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Burgio (Enpa): "Canile, approfondire la gestione del bilancio"

Comunicato stampa di Loris Burgio, referente Enpa per la provincia di Piacenza

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Comunicato stampa di Loris Burgio, referente Enpa per la provincia di Piacenza

Come ENPA (www.enpa.it) ed EPA (www.protezioneanimali.net) stiamo guardando con preoccupazione alla situazione che si è creata, e sta montando, a Piacenza in merito alla struttura ricettiva del canile.
Credo che i consiglieri comunali, soprattutto quelli di maggioranza, debbano tenere conto di una cittadina che lamenta e segnala una anomalia nel funzionamento di un servizio pagato dalla comunità. Indipendentemente dalle persone coinvolte, ritengo sia necessaria una indagine conoscitiva sull’argomento ascoltando le parti coinvolte e verificando le documentazioni disponibili, soprattutto a tutela degli interessati coinvolti prima che della cosa debba interessarsi l’autorità giudiziale preposta. Gli animali non hanno la parola e non sono in grado di difendersi giuridicamente in autonomia, questo non deve permettere a nessuno di abusare del proprio ruolo per infliggere sofferenze. Se verranno rilevate delle responsabilità queste DEVONO essere messe a conoscenza della cittadinanza e gli eventuali responsabili, come minimo, allontanati dalla struttura. Non fare nulla è lesivo sia nei confronti delle persone "innocenti" che di quelle "colpevoli" perchè i primi non hanno modo di discolparsi, mentre i secondi vengono coperti con grave responsabilità e "collusione" delle realtà amministrative preposte che, a fronte di segnalazioni, non ottemperano al dovere ricevuto con il mandato elettorale o con la nomina. Personalmente credo che se non c’è nulla da nascondere non si debba nascondere nulla: a pensar male si fa peccato ma, purtroppo, spesso non si sbaglia!
Pare comunque anomalo che si allontanino dalla struttura persone che volontariamente prestano un servizio a sostegno degli animali, persone disposte a impegnare parte della propria giornata a sostegno e cura di ex-vagabondi incarcerati in box assolati solo per il fatto di non avere un proprietario certo, oppure perchè il "proprietario" ha preferito liberarsene. Esistono, fortunatamente, persone con una sensibilità "estesa" che valica i confini dell’umano sentimento per dedicarsi anche al mondo animale, queste persone sono solitamente impegnate nel benessere animale ed a volte possono anche eccedere nell’attenzione e nelle pretese per i loro beniamini, ma se lo fanno è per poter donare agli animali quel minimo di cure accessorie che ritengono indispensabili; "punire" queste persone con l’allontanamento dalle strutture equivale ad ammettere il fallimento della gestione che dimostra di non essere all’altezza del compito affidato non riuscendo ad instradare le persone coinvolte sulle proprie direttive. Il "volontario" non chiede nulla per se, se lamenta un disagio ed inoltra segnalazioni è altamente probabile che i bisogni e le anomalie esistano: chi amministra ha l’obbligo morale e giuridico della trasparenza! Pare anche strano che a fronte di quanto esposto venga sub-appaltata  la gestione di una struttura pubblica, come il canile, ad una cooperativa che si occupa di problematiche competamente diverse da quelle animaliste. La situazione sarebbe da approfondire anche in termini amministrativi: parlo dei trasferimenti di fondi per la gestione e dei registri di carico/scarico animali oltre che sulle permanenze e cure degli stessi. Piacenza è l’unico canile "al mondo" che decrementa le presenze durante il periodo estivo … una cosa quantomeno anomala se rapportato ai dati di tutte le altre realtà nazionali. La domanda sarebbe da inoltrare agli amministratori ed alla componente di minoranza in Consiglio Comunale che ha recentemente approvato un bilancio con dati parziali e fermi ad almeno 4 mesi antecedenti la data dell’approvazione dello stesso. I trasferimenti di denaro avvengono su una presenza "presunta" e comunque collegata ad un numero minimo forfettario di animali: dato che il numero delle presenze risulta quasi un terzo del minimo "corrisposto dall’amministrazione" si può presumere che agli "ospiti" venga servito filetto e brunello? … Probabile, sarebbe però interessante sapere quante zampe hanno gli "ospiti" a cui ci si sta riferendo.

Loris Burgio
Referente E.N.P.A. tavolo del benessere animale della Provincia di Piacenza
loris.burgio@protezioneanimali.net

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