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Partito in sordina il Ramadan, a barriera Torino e alla Caorsana la preghiera foto

E’ iniziato anche a Piacenza, quest’anno un po’ in sordina, il periodo del Ramadan. Venerdì sera i musulmani hanno sancito con la prima preghiera collettiva l’avvio del mese della penitenza

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E’ iniziato anche a Piacenza, quest’anno un po’ in sordina, il periodo del Ramadan. Venerdì sera i musulmani hanno sancito con la prima preghiera collettiva l’avvio del mese della penitenza. Questo periodo costituisce uno dei Cinque Pilastri dell’Islam ai quali ogni musulmano praticante è tenuto ad attenersi. 
Nello specifico il Ramadan prescrive l’astinenza – dall’alba al tramonto- dal cibo, dall’acqua, dall’attività sessuale. Possono essere sollevati dal precetto alcune categorie quali le donne in allattamento, i malati, i minorenni. 

Anche la comunità musulmana piacentina si è avviata al mese di preghiera e di penitenza con una novità: le cerimonie quotidiane si svolgono presso il centro culturale islamico di strada Caorsana (nelle foto) e in un posto nuovo, in un ampio locale a Barriera Torino, dove ogni sera si ritrova la comunità religiosa stretta intorno all’Imam Mohamed Shemis. I riti proseguiranno per un mese fino alla fine di agosto. 

 
Il nuovo centro nasce, spiega l’imam, come punto di riferimento della comunità islamica di Piacenza. Si accede al centro dalla strada, via Mascaretti a Borgotrebbia, con l’ingresso che si affaccia su un cortiletto. Sulla destra ci sono gli ingressi per i locali dedicati all’incontro e alla preghiera, ricavati in quello che una volta doveva essere un vecchio magazzino dedicato a attività artigianali. Il magazzino è stato diviso in 3 stanze, tutte comunicanti tra loro, e una di queste è riservata alle donne. Tutti i pavimenti sono coperti con moquette perché, ovviamente, vi si può entrare solo a piedi scalzi. 

“Abbiamo occupato questi locali lo scorso novembre, anche se abbiamo iniziato ad utilizzarlo solo in giugno: l’8 è stata celebrata la prima preghiera – dice l’imam -. E’ uno spazio che verrà dedicato principalmente a scopi religiosi, per pregare insieme ed incontrarci. Ma non escludiamo la possibilità di organizzare iniziative aperte anche ai piacentini”. 

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