"Apertura serale biblioteca, un bluff da 60mila euro"

Lo dice il consigliere comunale Pdl Marco Civardi: "Le sale saranno aperte solo per quattro venerdì: se i termini della questione sono questi, si poteva spendere molto meno, offrendo un servizio sicuramente più completo per gli studenti".

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“Un grande bluff, dal costo di 60mila euro. Questa la tanto sbandierata apertura estiva serale della Biblioteca Passerini Landi, provvedimento contenuto nell’assestamento di bilancio in discussione giovedì in consiglio comunale”. Questo è il giudizio tranchant del consigliere comunale Marco Civardi (PdL), che in discussione al bilancio preventivo 2010 aveva proposto un emendamento, bocciato dalla sinistra, volto a sperimentare l’apertura estiva serale della biblioteca Passerini Landi

 “Mi ero piacevolmente stupito anche del cambio di idea del consigliere Pallavicini (Rifondazione Comunista) che un anno fa commentava così la mia richiesta: ‘il problema non è il periodo estivo, orario serale….voterò contro perché nel merito secondo me non ci siamo. E’ un’altra la richiesta che dev’essere fatta’ , mentre pochi giorni fa plaudeva all’apertura della biblioteca in orario serale affermando ‘un obiettivo che chiediamo da tempo e che si riesce a ottenere al costo contenuto di 60mila euro”.
           
“Per non parlare del mio piacevole stupore nel vedere cambiato l’atteggiamento dell’Assessore Dosi che un anno fa metteva pollice verso alla mia proposta, cambiando oggi radicalmente opinione”.
          
“Tutta questa mia soddisfazione – spiega però il consigliere pidiellino – scemava ben presto, nell’apprendere i termini di quella che è la proposta presente nell’assestamento di bilancio: la Biblioteca Passerini Landi sarà aperta, limitatamente alle sale del piano terra, per soli quattro venerdì (2 a giugno e 2 nel mese di luglio) dalle 19 alle 23, per la modica spesa per le casse comunali di 60mila euro circa, in concomitanza con 4 concerti che si svolgono a cura del conservatorio Nicolini nei cortili della stessa biblioteca”.
           
“Mentre l’anno scorso l’Assessore Dosi dichiarava di non avere soldi per sperimentare alcun tipo di apertura estiva, affossando così, con il voto complice della maggioranza di sinistra, la mia proposta, oggi spende 60mila euro per organizzare 4 – sicuramente piacevoli – serate concertistiche, ma che non sono certo la risposta alle esigenze dei tanti giovani studenti, sulle quali anche Negri e Pallavicini avevano finalmente convenuto”.
           
“Smorzati i miei facili entusiasmi, come penso anche quelli di Negri e Pallavicini, giova altresì ricordare che la Biblioteca ha iniziato da qualche giorno l’orario estivo, con apertura ridotta nelle giornate di lunedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13.30. Questo per constatare come non si sia nemmeno pensato di rimodulare l’orario, prevedendo aperture serali con lo stesso monte ore per il personale normalmente impegnato, con buona pace delle timide concessioni a parole di un anno fa dell’Assessore Dosi”.
           
“Sono convinto – conclude Civardi (PdL) – che se i termini della questione sono questi, si potesse spendere molto meno, offrendo un servizio sicuramente più completo e continuativo per i tanti giovani chiamati a studiare anche nei mesi estivi”. 

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