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Nove zanne d’elefante in casa, denunciato Pablo VIDEO foto

C’erano anche nove zanne di elefante fra la merce sequestrata alla fine di maggio nell’abitazione piacentina di G. C., noto come Pablo, nel corso della perquisizione che ha portato al ritrovamento di alcune foto di reperti archeologici, costate la denuncia ad un 76enne di Udine.

C’erano anche nove zanne di elefante fra la merce sequestrata alla fine di maggio nell’abitazione piacentina di G. C., commerciante piacentino 62enne noto come Pablo, nel corso della perquisizione che ha portato al ritrovamento di alcune foto di reperti archeologici, costate, come riportato ieri, la denuncia ad un 76enne di Gonars della provincia di Udine.
 
Un’indagine, denominata "Broken Wings" partita nell’ottobre scorso, dopo un ingente sequestro di merce contraffatta, scarpe, vestiti, borse, cinture dei più famosi marchi, all’interno del magazzino dello stesso Pablo al Montale. In quell’occasione erano stati rinvenuti cinque quadri, tre disegni a firma di Guttuso, per i quali è stata accertata l’autenticità, uno di Modigliani e un dipinto di Lega, risultati invece dei falsi, nonostante fossero accompagnati da expertise.
 
Una seconda perquisizione nell’abitazione di Pablo, effettuata dagli uomini della squadra mobile insieme ai carabinieri del nucleo tutela artistico di Bologna e al corpo Forestale, ha portato al ritrovamento delle nove zanne di avorio, del valore di alcune decine di migliaia di euro, oltre ad alcune statue e manufatti in osso. Ad attirare l’attenzione degli investigatori sono state in particolare alcune foto polaroid di reperti archeologici, grazie alle quali è stato possibile risalire al 76enne di Gonars. La perquisizione domiciliare effettuata  dal personale della squadra mobile di Udine e dai carabinieri di Venezia su delega della Procura di Piacenza, ha infatti portato al ritrovamento e al sequestro di frammenti di pietra di natura archeologica riconducibili a quelli delle foto recuperate a Piacenza. In altri due appartamenti l’uomo aveva accatastato centinaia di opere d’arte contemporanee di artisti viventi, beni di antiquariato e altri reperti archeologici privi di certificazione per il regolare possesso. 
 
Pablo è stato indagato per contraffazione di opere d’arte, ricettazione e detenzione di parti di animali di specie protette. “Mi spiace molto per quanto accaduto al mio amico di Udine – ha riferito  a Libertà -  quando la polizia ha trovato le fotografie ho spiegato che si trattava di oggetti non miei che aveva questo mio amico, non potevo immaginare cosa sarebbe accaduto”. “Tutto era regolare – ha detto riguardo agli oggetti trovati nella sua abitazione – due delle nove zanne mi sono già state restituite come pure tutti i manufatti in osso, ora aspetto che mi restituiscano anche le altre zanne”.
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