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Piacenza, ogni 100 patenti 37 punti tagliati

In attesa dei punti bonus di luglio per gli automobilisti che non hanno commesso infrazioni negli ultimi due anni, "Il Sole 24 ore" di oggi pubblica la classifica delle province italiane più penalizzate dall’introduzione del nuovo sistema della patente a punti. Piacenza si piazza al 49esimo posto per i punti decurtati nel biennio 2009-2011.

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Sono 37,38 i punti persi ogni 100 patenti a Piacenza nel biennio 2009-2011. A dirlo è una classifica pubblicata da Il Sole 24 ore questa mattina che fa un bilancio degli automobilisti italiani più penalizzati dall’ingresso della patente a punti.
 
La provincia di Piacenza si trova al 49esimo posto in Italia. Oltre ai 37,38 punti persi del biennio 2009-2011, la classifica riporta il dato di 226,3 punti decurtati ogni 100 patenti dall’introduzione della legge nel 2003; in questa classifica generale Piacenza si piazza tra le 30 province più penalizzate. A guidare la classifica per il biennio 2009-2011 è Bologna, seguita da Firenze a Pisa. Negli otto anni di sistema invece la più penalizzata è Modena con 284,1 punti decurtati. 
 
Ma c’è una notizia positiva: a luglio arriva il bonus destinato a chi negli ultimi 2 anni non ha subito decurtazioni. Ci sarà una ricarica di circa 52 milioni di punti che coinvolgerà quasi 26 milioni di automobilisti. A beneficiarne saranno soprattutto gli abitanti delle province sarde di Nuoro e Sassari, le meno penalizzate da quando è entrata la nuova legge sulla patente a punti.
 
A luglio si conclude il quarto biennio per il sistema e quindi i più virtuosi potranno raggiungere gli 8 punti bonus. Infatti il bonus di 2 punti scatta automaticamente alla fine di due anni passati senza perdite di punteggio, fino a raggiungere un massimo di 10. Tra  le novità dell’ultima riforma della strada anche un punto bonus annuale per i neopatentati che non hanno commesso infrazioni.
 
In totale sono 17 milioni le infrazioni commesse dal 2003 ad oggi, per un totale di 70,5 milioni di decurtazioni. In media ogni violazione è costata circa 4,2 punti. Le infrazioni sono più commesse sono il superamento dei limiti di velocità, il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, il passaggio con il rosso e l’uso del telefonino. La fascia d’età più colpita è quella che va dai 35 ai 44 anni. I dati sono stati forniti dal Ced, Direzione generale per la Motorizzazione del ministero delle Infrastrutture.

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