L’sms di Catinali intercettato. Tommasi: “Un bene le immagini degli arresti”

Entra nel vivo l’inchiesta Last bet sul calcioscommesse. Sotto indagine quattro partite di serie A, interrogati Pirani, Sommese e Micolucci. Attesa per la deposizione del biancorosso Gervasoni

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L’sms di Catinali intercettato (aggiornamento 7 giugno): Sarebbero 36 i calciatori o ex calciatori intercettati mentre parlano, o comunque comunicano tramite sms, con i protagonisti dell’associazione a delinquere che aggiustava le partite. Le conversazioni potrebbero essere lecite e sono oggetto di analisi. Ma in qualche caso, gli inquirenti presumono che i contatti siano finalizzati alle combine. Dalle carte dell’inchiesta di Cremona salterebbero infatti fuori altri nomi di eroi del pallone in contatto con la «cupoletta». Tra questi il biancorosso Edoardo Catinali. Secondo quanto riportato da Il Giornale, infatti, sarebbe curioso il coinvolgimento di Edoardo Catinali, centrocampista del Piacenza, che il 6 marzo scorso «invia a Pirani un sms con il suo nome». Nulla di più, per ora, solo la prova che il giocatore biancorosso conoscesse Pirani e fosse in contatto con lui. Già dall’ordinanza dell’inchiesta era parsa probabile una certa familiarità del centrocampista con il mondo delle scommesse (Bellavista, parlando della combine su Atalanta-Piacenza: “speriamo non sia coinvolto Casinari, sennò si tira dietro quelli di Ancona, si sa che i giri alla fine sono sempre gli stessi..”). IL GIORNALE, I 36 CALCIATORI INTERCETTATI

Pirani sotto torchio (aggiornamento 7 giugno): Il medico odontoiatra Marco Pirani, arrestato nell’ambito dell’inchiesta Last bet sul calcio scommesse, sta rispondendo da circa quattro ore al procuratore capo Roberto Di Martino, negli uffici della Procura di Cremona. Nell’interrogatorio davanti al Gip Guido Salvini, Pirani aveva parlato di tre partite di Serie A, che vedevano coinvolte cinque squadre, che andavano ad aggiungersi alle 18 già contenute nell’ordinanza di custodia cautelare: Fiorentina-Roma, Genoa-Lecce, Lecce-Cagliari.

Tommasi, un bene le immagini dei calciatori arrestati (aggiornamento 7 giugno): Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione italiana calciatori, è intervenuto a “24 Mattino” su Radio 24 per parlare della inchiesta di Cremona sul calcio scommesse. “Le immagini degli arresti e dei fermi dei calciatori danno una grossa mano nel mettere in guardia e sensibilizzare i nostri associati. Noi dobbiamo lavorare sulla sensibilizzazione dei calciatori – ha aggiunto Tommasi – ma già queste immagini sono certamente d’impatto e fanno preoccupare”. Alla domanda se mai, da calciatore, abbia assistito a partite in cui si giocava per un risultato già predeterminato, Tommasi ha risposto a Radio 24: “Qui c’è un problema diverso: col volume d’affari che muovono le scommesse, non si parla più di partite che hanno solo un valore sportivo e valgono dunque per la classifica. Ci sta che due squadre si trovano a giocare una partita in cui il pareggio va bene a tutti e dunque è difficile poi competere per la vittoria. Qui però l’eventuale pareggio non è solo per la classifica ma per qualcos’altro”

Albinoleffe, dubbi anche sulla Coppa Italia (aggiornamento 7 giugno): Come riportato oggi nell’articolo su Il Corriere dello Sport, sarebbe Lazio-Albinoleffe di Coppa Italia la partita “anomala” nella quale sarebbe coinvolta la formazione biancoceleste. Su questa e su altre partite di squadre di Serie A che coinvolgono pure Napoli, Roma e Cagliari, secondo l’agenzia di scommesse austriaca Skysport365, si sarebbe verificato un flusso di giocate sospetto come spiegano i quotisti della stessa agenzia: «Quelle puntate non si sono fermate anche quando abbiamo abbassato le quote: evidentemente chi scommetteva era particolarmente sicuro di vincere». Nella gara di Coppa Italia giocata il 25 novembre 2010 e terminata poi 3 a 0, sono state giocate decine di migliaia di euro sul segno “1”, sull’ “over” e sul risultato esatto. È doveroso precisare ancora una volta però, che una segnalazione degli allibratori non è di per sé compromettente, ma si tratta solamente di un input nei confronti del sistema, per cui se una partita viene indicata come sospetta, ciò non significa che questa sia taroccata. (fonte Tuttomercatoweb).

Le giocate sospette su Atalanta-Piacenza
(aggiornamento 7 giugno): Il 95% degli scommettitori di Atalanta – Piacenza del 19 marzo scorso pronosticò la vittoria dei padroni di casa (con quota passata da 1,50 a 1,30), e addirittura il 97% puntò sulla vittoria dei bergamaschi alla fine del primo tempo, con relativo aggiustamento della quota da 2,00 a 1,50. È quanto emerge dall’analisi che Agipronews ha compiuto sui dati forniti dai principali concessionari di scommesse. Il match tra i biancorossi e gli orobici (terminato 3 a 0 per i neroazzurri) è uno di quelli più “bersagliati” dagli scommettitori: sotto i riflettori anche l’Over, preferito nel 77% dei casi a quota 2,05, e l’esito parziale/finale “1/1” (bergamaschi in vantaggio sia alla fine della prima frazione, sia al fischio finale), precipiato da 2,15 a 1,55 visto il 98% di preferenze. Il dettaglio delle giocate sospette

In ballo anche Milan-Bari (aggiornamento 7 giugno): Nelle interecettazioni di Antonio Bellavista viene tirata in ballo la partita di campionato Milan-Bari del 13 marzo 2011. La partita del Meazza di concluse sull’1-1, ma avrebbe dovuto vedere una larga vittoria del Milan per poter consentire all’organizzazione di poter guadagnare con le scommesse effettuate. Alcuni calciatori del Bari si sarebbero tirati indietro dalla combine perchè timorosi di essere scoperti dalla società, e non sarebbe uscito l’over. La partita, al momento, non è tra quelle finite nel mirino degli inquirenti. Milan quindi completamente estraneo, mentre è da valutare la posizione, come responsabilità oggettiva, del Bari, peraltro già finito nel mirino per la partita di Coppa Italia contro il Livorno.

Serie B parte offesa (aggiornamento 7 giugno): La Serie B si è costituita persona offesa nel procedimento della procura di Cremona sulle partite truccate, che ha portato nei giorni scorsi a 16 arresti e 28 indagati a piede libero. Stamani, in procura a Cremona si è infatti presentato un giovane legale milanese, Guido Camera, che ha depositato la delega per entrare a far parte del procedimento.

Albinoleffe dichiara la propria estraneità (aggiornamento 7 giugno): In un comunicato stampa diramato questa mattina, l’Albinoleffe “intende evidenziare fermamente la propria totale estraneità a tali incresciosi avvenimenti così come l’assoluta correttezza che da sempre contraddistingue il proprio operato. La società inoltre – si legge ancora sulla nota – sottolinea la piena fiducia nel comportamento dei propri tesserati, da sempre improntato ai principi di lealtà e rispetto delle regole, così come pone assoluto affidamento nelle indagini degli organi inquirenti. Tanto premesso, giunti all’atto finale della corrente stagione sportiva, l’Albinoleffe ritiene doveroso e necessario concentrarsi unicamente sulla fondamentale partita di sabato 11 giugno contro il Piacenza e, pertanto, precisa altresì che sino a tale data non rilascerà ulteriori comunicazioni ufficiali in merito riservandosi, nel caso, di tutelare il proprio nome, la propria immagine e onorabilità unicamente nelle sedi competenti”.

Pirani: “Truccate quattro partite di serie A”:
(aggiornamento 7 giugno) Dalla settimana prossima gli inquirenti di Cremona entreranno nel merito delle tre partite, che coinvolgono 5 squadre, alcune di serie A, che secondo le dichiarazioni del medico odontoiatra di Ancona Mario Pirani potrebbero essere state truccate, oltre alle 18 gia’ esaminate nell’ordinanza di custodia cautelare che l’ha portato in carcere. Pirani, che sara’ interrogato martedi’ dal procuratore di Cremona, avrebbe parlato delle partite come di gare che, per quanto aveva sentito dire, potevano essere state truccate senza, pero’, entrare nelle modalita’ con cui cio’ sarebbe avvenuto. Da qui, la cautela degli inquirenti. (ANSA). le tre partite in questione sarebbero Fiorentina-Roma 2-2, Lecce-Cagliari 3-3 e Genoa-Lecce 4-2. Stando a quanto emerso, il portiere ex Benevento, Marco Paoloni avrebbe suggerito al medico di giocare “l’over” su quelle tre partite, perché “aggiustate” allo scopo di segnare tanti gol e favorire quel tipo di puntata. Domani dovrebbe essere recapitato a Cremona anche il dossier del sito austriaco Skysport365, che getterebbe ombre anche su Lazio, Napoli e Bologna. Sospetti anche su Catania-Chievo, terminata 1-1: con loro sarebbero addirittura 10 le squadre di serie A coinvolte. In serie B sarebbero critiche le situazioni di Atalanta, Siena e Padova (che per una curiosa coincidenza potrebbero essere le tre promosse), mentre sarebbero coinvolte anche Ascoli, Albinoleffe, Piacenza, Livorno, Bari, Modena e Sassuolo. Ma la sensazione è che l’inchiesta sia solo all’inizio.

Sommese: “L’Ascoli all’oscuro di tutto” (aggiornamento 7 giugno) – “C’è la volontà di collaborare e laddove c’era da ammettere lo ha fatto così come quando c’era da negare ha negato”. E’ quanto ha affermato l’avvocato Enrico Calabrese in una pausa dell’interrogatorio di garanzia al suo assistito Vincenzo Sommese, il capitano dell’Ascoli arrestato il 1 giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse. Il Gip di Cremona Guido Salvini ha chiesto una pausa per sentire Vittorio Micolucci, l’altro calciatore dell’Ascoli arrestato, e non si sa al momento se poi riprenderà ad ascoltare Sommese. “Sommese ha dato le sue spiegazioni esclusivamente in merito ai fatti contestati nei capi di imputazione in un clima di grande serenità e quello che emerge è che il suo non sia un ruolo di primissimo piano” ha proseguito Calabrese, sottolineando che il suo assistito “si è detto molto dispiaciuto per la società Ascoli che era all’oscuro di tutto”, e ricordando che “comunque lui era fuori rosa (non giocava con l’Ascoli, ndr) dal gennaio scorso”. In merito al debito di 67mila euro con il medico odontoiatra Mario Pirani citato nell’ordinanza, Calabrese ha dichiarato che “Sommese ha chiarito che si tratta di un debito di natura strettamente personale” e dunque che non avrebbe nulla a che vedere con il denaro relativo al giro di scommesse.
Dall’interrogatorio di Sommese «esce un quadro catastrofico», dicono però gli inquirenti. Aggiungendo: «Ha più debiti che capelli» e quattro case ipotecate, «un uomo disperato» che (ma non è l’unico) spende subito – nel primo anno – tutto l’ammontare  del contratto quadriennale e si ritrova le porte delle banche chiuse. Sommese, accusato d’aver cercato di manipolare otto partite, da gennaio è stato messo fuori rosa perché era molto chiacchierato e i suoi compagni facevano quadrato contro di lui. Non sospettavano, invece, di Micolucci, compagno di squadra di Sommese.  Micolucci era sceso in campo con una sorta di «riserva mentale» dopo aver detto sì a 15mila euro per truccare Ascoli-Atalanta, del 21 marzo 2011, che doveva concludersi con la sconfitta della squadra marchigiana: aveva accettato l’offerta salvo poi giocare normalmente. Il gip di Cremona Guido Salvini gli ha fatto risentire la telefonata con il dentista Marco Pirani, personaggio chiave della cricca, dopo quel match. Pirani si lamenta che il risultato concordato era un altro. «Il signore mi vuole punire… il primo tempo pure ho fatto un paio di cazzate… scusami Marco», si giustifica al telefono Micolucci affermando anche, scrive il gip, che «non era colpa sua se quelli dell’Atalanta non si erano presentati molte volte davanti alla propria difesa». Micolucci avrebbe ammesso che in caso di vittoria dell’Atalanta, avrebbe intascato 15mila euro.

Doni: “Io non ci sto” (aggiornamento 6 giugno)–  “Mi vogliano far passare per il capro espiatorio di tutta la storia. E io non ci sto”. Sono le parole di Cristiano Doni, intervistato dalla Repubblica sull’inchiesta relativa alle presunte partite di calcio truccate, dove afferma di sentirsi trattato come ’un mostro. “Mi stanno infangando – aggiunge il capitano dell’Atalanta – Il mio nome e quello dell’Atalanta sono quelli mediaticamente piu’ forti. Che fanno piu’ clamore. Gli altri giocatori arrestati e indagati o sono ex o sono pesci piccoli”. Sul presunto accordo nella gara tra Atalanta e Piacenza, Doni spera che venga presto interrogato il biancorosspo Carlo Gervasoni: “Anche lui dirà che non c’era nessun accordo. Non faccio combine, ma credo che per condizionare il risultato di una partita non basti l’accordo tra due giocatori. O no?” (fonte Ansa).

Sospetti sull’Albinoleffe (aggiornamento) – Secondo quanto riportato da Gazzetta dello Sport e Tuttomercatoweb, nel mirino delgi inquirenti sarebbe finita una nuova partita dell’’Albinoleffe, avversaria del Piacenza nei playout per la permanenza in serie B. Il 28 febbraio, al telefono, ci sono Massimo Erodiani, titolare di una sala di scommesse, e Gianfranco Parlato, collaboratore tecnico del Viareggio. Si parla di un possibile pareggio (“l’abbraccio”) per AlbinoLeffe-Modena di B, poi finita 0-0 e descritta dai giornali come “una gara senza emozioni”. E si cita Emanuele Chiaretti, attaccante dell’Atletico Roma, nelle presunti vesti di informatore, e gli “Albi”, probabilmente riferito ai giocatori della squadra bergamasca:
ERODIANI: “Che è successo?”.
PARLATO: “No, niente, niente, mi ha chiamato adesso ho… ho chiamato un attimo… Chiaro (Emanuele Chiaretti dell’Atletico Roma, ndr), giù… ok”.
ERODIANI: “Eh…”.
PARLATO: “… Un attimino per… per sentirle che… e mi ha detto che adesso aspettava la telefonata di… degli Albi (AlbinoLeffe, ndr)”.
ERODIANI: “Ah…”.
PARLATO: “Per domani col Mode (Modena, ndr)”.
ERODIANI: “Eh…”.
PARLATO: “Ok, può essere che faccia una cosa tranquilla…”.
ERODIANI: “Ah, un abbraccio”.
PARLATO: “Un abbraccio!”.
ERODIANI: “Ah…”.
PARLATO: “Mi ha detto poi ti faccio sapere, ti faccio perché sto chiamando eh… gli ho detto guardi, ho fatto guarda che stasera comunque ci sarebbe una cosa da potersi muovere prima… e lui mi ha detto… guarda adesso mi informo subito… adesso mi ha mandato un messaggio, mi ha detto… se possiamo… se abbiamo da trovare, posso andare tranquillo, che vogliamo fare? Andiamo ma… forte forte? Lo dico a te”.

L’andamento dell’inchiesta – Last bet, arrivano le prime conferme. “Qui confessano tutti. È troppo facile» commenta stupito uno degli inquirenti dopo la seconda giornata di interrogatori degli arrestati per il nuovo scandalo. Ammettono pertanto le loro colpe, cercando di circostanziare e rendere meno grave il loro ruolo e la loro posizione, alcuni dei furbetti del biscottino, i protagonsiti della banda che aggiustava gli incontri dei campionati di calcio per scommetterci sopra. Tra questi Gianfranco Parlato, ex calciatore di seconda fascia, e soprattutto il dentista di Sirolo Mario Pirani e il titolare per interposta persona di diverse agenzie Massimo Erodiani. Scelgono il silenzio invece, avvalendosi della facoltà di non rispondere,  i giocatori Antonio Bellavista e Marco Paoloni, il personaggio più pittoresco dell’intera storia.

Atalanta nei guai – “Situazione molto critica per l’Atalanta” è la frase giunta da un’autorevole fonte investigativa che getta nello sconforto un’intera tifoseria, reduce dalla festa per una promozione in serie A che ora è in serio pericolo. Le varie deposizioni confermano l’impianto accusatorio, e soprattutto aggiungono il dettaglio determinante di un eventuale coinvolgimento delle società in merito alla partita Padova-Atalanta, terminata 1-1, sulla quale furono giocati addirittura 23 milioni di euro sui mercati asiatici. A tarda sera l’Atalanta ha informato di avere affidato ad un pool di tre avvocati l’incarico di assistere e tutealre le proprie ragioni e la propria immagine.

Assegni per 450.000 euro – Ulteriore elemento di novità è il ritrovamento di assegni per 450.000 euro nello stdio bolognese di Bruni e Giannone, i commercialisti di Beppe Signori. Servivano come garanzia, come eventuale risarcimento nel caso le “dritte” e i tentativi di aggiustare le partite non fossero andati a buon fine. Come nel caso di Inter-Lecce, peraltro, ma gli assegni, firmati da Paoloni, Erodiani e Bellvista, non furono incassati in quanto scoperti. Prova decisiva, secondo gli inquirenti, a sostegno della tesi di un’organizzazione  a delinquere, mente di un sistema che ha nei vari faccendieri ed ex calciatori falliti il braccio operativo.

L’allargamento alla serie A
– Nonostante l’ordinanza del Gip di Cremona faccia riferimento solamente a gare di serie B e Lega Pro, sembra ormai chiaro che il giro sia destinato ad allargarsi alla serie A. Scarlato ed Erodiani avrebbero parlato almeno di tre partite, che coinvolgerebbero cinque squadre (una è coinvolta due volte). Chievo, Catania, Bologna, Brescia, ma anche Sampdoria, Genoa e Roma: queste le ipotesi che circolano in attese di conferme. Più di 500 addirittura le partite di tutti i campionati aggiustate nell’ultimo decennio, una previsione da brividi.

Il dossier del sito austriaco
– Un sito di scommesse online con sede in Austria ma gestito da italiani avrebbe messo più volte in guardia sul pericolo che alcune gare fossero taroccate. Tra queste, quell’Albinoleffe-Piacenza 3-3 su cui furono sospese le giocate dalle agenzie autorizzate in Italia. Skysport365, questo il nome del sito, sarebbe disponibile a mettere a disposizione degli inquirenti un autentico dossier, che tirerebbe in ballo diverse squadre di serie A e B: Siena, Bologna, Piacenza e Genoa, secondo le voci riportare da Il Giornale e da Il Secolo XIX. Brutta storia.

La posizione del Piace – I primi sviluppi dell’inchiesta non migliorano certo la posizione del Piacenza. Primo, perchè le diverse e puntuali conferme arrivano sull’ipotesi di combine sulla gara Atalanta-Piacenza, su cui ormai anche il tifoso più ottimista avrà perso le speranze che si tratti di illazioni non giustificate. Secondo, perchè viene tirata in ballo, seppure a livello di rumours, anche Albinoleffe-Piacenza, chiacchieratissima sfida natalizia chiusa sul 3-3 dopo le diverse segnalazioni di giocate anomale sull’X. E questo sarebbe un grande problema per il Piace, in quanto, a differenza della sconfitta con l’Atalanta, in questo caso sarebbe meno agevole per la società dimostrare di non avere tratto, nell’ambito della responsabilità oggettiva, vantaggio dall’eventuale comportamento illecito di uno o più suoi tesserati. Un pareggio in uno scontro diretto in trasferta, in condizioni di classifica precarie, può essere senza alcun dubbio definito un “vantaggio”. Terzo, perchè il nome del Piacenza circola tra quelli che rientrerebbero nel dossier del sito austriaco che da tempo monitora la situazione.

Gi sviluppi dell’inchiesta – La prossima sarà una settimana molto calda per l’inchiesta di Cremona. Verranno sentite le altre persone fermate: con le loro deposizioni il quadro potrebbe farsi più chiaro, e probabilmente allargarsi. Non rimane che attendere con fiducia gli sviluppi dell’indagine, augurandoci che il coinvolgimento del Piacenza sia marginale e limitato alla partacipazione di Gervasoni alla combine di Bergamo, e che il resto sia millantato credito da parte di chi doveva accreditarsi in un sistema, facendosi passare per persona con tante conoscenze e in grado di condizionare l’andamento delle partite.

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