Lavoratori pubblici in piazza a Roma, pullman da Piacenza

Stanotte alle 24 parte dal parcheggio dello Stadio comunale il pullman della Cisl di Piacenza con a bordo gli iscritti che parteciperanno sabato 18 (domani) alla manifestazione nazionale unitaria CISL-UIL di Piazza del Popolo a Roma. 

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Comunicato stampa di Cisl Funzione Pubblica di Piacenza


Domani in Piazza del Popolo a Roma ci sarà anche una delegazione della Cisl Funzione Pubblica di Piacenza in rappresentanza dei tanti lavoratori pubblici troppo spesso additati come "fannulloni" per nascondere l’incapacità della politica di riformare davvero la pubblica amministrazione italiana.

Saremo in piazza per chiedere con forza le riforme che i lavoratori e i pensionati attendono da mesi, e rispetto alle quali il governo centrale e i governi locali sono attesi ad uno scatto di responsabilità.

I lavoratori del pubblico impiego hanno tutto l’interesse ad essere in piazza domani perchè, proprio a partire dalle amministrazioni pubbliche, troppi errori di prospettiva e di approccio hanno di fatto bloccato il cambiamento, a danno dei dipendenti che ogni giorno sono a servizio della loro comunità e a danno soprattutto dei cittadini.

Il lavoro pubblico è una risorsa per il nostro Paese, non un ostacolo. Il Governo ha imboccato la strada delle restrizioni e delle punizioni (come il recente blocco triennale dei contratti pubblici); invece è proprio grazie alla contrattazione ed alla partecipazione dei lavoratori che si può innescare un circolo vituoso di riforme e di buone prassi per migliorare i servizi al pubblico.

 

Il blocco dei contratti non risolve nessuno dei reali problemi sul tappeto e non costituisce un vero risparmio.

 

E’ mancato e manca da parte della politica, la proposta di un rilancio del settore pubblico e del welfare in chiave organizzativa, professionale, di nuova attenzione ai cittadini e alle esigenze emergenti del Paese. Il problema di fondo, di efficienza da riguadagnare, di bisogni non coperti da intercettare, di costi da contenere, è rimasto a metà del guado, perché è mancato quel cambio di paradigma culturale che mettendo al centro il cittadino, sia come destinatario che come produttore di servizi pubblici, dovrà trovare nella partecipazione e in una nuova etica pubblica lo snodo fondamentale.  

 

La spesa pubblica italiana si può e si deve ridurre non certo a partire dagli stipendi dei lavoratori, ma riducendo i costi della politica e snellendo burocrazia e livelli istituzionali che rendono ancora oggi la macchina pubblica un pachiderma lento e costoso.

 

Per questo e per altri motivi – tra cui in primis la forte richiesta che la Cisl fa da anni di avere un fisco più equo – la Cisl Funzione Pubblica di Piacenza domani sarà in piazza e rivendicherà con forza l’orgoglio e il valore dei tanti professionisti pubblici che ha l’onore e il piacere di rappresentare".

 

 

 
 

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