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Maturità, Warhol e la “passione” i temi più gettonati dagli studenti piacentini foto

Sono il tema di attualità sulla "fama" nella società moderna e il saggio artistico-letterario su “amore, odio e passione” le tracce più scelte dai quasi 1800 studenti piacentini che hanno affrontato la prima prova della maturità.

 

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Sono il tema di attualità sulla celebrità nella società moderna e il saggio artistico-letterario su “amore, odio e passione” le tracce più scelte dai quasi 1800 studenti piacentini che hanno affrontato questa mattina la prima prova della maturità. 
 
Come era prevedibile è stata l’attualità dei social network ad ispirare maggiormente gli studenti. I candidati dovevano infatti analizzare il valore assegnato alla “fama” nella società moderna, soffermandosi sul ruolo dei social network e dei nuovi media. Tra le altre tracce scelte dai ragazzi anche il saggio socio-economico sull’alimentazione e il tema storico legato al libro “Il secolo breve” di Hobsbawm. Poco scelta invece l’ermetica e relativamente conosciuta poesia di Ungaretti.
 
Liceo Colombini Una moderata soddisfazione accompagna i visi stanchi di alcuni studenti usciti dal Colombini. “Credo sia andata bene anche se le tracce erano completamente diverse da quelle che ci aspettavamo – ha commentato Lorenzo De Carli, studente di scienze sociali – Ho scelto il tema di attualità perché mi sembrava il più semplice e poi avevamo già affrontato la questione in classe durante l’anno”. 
 
Al pedagogico la traccia più scelta è stata invece quella sul tema “amore, odio, passione”, come ha sottolineato la maturanda  Giulia Croci: “La maggior parte dei ragazzi della mia classe ha scelto quel tema. Io sono partita da Manzoni per poi affrontare la passione nelle opere di D’annunzio”. 
 
Liceo Respighi Temi inaspettati ma fattibili: e’ il giudizio anche degli studenti del liceo Respighi all’uscita dalla prima prova scritta di italiano. Deluse le anticipazioni dei toto temi, che davano in pole position argomenti come l’Unita d’Italia o il nucleare. Anche di Ungaretti e’ stata scelta una poesia poco studiata a scuola, hanno detto i ragazzi. Le tracce più abbordabili? “Il tema a carattere socioeconomico e quello dedicato a Andy Warhol”.

Istituto Romagnosi Ma a spaventare sul serio gli studenti è la seconda prova, quella di indirizzo. Almeno così raccontano Stefania Panas e Jessica Santi del Romagnosi, che domani dovranno misurarsi rispettivamente con economia aziendale e informatica, per non parlare poi dell’ansia che scatena la terza prova, quella interdisciplinare. Che dire, la notte appena trascorsa in bianco sarà la prima di una lunga serie. 

Liceo Gioia – Agitazione anche tra le maturande del liceo Gioia. “Ho appena scoperto che sosterrò l’orale proprio il primo giorno, il 29 giugno” spiega Sara. Be’, tolto il dente tolto il dolore, no? “Dipende da come lo si toglie, il dente” puntualizza. Detto questo, le tracce dei temi sembrano essere state invece una sorpresa positiva. “E’ vero – raccontano Federica e Amelia – ci aspettavamo tracce sull’Unità d’Italia o sul nucleare, ma gli argomenti proposti ci sono piaciuti, sono originali”. 

I dati dell’ufficio scolastico provinciale Anche se non vengono più raccolti i dati scuola per scuola, all’Ufficio Scolastico Provinciale viene ugualmente affidato il compito di effettuare una campionatura rispetto alle scelte dei temi tra i maturandi. A fare da campione, spiega Anna Barani, gli istituti superiori Respighi, Colombini, Casali e Romagnosi. Da questa breve indagine sembra che la tipologia di scritto prediletta sia il saggio breve. Quattro le categorie tra cui scegliere: la tipologia A (analisi del testo, Ungaretti per intenderci) la B (saggio breve), la C (argomento storico) e la D (carattere generale). 

Al liceo Respighi (2 classi monitorate, per un totale di 46 studenti) la tipologia A è stata scelta da 11 ragazzi, la B da 26, la D da 9. 
Al Colombini (2 classi monitorate, per un totale di 47 studenti) la tipologia B è stata scelta da 32 maturanti, la C da uno, la D da 14.
All’istituto Casali (2 classi monitorate, 53 studenti in totale) la tipologia A è stata scelta da una persona, la B da 34 maturandi, la D da 18. 
All’istituto Romagnosi (2 classi monitorate, su 34 studenti) la tipologia B è stata scelta da 25 ragazzi, la D da 9. 

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Ecco le tracce della prima prova scritta:

 
Tipologia A: Analisi del testo
 
“Lucca”, una poesia di Ungaretti
 
A casa mia, in Egitto, dopo cena, recitato il rosario, mia madre
ci parlava di questi posti.
La mia infanzia ne fu tutta meravigliata.
La città ha un traffico timorato e fanatico.
In queste mura non ci si sta che di passaggio.
Qui la meta è partire.
Mi sono seduto al fresco sulla porta dell’osteria con della gente
che mi parla di California come d’un suo podere.
Mi scopro con terrore nei connotati di queste persone.
Ora lo sento scorrere caldo nelle mie vene, il sangue dei miei morti.
Ho preso anch’io una zappa.
Nelle cosce fumanti della terra mi scopro a ridere.
Addio desideri, nostalgie.
So di passato e d’avvenire quanto un uomo può saperne.
Conosco ormai il mio destino, e la mia origine.
Non mi rimane che rassegnarmi a morire.
Alleverò dunque tranquillamente una prole.
Quando un appetito maligno mi spingeva negli amori mortali, lodavo
la vita.
Ora che considero, anch’io, l’amore come una garanzia della specie,
ho in vista la morte.
 
Il candidato deve svolgere i seguenti punti:
1. Riassunto della poesia
2. Soffermati sugli aspetti linguistico lessicali della poesia in particolare sugli aggettivi
3. Spiega l’espressione la mia infanzia ne fu tutta meravigliata
4. Individua gli elementi che caratterizzano la città
 
 
 
Tipologia B: Saggio breve / articolo
 
1 Ambito artistico – letterario
’’Amore, odio, passione’’ con brani di Verga, D’Annunzio e Svevo. Tra i documenti proposti agli studenti ci sono tre dipinti “Il bacio” di Klimt, “Ettore e Andromaca” di De Chirico e “Gli amanti ” di Pablo Picasso. Presenti poi brani tratti dai «Promessi Sposi» di Manzoni, da «Il trionfo della morte» di D’Annunzio, dalla «Lupa» di Giovanni Verga  e uno da «Senilità» di Italo Svevo.
 
2 Ambito socio-economico
Alimentazione: ’’Siamo quello che mangiamo?’’:
 
Documenti:
”Le evidenze scientifiche pubblicate nell’ultimo anno non lasciano dubbi – dice Massimo Volpe, presidente della Siprec ( Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare) – la vita sedentaria è un rischio per il cuore. Se a questo si aggiunge che spesso si mangia male, il quadro generale peggiora. Commettiamo troppi peccati di gola, trascuriamo la dieta mediterranea e gli alimenti cardine di una sana alimentazione. Pochissimi sanno davvero giudicare la salubrità di un alimento, molti si nutrono in modo disorganizzato”. Il 95 per cento, continua l’esperto, dichiara che il pranzo è il pasto più importante, ma poi l’80 per cento sceglie una pasta molto condita accompagnata dal pane. Un italiano su due mangia carne magra, ora c’è un buon 20 per cento che sceglie carni grasse più volte alla settimana: Il 45 per cento consuma formaggi come minimo tre volte a settimana. Uno su tre, poi, mangia pesce appena una volta alla settmiana mentre andrebbe consumato almeno due, tre volte. “Dobbiamo modificare le nostre abitudini – dice il cardiologo – e renderci conto che la salu8te del cuore si construisce mattone dopo mattone, proprio come una casa. Sia il mwedico che il paziente possono imparare a fare prevenzione”. Adele SARNO, Otto ore seduti? Il cuore rischia doppio, Arriva l’auto-test per la prevenzione,
“la Repubblica” – 1 aprile 2003
 
“Mercoledì 17 novembre 2010. La quinta sessione del Comitato intergovernatico dell’UNESCO […] ha iscritto la Dieta Mediterraniea nella prestigiosa lista (sc. del patrimonio culturale immateriale dell’umanità). […] La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conjoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. La Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vini o infusi, sempre in rispetto delle tradizionii di ogni comunità. Tuttavia, la Dieta Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l’interazione sociale, poichè il punto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpo di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo”
CNI-UNESCO, La Dieta Mediterranea è patrimonio immateriale dell’Umanità, www.unesco.it
 
“La politica alimentare […] si deve basasre sul concetto che l’energia primaria della vita è il cibo. Se il cibo è energia allora dobbiamo prendere atto che l’attuale sistema di produzione alimentare è fallimentare. […] Il vero problema è che da un lato c’è una visione centralizzata dell’agricoltura, fatta di monoculture e allevamenti intesivi altamente insostenibili, e dell’altro è stat completamente rifiutata la logica olistica, che dovrebbe essere innata in agricoltura, per sposare logiche meccaniciste e riduzioniste. Una visione meccanicista finisce con il ridurre il valore del cibo a una mera commodity, una semplice merce. é per questo che per quanto riguarda il cibo abbiamo ormai perso la percezione della differenza tra valore e prezzo: facciamo tutti molta attenzione a quanto costa, ma non più al suo profondo significato […] Scambiare il prezzo del cibo con il suo valore ci ha distrutto l’anima. Se il cibo è una merce non importa se lo sprechiamo. in una società consumistica tutto si butta e tutto si può sostituire, anzi, si deve sostituire. Ma il cibo non funziona così.” Carlo PETRINI in Petrini-Rifkin. Il nuovo patto per la natura,
“la Repubblica” – 9 giugno 2010
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“Mangiare metnre si legge la posta, si gioca o si lavora al pc può avere serie conseguenze sulla nostra forma fisica. […] Secondo quanto riportato dalla rivista American Journal of Clinical Nutrition, chi mangia svolgendo altre attività, sia questa navigare in internet o sui profili degli amici su Facebook, è più propenso ad esagerare con le quantita in quanto non ha il senso delle calorie che sta realmente introducendo e inoltre ha più voglia di dolci […]. Quindi nonostante sia costume sempre più diffuso quello di mangiare rimanendo “connessi” con il mondo intorno a noi, per chi ci tiene a non mettere su chili di troppo, meglio evitare le distrazioni durante i pasti e focalizzare l’attenzione su quello che si sta consumando”. 
Silvia MAGLIONI, Mangiare davanti al computer fa male alla linea, www.leonardo.it
 
3 Ambito storico-politico
Destra e sinistra: “I giovani e la militanza politica: riflessioni sul senso di appartenenza alle correnti politiche e sull’impegno in prima persona”. Frasi di Norberto Bobbio, Marcello Veneziani, Giampiero Carocci e Angelo Panebianco
 
 
4 Ambito scientifico
Enrico Fermi: Basato su “Ritorno a Chicago: Enrico Fermi e la nascita della fisica delle alte energie nel secondo dopoguerra (1946-1954)” tratto da “Giulio Maltese – Tratto dalla relazione su invito presentata al XXI Congresso Nazionale di Storia della Fisica e dell’Astronomia” Tra i materiali presenti: una lettera a Edoardo Amaldi inviata nel 1945 in cui spiega perché è andato fuori dall’Italia.
 
TIPOLOGIA C: Tema storico
 
Anni ’70: partendo da frase dello storico Hobsbawm autore del saggio “Il Secolo Breve”. 
 
Lo storico Eric J. Hobsbawm definisce ‘Secolo Breve’ gli anni che vanno dall’esplosione della prima guerra mondiale fino al collasso dell’URSS. A suo giudizio, “la struttura del Secolo breve appare come quella di un trittico o di un ‘sandwich’ storico. A un’Età della catastrofe, che va dal 1914 sino ai postumi della seconda guerra mondiale, hyanno fatto seguito una trentina d’anni di straordinariacrescita economica e di trasformazione sociale, che probabilmente hanno modificato la società umana più profondamente di qualunque altro periodo di analoga brevità. Guardando indietro, quegli anni possono essere considerati come una specie di Età dell’oro, e così furono visti non appena giunsero al termine all’inizio degli anni ’70. L’ultima parte del secolo è stata una nuova epoca di decomposizione, di incertezza e di crisi – e addirittura, per larghe parti del mondo come l’Africa, l’ex URSS e le ex nazioni socialiste dell’Europa orientale, un’Età di catastrofe”
Il candidato valuti criticamente la periodizzazione proposta da Hobsbawm e si soffermi sugli eventi che a suo parere caratterizzano gli anni ’70 del Novecento
 
TIPOLOGIA D: Tema di attualità 
’’Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti’’: il candidato, prendendo spunto da questa ‘previsione’ di Andy Warhol, analizzi il valore assegnato alla “fama” (effimera o meno) nella società odierna e rifletta sul concetto di “fama” proposto dall’industria televisiva (Reality e Talent show) o diffuso dai social media (Twitter, Facebook, Youtube, Weblog, ecc).
 
 
Domani la seconda prova d’esame
 
Le materie della seconda prova sono invece state annunciate già qualche mese fa con un video su YouTube dal ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. I maturandi dovranno affrontare la versione di latino al Liceo classico, matematica al Liceo scientifico, lingua straniera al Liceo linguistico, pedagogia al Liceo pedagogico e disegno geometrico prospettiva e architettura al Liceo artistico. 
 
Ecco le altre materie scelte: economia aziendale per gli Istituti tecnico commerciali, costruzioni per gli Istituti tecnici per geometri, tecnica turistica per gli Istituti tecnici per il turismo, alimenti e alimentazione per  gli Istituti professionali per i servizi alberghieri e della ristorazione, tecnica amministrativa per gli Istituti professionale per i servizi sociali, macchine a fluido per gli Istituti professionali per tecnico delle industrie meccaniche.
 
Dopo una pausa di tre giorni i ragazzi si siederanno ancora una volta dietro ai banchi di scuola per affrontare la terza prova d’esame, un test scritto su quattro materie scelte dalla commissione d’esame. Una volta terminato anche questo sforzo si passerà alle interrogazione orali, ultimo scoglio prima del sospirato diploma, con date e orari diverse a seconda dell’istituto.
 
Guarda tutte le commissioni d’esame per la Maturità 2011.
 
 
Caccia allo smartphone durante l’esame
 
Tolleranza zero verso chi usa il cellulare per copiare. Il ministero dell’Istruzione nei giorni scorsi si è rivolto direttamente alle commissioni d’esame per invitarle a vigilare con maggiore attenzioni sull’utilizzo di cellulari e smartphone durante la maturità.
 
Intanto il 55% dei maturandi 2011 ha affiancato ai tradizionali strumenti di studio proprio l’utilizzo del cellulare e Studenti.it ha annunciato nei giorni scorsi il rilascio di una nuova applicazione gratuita per iPhone e iPod pensata per aiutare i prossimi maturandi. Installando l’applicazione ’’Maturita’ 2011’’ sui propri device Apple, i ragazzi potranno accedere dovunque e in ogni momento alle notizie e ai consigli sulla maturita’ del portale, ma soprattutto avranno anche la possibilita’ di ricercare e consultare tutto il database del servizio Appunti, risorsa preziosa per una preparazione completa per gli Esami di Stato, oltre che per avere accesso alle tracce degli anni precedenti per ciascun indirizzo di studio.
 
’’Maturita’ 2011’’ si aggiunge alle due applicazioni Latino e Appunti, presentate al mercato nei mesi scorsi, che hanno gia’ superato i 75.000 download complessivi.
 
Ad avvalorare il trend della crescita sull’utilizzo del cellulare per affrontare serenamente la maturita’ e’ anche un recente sondaggio realizzato proprio dal portale Studenti.it in collaborazione con SWG, a cui hanno partecipato 1258 maturandi 2011. Secondo l’indagine ’’Maturita’ 2011: per studiare userai anche il cellulare?’’, il 55% degli studenti ritiene che per prepararsi efficacemente sia necessario affiancare ai tradizionali strumenti di studio le fonti da smartphone, contro un 28% che utilizzera’ esclusivamente i libri di testo. Solo il restante 15% dei partecipanti alla ricerca non ha ancora le idee ben chiare in merito.
 
 

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