei servizi idrici e per abrogare il “legittimo impedimento”, la norma che permette al Presidente del Consiglio e ai ministri di non comparire in udienza penale per la durata della loro carica.

A Piacenza la tensione di informare la cittadinanza in merito a una consultazione praticamente ignorata dai maggiori media televisivi è alta. Così i locali della Circoscrizione 2 (che proprio in questo periodo tenta di reinventarsi adottando forme di autogestione giovanile sul modello di Spazio 4) si sono aperti a un’iniziativa di informazione, denominata appunto “Informocrazia”, e organizzata dagli uffici giovanili e locali di Libera, Amnesty International, Gruppo Kamlalaf, la Fenice, Unione degli Studenti e associazione Arco.  

Le tre tematiche sottoposte a referendum sono state affrontate in un dibattito strutturato in forma d’intervista. Tre liceali, tutt’altro che ingenui, hanno incalzato di domande i quattro relatori: Marco Elefanti del consiglio di amministrazione dell’Iren Acqua Gas spa e Enrico Menozzi, geologo responsabile della programmazione e controllo del Servizio Gestione Rifiuti Urbani dell’Ato (Ambito Territoriale Ottimale) per la parte relativa all’acqua; l’ing. Renzo Capra, presidente dello IEFE (Istituto di economia e politica dell’energia e dell’ambiente dell’Università Bocconi di Milano), sul capitolo nucleare; e l’avv. Filippo Fontana, cultore della materia di storia del diritto presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Milano, per parlare di “legittimo impedimento”. Il dibattito, moderato da Stefania Mazza dell’Università Cattolica di Piacenza, si è chiuso con un breve intervento del comitato Amici Parco della Pertite.

Molto tecnici i primi due interventi sulla governance dell’acqua, davanti a un pubblico (un centinaio le presenze) composto prevalentemente da cittadini impegnati nell’associazionismo sociale cittadino, congiuntamente partigiano dei “quattro sì” al referendum. Più di parte, invece, le considerazioni su nucleare e “legittimo impedimento”. “Il senso del Sì al quesito sull’abrogazione del legittimo impedimento, è quello di ricordare al legislatore che la legge è uguale per tutti”, ha detto l’avv. Fontana, dopo aver spiegato i fondamentali della democrazia diretta di cui lo strumento referendario è emanazione.

“In passato ero favorevole al nucleare ma con Fukushima è cambiato tutto. Dobbiamo trovare fonti di energia sicure, senza questa certezza non si può fare il nucleare. Voterò per i quattro Sì, alla faccia della cattiva informazione”, ha dichiarato invece l’ing. Renzo Capra, esorcizzando il rischio temuto dai promotori referendari, quello del mancato quorum (50% + 1 degli aventi diritto di voto) che invaliderebbe, nonostante un’ipotetica maggioranza di Sì, il referendum. 

Grande l’impegno dei giovani nella realizzazione dell’iniziativa. Camillo Telier Villagran dell’Uds, Valentina Biscazzi di Kamlalaf, Fabrizio Statelo di Libera, Alice Bellagamba della Fenice e Lidia Frazzei di Amnesty International, hanno lavorato insieme per il buon esito della giornata e per valorizzare uno spazio forse “in via d’estinzione”, come ha ricordato la consigliera circoscrizionale Anna Adorno, alludendo alla legge 42/2010 che prevede l’abrogazione delle circoscrizioni nei comuni con popolazione sotto i 250.000 abitanti.

L’appuntamento informativo si è infine concluso, in serata, con le esibizioni dal vivo dei cantautori piacentini Alessandro Colpani e Marco Sutti e del trio di musica folk-latinoamericana Grigo, Jordi e la Cruz, precedute dall’aperitivo offerto dall’associazione Pecora Nera.

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