Quantcast

Temporale e allagamenti: notte da incubo a Suzzano e a Settima FOTO  foto

Una notte da incubo quella trascorsa in alcune zone della bassa Val Trebbia e Val Nure a seguito del forte temporale che si è abbattuto ieri sera intorno alle 21. La mole ingente di acqua caduta in pochi minuti ha causato l’esondazione del canale di irrigazione parallelo alla strada Statale 45

Più informazioni su

Una notte da incubo quella trascorsa in alcune zone della bassa Val Trebbia e della Val Nure a seguito del forte temporale che si è abbattuto venerdì sera intorno alle 21. La mole ingente di acqua caduta in pochi minuti ha causato l’esondazione del canale di irrigazione parallelo alla strada Statale 45 e di alcuni altri corsi d’acqua, in particolare nella zona di Settima, Suzzano, Niviano in Val Trebbia e di Podenzano in Val Nure. Nelle foto alcune delle abitazioni inondate dalla miscela di acqua e terra e i soccorsi proseguiti nella mattinata grazie all’intervento della Polizia Municipale della Val Trebbia e Luretta.

Ieri sera tutto è accaduto in pochi minuti: l’acqua e il fango hanno repentinamente raggiunto alcuni locali pubblici della zona, in particolare la Settima Sosta e Pitigia, provocando danni pesanti: alcuni clienti sono rimasti prigionieri dell’acqua che ha invaso il parcheggio posto in un avvallamento del terreno. Investiti anche due mobilifici che sono finiti letteralmente sott’acqua. Venerdì sera sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri di Rivergaro, gli agenti della Polizia Municipale intecomunale, i vigili del fuoco e i anche mezzi della Protezione Civile. 

Particolarmente colpita la frazione di Suzzano dove nella notte una decina di abitazioni sono state inondate dall’acqua esondata dai canali irrigui. Interventi dei vigili del fuoco anche nel comune di Podenzano, nella zona di Verano, di Due Case e in altre località vicine, per far fronte ad allagamenti di abitazioni.

Le forze dell’ordine e gli operatori della Protezione Civile con sei squadre fatte arrivare da Ottone, dove in questi giorni si tiene un campo di addestramento, hanno lavorato tutta la notte per mettere in sicurezza le abitazioni e le cascine colpite: non si registrano persone ferite, ma i danni sono ingenti. Nella giornata di sabato si è operato nelle zone interessate per realizzare strutture di contenimento e prevenire altri allagamenti.

COLDIRETTI: GRAVISSIMI DANNI ALLA FRUTTA NELLA BASSA VALDARA 
 
A seguito della eccezionale piovosità, a volte mista a grandine, dei giorni scorsi, è seriamente compromessa la raccolta delle ciliege nei comuni  di Villanova Sull’Arda, Castelvetro P.no, San Pietro in Cerro e Monticelli  D’Ongina che sono le zone più vocate della nostra provincia per la produzione di frutta. “Dopo un inizio di stagione  piuttosto favorevole, dichiara il segretario di zona di Cortemaggiore Franco Fittavolini, il raccolto dell’annata è stato gravemente danneggiato dalle copiose piogge e dal perdurare del maltempo.  Il prezioso e gustoso frutto rosso, in particolare le varietà giunte a maturazione, si sono letteralmente “spaccate” a causa dell’acqua e del vento che ha colpito queste zone”. “I danni, prosegue Fittavolini, sono ingentissimi,  interessano numerose aziende agricole della Bassa, specializzate in questa coltivazione    e che  ricavano  la maggior parte del proprio reddito da tale produzione”.

Oltre alle ciliege sono anche  fortemente compromessi i raccolti delle albicocche e delle pesche precoci. Proprio per questo nei prossimi giorni i tecnici della Coldiretti effettueranno sopralluoghi nelle aziende agricole per valutare le percentuali di danno e individuare le modalità e le strategie da adottare.
“Inoltre, conclude Fittavolini, il prolungarsi del mal tempo costringerà ben presto gli agricoltori ad intervenire con urgenza contro l’attacco della peronospera  anche su altre coltivazioni, come pomodoro, cipolla e vigneti, con un notevole aumento dei costi per gli imprenditori agricoli”.

Bergonzi (Pd): “Allagamenti, serve piano di manutenzione dei canali. Ma la Provincia è assente”

“E’ incredibile assistere in continuazione – afferma in una nota il capogruppo Pd in Provincia Marco Bergonzi –  ad allagamenti, smottamenti e frane ad ogni acquazzone, con i danni ingentissimi che ne conseguono. E non è sicuramente tollerabile non porre in essere tutte le iniziative possibili per cercare perlomeno di limitare questi disastri.

Tra le cause, oltre ad un crescente fragilità del territorio collinare e montano, innescata dalla mancanza di presidio del territorio che consegue al progressivo spopolamento di queste zone, che avviene nell’ indifferente assenza di politiche per la montagna, c’è  sicuramente anche un ben più banale, ma evidente deficit di pulizia e manutenzione dei canali anche in pianura. Sporco e rifiuti gettati da incivili ostruiscono i canali che esondano e provocano allagamenti. I canali sono di tanti proprietari diversi ed è per questo che necessario un piano di manutenzione e pulizia periodica per tutto il territorio, indipendentemente dalla proprietà dell’infrastruttura. E chi se non la Provincia dovrebbe predisporlo? La Provincia ha competenza di Governo di territorio di area vasta ed  il soggetto cui spetterebbe “istituzionalmente” quel ruolo di indirizzo e coordinamento, che invece la vede in tanti ambiti, desolatamente assente. Ma la gente prima o poi, se ne accorge…”

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.