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Ubriachi alla guida, con il lavoro “utile” in Provincia c’è lo sconto 

I condannati a pena detentiva per guida in stato di ebbrezza o in stato di alterazione psicofisica dovuta all’uso di stupefacenti  potranno svolgere lavori di pubblica utilità a favore della collettività e avere sconti di pena.

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E’ stata sottoscritta una  convenzione tra Provincia e Tribunale di Piacenza per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità da parte di condannati a pena detentiva per guida in stato di ebbrezza o in stato di alterazione psicofisica dovuta all’uso di stupefacenti  possono svolgere a favore della collettività.
Il Codice della Strada prevede infatti che il Giudice possa applicare, su richiesta dell’imputato, la pena del lavoro di pubblica utilità  che consiste nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso enti e organizzazioni di assistenza sociale e volontariato.

La Provincia di Piacenza consentirà che otto condannati prestino la propria attività di supporto ai servizi viabilità, centri per l’impiego, gestione e tutela faunistica e ambientale, Protezione civile. “L’abuso di alcol e l’assunzione di sostanze stupefacenti – ha dichiarato il presidente Trespidi – provoca ogni anno un elevato numero di incidenti stradali, con un elevatissimo tasso di mortalità, soprattutto tra i giovani. Di fronte a questa situazione – ha aggiunto Massimo Trespidi – è necessario indicare percorsi e proposte che riguardano sia gli stili di vita che i modelli relazionali basati sul valore della persona.”

“Abbiamo avviato un proficuo percorso di collaborazione con la Provincia” – ha affermato il presidente del Tribunale Marina Marchetti ricordando un precedente accordo che consente,  grazie ad  alcuni tirocini formativi avviati dalla Provincia,  ad alcuni giovani lavoratori di prestare un prezioso ausilio in Tribunale. “I ragazzi assegnati dalla Provincia – ha detto Marina Marchetti – hanno svolto un lavoro molto importante e indispensabile soprattutto in un momento così delicato, nel quale mancano gli appannaggi economici e l’organico del Tribunale è  sottodimensionato. Questo è un ulteriore segno che la collaborazione tra Enti e possibile quando si incontrano persone determinate e ostinate  che perseguono insieme la sola e comune finalità di servire il Paese” .
La presidente del Tribunale Marina Marchetti ha anche ricordato che i condannati che accedono al lavoro di pubblica utilità, non sono soggetti al pagamento delle spese processuali, alla confisca del mezzo e vedono dimezzato il periodo di sospensione della patente. Inoltre, al termine, del periodo di condanna, il reato è estinto.

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