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Presentato il piano strategico del gruppo Cariparma Credit Agricole

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha presentato oggi il piano strategico 2011 - 2014, alla presenza dei vertici della banca e degli azionisti Crédit Agricole e Fondazione Cariparma.

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Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha presentato oggi il piano strategico 2011 – 2014, alla presenza dei vertici della banca e degli azionisti Crédit Agricole e Fondazione Cariparma.

Obiettivi target a fine piano con ricavi a 2,2 mld (+30%)
Utile netto a 417 mil (+ 83%) e Roe al 9%
Volumi totali a oltre 140 mld

Oltre 325 mil di investimenti per servizi d’eccellenza alla clientela

Robuste performance sulla base di un piano che prevede una forte innovazione e pone basi strutturali importanti grazie anche all’appartenenza al Gruppo Crédit Agricole

Il nuovo piano strategico di Cariparma arriva dopo 4 anni di performance di rilievo nel panorama del sistema bancario italiano, che hanno consentito di mantenere un posizionamento di eccellenza per redditività ed efficienza. Il Gruppo ha registrato un forte sviluppo sia in termini di crescita organica che per linee esterne e si è confermato uno dei leader di mercato.

Il piano per il periodo 2011-2014 illustrato oggi alla stampa nazionale si basa su 3 direttrici fondamentali: crescita della base clienti e loro centralità nella strategia delle banche; distintività del Gruppo attraverso la valorizzazione delle professionalità e l’affermazione dei valori di prossimità e sostegno ai territori; efficienza e solidità del modello operativo e gestionale.

Gli investimenti e l’innovazione
Il rilevante piano di investimento da 325 milioni è a supporto degli obiettivi di crescita e sostenibilità del progetto di sviluppo. Gli investimenti avranno un forte impatto sulla clientela:
1. Significativo progresso verso l’automazione in filiale e la multicanalità
2. Sviluppo del settore Imprese e Corporate, con focus sull’agroalimentare
3. Valorizzazione delle risorse umane attraverso un impegnativo percorso di formazione interna

Per quanto riguarda la ripartizione degli investimenti previsti si evidenzia la qualità degli interventi e il loro impatto potenziale sul rafforzamento del posizionamento del Gruppo Cariparma Crédit Agricole: 120 milioni sono finalizzati a potenziare l’infrastruttura tecnologica puntando sull’automazione e centralizzazione dei processi e sullo sviluppo della piattaforma multicanale; 110 milioni per la realizzazione di nuovi modelli di filiale, l’apertura di nuove filiali, Centri Private e Centri Imprese e il rinnovo dell’infrastruttura di Rete per gli sportelli di recente acquisizione; 50 milioni finalizzati a realizzare il piano formativo e a sviluppare il Centro Direzionale attraendo i migliori docenti e garantendo le più evolute tecniche di formazione; 45 milioni per ottimizzare il presidio del rischio operativo attraverso interventi sulla sicurezza informatica e sul sistema dei controlli e per aggiornamenti normativi.

Il programma di investimenti potrà contare sull’esperienza significativa del Gruppo Crédit Agricole, ad esempio nelle filiali ad alta automazione, nella multicanalità, nella gestione dei back office e dei rischi operativi e nella sicurezza informatica.
Si è quindi voluto definire un percorso di forte evoluzione nel modello organizzativo e nei servizi alla clientela che nel 2014 a fine piano troverà un modello di offerta e relazione fortemente innovativo.

La crescita della base clienti e la loro centralità nella strategia della Banca.
E’ il tema centrale del piano di sviluppo, si vogliono acquisire 150.000 nuovi clienti a fine piano attraverso azioni tra loro sinergiche: il raggiungimento di circa 200 sportelli ad alta automazione, l’apertura di 50 nuovi punti vendita tra filiali, Centri Imprese e Centri Private, l’innovazione del modello di servizio dei canali Retail e Private con un forte investimento sulla multicanalità.
In termini di obiettivi di acquisizione nei segmenti specifici di clientela, le maggiori iniziative saranno indirizzate verso Giovani, Small Business, Imprese e Affluent/Private.  
Altro obiettivo strategico è quello di diventare uno dei leader del mercato italiano nell’agroalimentare sfruttando le esperienze di Gruppo e le partnership con IDIA (Società del Crédit Agricole specializzata nella gestione dei fondi di Private Equity), Coldiretti e John Deere, prevedendo 500 mln di impieghi e il raddoppio della penetrazione degli affidamenti in clienti Investment Grade.

L’ottimizzazione del modello organizzativo e gestionale
Ha lo scopo di ridurre le transazioni a livello di filiale e portare al 70% le attività eseguite nei back office centrali, a favore dei canali diretti, sui quali transiteranno il 75% delle operazioni. Verranno, inoltre, implementati i processi di back office automatizzando i controlli manuali e consentendo ai professionisti che operano nel segmento retail di dedicarsi esclusivamente ad attività commerciali e relazionali.

La valorizzazione delle professionalità e l’affermazione dei valori di prossimità e sostegno ai territori,
E’ previsto in questo ambito un rilevante investimento in formazione, con l’erogazione di 1,2 milioni di ore formative, grazie al Campus – Corporate University del Gruppo Cariparma Crédit Agricole – e alla partnership con l’Università Cattolica. Il Campus di Piacenza è a disposizione di tutte le società del Gruppo Crédit Agricole in Italia, con l’obiettivo di sviluppare le competenze aggiuntive che derivano dai nuovi ruoli professionali introdotti dalla Banca.

Verranno inoltre potenziati i percorsi di carriera internazionale in sinergia con il Gruppo Crédit Agricole.
Verrà inoltre completata la realizzazione di un unico Centro Direzionale a Parma, il “Cavagnari”, con l’obiettivo di concentrare in un’unica struttura la Direzione Generale e le funzioni centrali, rafforzando il brand Cariparma Crédit Agricole attraverso un centro d’avanguardia con oltre 1.500 postazioni lavoro, ecosostenibile, dotato di un auditorium polivalente e di spazi di socializzazione per i dipendenti.

Anche gli obiettivi delle controllate FriulAdria e Carispezia si inseriscono nell’ottica di sostegno ai territori. La prima prevede per il piano strategico 2011-14 lo sviluppo delle attività anche in Veneto, in particolare nelle province di Padova, Treviso e Verona, con nuove erogazioni complessive nel Nord Est di oltre 1,8 mld; Carispezia proseguirà invece il suo percorso di consolidamento con miglioramento dell’efficienza e una significativa riduzione del cost/income di 13 punti e la possibilità di ulteriore sviluppo in Liguria.
 

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