Serie B falsata. Cosa rischia il Piace per la responsabilita’ oggettiva

In ambito sportivo è automatico, se la società tessera soggetti che poi alterano o tentano di alterare regolarità delle partite, che questa stessa ne risponde a titolo oggettivo

Più informazioni su

Gli effetti dell’inchiesta potrebbero avere pesantissime ripercussioni sulle classifiche di serie B e Lega Pro, e rimettere in disussione promozioni e retrocessioni. Il gip Salvini ha spiegato che l’attività dell’organizzazione “rischia di avere già falsato alcuni dei risultati dei vari campionati: basti pensare che l’Atalanta e il Siena sono state recentemente promosse in serie A e si tratta di due delle squadre coinvolte” nella vicenda. Continua Salvini: “L’attività dell’associazione è infatti tuttora in corso e sta incidendo sulle ultime fasi dei vari campionati, con gravi danni per le società, per gli scommettitori leali e per la regolarità delle competizioni sportive”.

“Dopo le notizie emerse oggi, la Procura federale acquisirà senza indugio tutto l’incartamento del fascicolo in mano ai pm. Comporterà una indagine interna e probabilmente la tempestività della giustizia sportiva consentirà entro la fine di questa stagione di prendere provvedimenti in grado di modificare le classifiche”. Lo ha detto Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, in collegamento con Sky Sport 24, come riporta Gazzetta.it. “Anche se il club è estraneo ai fatti, risponde dell’operato dei tesserati – prosegue il legale -. Se verrà accertato che uno o più tesserati hanno alterato la regolarità delle competizioni a cui hanno preso parte la società sarà penalizzata per responsabilità oggettiva. La tempistica? L’esperienza di Calciopoli 2006 ci consente di dire che anche questo filone d’inchiesta, ove arrivassero i deferimenti dovrebbe concludersi tra fine giugno e primi di luglio. Tempo utile in caso di condanna per formulare organici e campionati. In ambito sportivo è automatico, se la società tessera soggetti che poi alterano o tentano di alterare regolarità delle partite, che questa stessa ne risponde a titolo oggettivo”. Ne consegue che però, nel caso in cui in una partita truccata nessun tesserato di una squadra dovesse essere implicato, quella squadra non rischia nulla”. 

Il codice di giustizia sportiva parla chiaro: «Le società sono presunte responsabili degli illeciti sportivi commessi a loro vantaggio da persone a esse estranee», si legge sul regolamento all’articolo 4. E visto che nello sport l’onere della prova è ribaltato rispetto alla giustizia ordinaria, spetterebbe ai club dimostrare la totale estraneità all’illecito. Sempre l’avvocato Mattia Grassani, esperto in materia, chiarisce la misura del rischio: «Laddove le società abbiano tratto beneficio da situazioni illecite dovute a tesserati e soggetti terzi, ne consegue anche una responsabilità che può essere oggettiva o diretta e può portare a sanzioni che vanno dal minimo di una penalizzazione al massimo di una retrocessione».

Nella peggiore delle ipotesi, nel caso venisse appurata la condotta illecita di uno o più suoi tesserati, il Piace potrebbe essere punito per la responsabilità oggettiva. Nei casi più recenti, che riguardano Modena, Ravenna e Arezzo, sono stati assegnati dai 4 ai 7 punti di penalizzazione. Due le ipotesi: penalizzazioni a valere sul campionato ancora in corso oppure penalità da scontare il prossimo anno, con la prima ipotesi molto più probabile.

Vale la pena ricordare che, classifica alla mano, al Piace sarebbero sufficienti due punti di penalizzazione da scontare nel campionato in corso per essere condannato alla retrocessione in Lega Pro: i biancorossi sarebbero declassati a quota 44, e di conseguenza il distacco di 5 punti dall’Albinoleffe (49 punti) li condannerebbe alla retrocessione diretta, rendendo inutili i playout. Diverso ovviamente sarebbe il discorso nel caso che anche i bergamaschi fossero coinvolti, proprio per la chiacchierata sfida del girone di andata, finita 3-3 dopo una segnalazione su un quantitativo anomalo di giocate sul segno X. Ma l’inchiesta coinvolge anche Ascoli, in un modo piuttosto pesante con un ruolo di primo piano per Micolucci e Sommese, e Sassuolo, a causa dell’adoperarsi di Quadrini e forse alcuni compagni per aggiustare la trasferta di Siena, finita 4-0 per i toscani. Insomma l’esito dell’inchiesta è tutt’altro che scontato. Non rimane che attendere, riponendo fiducia nelle indagini e nel decorso della giustizia sportiva.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.