Last bet, c’é responsabilità oggettiva per il Piace?

Mentre l’inchiesta Last bet entra nel vivo, con le voci che si rincorrono sul coinvolgimento di questa o quella società, e sulla posizione del Piacenza, proviamo a fare un pò di chiarezza sul concetto di responsabilità oggettiva della società, di cui si parlato molto in questi giorni.

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Mentre l’inchiesta Last bet entra nel vivo, con le voci che si rincorrono sul coinvolgimento di questa o quella società, e sulla posizione del Piacenza, proviamo a fare un pò di chiarezza sul concetto di responsabilità oggettiva della società, di cui si parlato molto in questi giorni.
Nel caso di illecito sportivo, esistono tre tipi diversi di responsabilità per una società:
1. Responsabilità diretta  
2. Responsabilità oggettiva
3. Responsabilità presunta

Responsabilità diretta
– Le società rispondono direttamente dell’operato di chi le rappresenta, anche per singole questioni, ai sensi delle norme federali. E’ il caso ovviamente più grave, quello in cui la proprietà (il rappresentante legale o persona da essa delegata) è coinvolta nell’illecito, e comporta conseguenze drammatiche: quasi sempre la retrocessione d’ufficio alla categoria inferiore.
Precedenti: è il caso del recente caso della valigetta di Preziosi per comprare una partita per salire in serie A: Genoa retrocesso in serie C.
Last Bet 2011: sembra il caso di Siena, che avrebbe pagato i giocatori del Sassuolo, e di Padova e Atalanta, che avrebbero concordato un pari a livello di società.

Responsabilità oggettiva
– Le società sono oggettivamente responsabili, ai fini disciplinari, dell’operato dei dirigenti, dei tesserati e dei soggetti di cui all’art 1, comma 52(art 4, 2 com-ma); le società rispondono, altresì, oggettivamente anche dell’operato e del comportamento delle persone comunque addette a servizi della società e dei propri sostenitori, sia sul proprio campo, sia su quello delle società ospitanti, fatti salvi i doveri di queste ultime (art 4, 3 comma).
E’ un caso meno grave, e soggetto alla valutazione della commissione giudicante: anche le sanzioni sono ovviamente meno gravi, e vanno dalla penalizzazione alla sanzione pecuniaria. Nota bene che non si fa cenno all’eventuale vantaggio ottenuto dalla società: la responsabilità oggettiva della società esiste a prescindere dal fatto che la società ne abbia tratto un vantaggio o un danno (nel caso di illecito: se uno o suoi tesserati abbiano venduto o comprato una partita).
Precedenti: pericoloso il precedente della Lazio nel famoso scandalo degli anni 80: diversi suoi giocatori (Wilson, Giordano e Manfredonia) avevano aggiustato la partita con il Milan, che fu persa 2-1 dalla loro squadra. Cercarono poi di aggiustare a loro favore, o meglio lo promisero agli scommettitori, Lazio – Avellino, ma la partita finì 1-1: e quindi la Lazio non ebbe alcun vantaggio né in un caso né nell’altro (anche se l’illecito a favore della Lazio fu tentato). Ma fu retrocessa dalla sentenza Caf per il perpetrarsi degli episodi e per il coinvolgimento pesante dei suoi tesserati.
Last Bet: limitandoci alla serie B, sembrerebbe il caso di Sassuolo, Piacenza e Ascoli, ma anche di Albinoleffe e Modena. In nessuno di questi casi, a quanto è saputo, è ipotizzato un coinvolgimento diretto della società, ma è probabile un coinvolgimento di uno o più tesserati.

Responsabilità presunta – Le società sono presunte responsabili fino a prova contraria degli illeciti sportivi commessi a loro vantaggio da persone ad esse estranee (art. 4, 5 comma). Infine c’è il caso della responsabilità presunta, nel caso che l’illecito sia commesso da PERSONE ESTRANEE alla società: è in questo caso che diventa determinante il fatto che la società ABBIA TRATTO VANTAGGIO, e solo in questo caso sia perseguibile. In questo caso, tocca alla società dimostrare di essere estranea.

Il parere del Prof. Grassani – Tutto ciò è riassunto molto efficacemente dal Prof. Mattia Grassani, esperto di Diritto sportivo: “Nell’ordinamento calcistico, come è noto, le società possono essere chiamate a rispondere di responsabilità diretta, oggettiva e presunta. Le società rispondono DIRETTAMENTE dell’operato di chi le rappresenta ai sensi dei regolamenti federali; sono OGGETTIVAMENTE responsabili dell’operato dei propri dirigenti, soci e tesserati agli effetti disciplinari. Sono, infine, PRESUNTE responsabili sino a prova contraria degli illeciti sportivi a loro vantaggio, che risultino commessi da persone ad esse estranee”.

E Carlo Gervasoni non sembra persona del tutto estranea alla società, essendo purtroppo per essa tesserato.

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