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Welfare, due progetti piacentini premiati in Regione

Due progetti di innovazione del welfare premiati dalla Regione Emilia Romagna appartengono alla cooperazione targata Confcooperative Piacenza.

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Due progetti di innovazione del welfare premiati dalla Regione Emilia Romagna appartengono alla cooperazione targata Confcooperative Piacenza. E’quanto emerso nei giorni scorsi in un seminario che si è svolto a Bologna per presentare gli esiti
di una ricerca che, partendo da 55 progetti in Regione, ne ha selezionato i 16 migliori. Tra questi, due sono piacentini, uno di
Unicoop e l’altro del Consorzio Sol.co. Piacenza.

Il centro Intergenerazionale "Anziani e Bambini Insieme" (che ha ottenuto la Menzione Speciale" nel premio “Amico della Famiglia” promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri), di Unicoop è un progetto “bandiera” che fa parte del piano Strategico “Vision 2020” promosso da Provincia, Comune e Camera di Commercio di Piacenza. L’iniziativa era stata avviata interpretando e cogliendo una impellente necessità espressa dal territorio e dalle famiglie della città, ovvero recuperare una casa di riposo fatiscente in via di chiusura dove alloggiavano 60 anziani, ampliando nel contempo anche l’offerta di posti-nido nel centro storico di Piacenza. Era inoltre importante individuare al più presto una nuova sede per un centro diurno per anziani che era stato sfrattato. Unicoop, in collaborazione con enti e istituzioni del territorio, ha appunto colto queste tre esigenze, con un essenziale valore aggiunto: quello della solidarietà fra generazioni, nella consapevolezza che la convivenza sia per entrambi una fondamentale risorsa. Così il centro “Madonna di Lourdes”, tra i primi in Europa, dopo quasi 3 anni di ristrutturazione dell’edificio, ha iniziato il 1° settembre 2009 l’attività a pieno regime.

Il progetto del consorzio Sol.co Piacenza riguarda invece lo sviluppo di una rete integrata pubblico/privato per l’inclusione socio-lavorativa di soggetti svantaggiati, che ha coinvolto, oltre al Sol.co, la Provincia di Piacenza, l’azienda Asl, i Comuni capidistretto (Piacenza, Castel San Giovanni, Fiorenzuola d’Arda) e l’Associazione La Ricerca. Il Protocollo d’Intesa sottoscritto da tutti i soggetti che formano la rete ha definito i ruoli operativi dei vari partner nel realizzare i percorsi di sostegno all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati “non certificati”, ovvero persone con diversi gradi di invalidità non sufficienti per rientrare nella legge 68/1999, e soprattutto persone in difficoltà che per motivi personali non hanno “certificato” la loro condizione.

Nel periodo 2009-2011 sono state prese in carico 40 persone,
si sono attivati 26 tirocini formativi e di orientamento che
hanno portato a 12 assunzioni complessive. Il progetto ha
saputo cogliere un disagio sociale e farvi fronte attraverso un
modello organizzativo innovativo, che coinvolge a vari livelli
enti pubblici e privato no-profit, attraverso modalità di lavoro
condiviso e valorizzando la sinergia pubblico-privato.

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