Mortale sullo Stradone, indagato conducente auto foto

Risulta indagato per duplice omicidio colposo il conducente della Golf Volkswagen, l’auto contro la quale si è scontrato la Yamaha guidata da Renato Miranda, 36 anni, morto poco dopo lo schianto, così come la figlia Rebecca, di 9 anni, che viaggiava con lui.  Il conducente dell’auto è un 30enne residente a Ciriano di Carpaneto. 

Aggiornamento 14 luglio – Risulta indagato per duplice omicidio colposo il conducente della Golf Volkswagen, l’auto contro la quale si è scontrato la Yamaha guidata da Renato Miranda, 36 anni, morto poco dopo lo schianto, così come la figlia Rebecca, di 9 anni, che viaggiava con lui.  Il conducente dell’auto è un 30enne residente a Ciriano di Carpaneto.

Piacenza – Schianto fatale sullo Stradone Farnese alle 17 circa del pomeriggio di ieri: non ce l’hanno fatta il motociclista coinvolto in un grave incidente stradale e la figlia, una bimba di 9 anni, che viaggiava con lui. L’uomo, per cause ancora da chiarire, era a bordo della sua Yamaha quando si è scontrato con una Golf Volkswagen, all’altezza di via Da San Gallo. Il papà, Renato Miranda, è morto poco dopo l’arrivo in Pronto Soccorso, mentre il cuore della piccola Rebecca ha ceduto dopo aver lottato per un paio d’ore. Avrebbe compiuto 10 anni il 14 settembre. 

Miranda, di 36 anni, era originario di Napoli, era macchinista e si era trasferito nel piacentino da qualche tempo ed era residente in via Roma. Sul posto per i rilievi del caso e per regolare il traffico la polizia municipale di Piacenza. Straziante il riconoscimento toccato alla mamma della piccola Rebecca, contattata dagli agenti nel milanese dove vive.

Il cordoglio dei colleghi macchinisti
Come ci scrive Nico Genovese, un collega della vittima, Miranda era originario di Napoli ed era un macchinista della cargo di Trenitalia, in servizio a Piacenza dal 2002.
“Sgomento tra i colleghi macchinisti quando hanno appreso la notizia della tragedia. Molti di coloro i quali guidano i treni nella nostra città provengono, come Miranda, dal Genio Ferrovieri di Torino, città in cui Miranda conobbe la moglie dalla quale era separato, molti hanno condiviso con lui giornate e nottate intere alla guida di lunghi treni merci.
Non ci si rende conto di come possa essere successo. Renato, raccontano unanimemente i colleghi, era molto prudente alla guida della sua moto, non era uno spericolato, figuriamoci con la figlia a bordo”.

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