Piace, deferimento per responsabilita’ oggettiva e niente ripescaggio in B

Probabile una penalizzazione nel prossimo campionato di Lega Pro, deferito anche l’ex biancorosso Carlo Gervasoni. Sedici società, tra cui 2 di A e 3 di B, coinvolte: responsabilità diretta solo per Ravenna e Alessandria

AGGIORNAMENTO ORE 12 – Due società di serie A, Atalanta e Chievo, tre di serie B (Ascoli, Verona e Sassuolo), undici di Lega Pro, Alessandria, Cremonese, Benevento, Ravenna, Virtus Entella, Piacenza, Esperia Viareggio, Portogruaro, Taranto, Spezia e Reggiana, due della Lega Dilettanti, Cus Chieti e Pino Di Matteo, sono state deferite oggi alla Disciplinare dal Procuratore federale Stefano Palazzi nell’ambito del caso calcioscommesse.

Oltre ai diciotto club – deferiti per responsabilità diretta, per responsabilità oggettiva o per responsabilità presunta a seconda dei casi – sono stati deferiti 26 tesserati per differenti violazioni: Erodiani, Paoloni, Parlato, Bellavista, Buffone, Bressan, Gervasoni, Micolucci, Signori, Sommese, Tuccella, Furlan, Bettarini, Fabbri, Gibellini, Santoni, Manfredini, Tisci, Doni, Deoma, Zaccanti, Veltroni, Rossi, Ciriello, Quadrini e Saverino.

Le sole due società deferite per responsabilità diretta sono il Ravenna, per le gare con il Verona e Alessandria, e l’Alessandria stessa: rischiano entrambe la retrocessione, con i romagnoli in una situazione disperata in quanto nemmeno iscritti alla prossima Lega Pro. Le altre società, comprese il Piacenza, l’Atalanta e l’Ascoli, sono state deferite per responsabilità oggettiva, e pertanto rischiano al massimo una penalizzazione. Niente retrocessione, peraltro ipotesi piuttosto remota, per i biancorossi, e fine delle speranze, a dire il vero altrettanto scarse, di un ripescaggio al posto di bergamaschi o marchigiani nel caso di una loro retrocessione. Da oggi il Piace è certamente in Lega Pro: teoricamente una pesante penalizzazione all’Ascoli a rivalere sullo scorso campionato potrebbe mettere in discussione la classifica finale, ma in quel caso a beneficiarne sarebbe la Triestina e non certo il Piacenza, che sarebbe a sua volta penalizzato. Una simile decisione avrebbe perlomeno il vantaggio di permettere al Piace di partire sul pulito e senza penalizzazioni nel prossimo campionato di Lega Pro, in quanto appunto la penalizzazione verrebbe scontata sulla classifica della passata stagione. Per quanto riguarda i tesserati, Gervasoni rischia una pesante squalifica, mentre escono indenni Cassano, Guzman, Conteh e Catinali, i primi due tuttora in biancorosso.

Questo il testo del comunicato stampa della Figc in merito alle decisioni su Atalanta-Piacenza:
“..In relazione alla gara ATALANTA-PIACENZA del 19 marzo 2011 per la violazione dell’art. 7, commi 1 e 5, C.G.S.:
• ERODIANI Massimo, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la Società A.S.D. PINO DI MATTEO C5;
• BELLAVISTA Antonio, all’epoca dei fatti iscritto all’albo dei tecnici;
• PAOLONI Marco, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la Società BENEVENTO CALCIO S.p.A.;
• PARLATO Gianfranco, all’epoca dei fatti iscritto all’albo dei tecnici;
• SIGNORI Giuseppe, all’epoca dei fatti, Allenatore Professionisti di 1a Categoria iscritto all’albo dei tecnici,
• SANTONI Nicola, Allenatore di base iscritto all’albo dei tecnici e tesserato all’epoca dei fatti per la società RAVENNA CALCIO S.r.l.;
• DONI Cristiano, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la Società ATALANTA BERGAMASCA CALCIO S.p.A.;
• GERVASONI Carlo, calciatore tesserato in prestito, all’epoca dei fatti, per la Società PIACENZA F.C. S.p.A. nonché allenatore di base iscritto
all’albo dei tecnici.

per avere, prima della gara ATALANTA-PIACENZA del 19/3/2011, in concorso fra loro e con altri soggetti o non tesserati o allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara suddetta. Con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, C.G.S. della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato della gara; e, per tutti, ad eccezione del DONI, con l’aggravante della pluralità di illeciti posti in essere;

per la violazione dell’art. 7, commi 4 e 6, dell’art. 4, commi 2 e 5, del C.G.S.:
– la Società ATALANTA BERGAMASCA CALCIO S.p.A.;
per responsabilità oggettiva, per gli addebiti contestati al proprio tesserato DONI e per responsabilità presunta per l’illecito sportivo commesso a proprio vantaggio da persone ad essa estranee,  ovvero dai soggetti sopra indicati, in occasione della gara ATALANTA – PIACENZA. Con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, C.G.S. della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato della gara.
• la Società A.S.D. PINO DI MATTEO C5,
per responsabilità oggettiva, per gli addebiti mossi al suo tesserato ERODIANI. Con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, C.G.S. della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato della gara e della pluralità di illeciti posti in essere.
• la Società PIACENZA FC S.p.A.,
per responsabilità oggettiva, per gli addebiti mossi al suo tesserato GERVASONI. Con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, C.G.S. della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato della gara e della pluralità di illeciti posti in essere.”

Questo il passaggio riguardante il deferimento di Carlo Gervasoni e altri 10 persone, la cui posizione appare più delicata di quella degli altri giocatori coinvolti:
“…per essersi associati fra loro, in numero di tre o superiore a tre, al fine di commettere una serie indeterminata di illeciti disciplinari, fra i quali illeciti sportivi ex art. 7 CGS e effettuazione scommesse illecite ex artt. 1 e 6 CGS, operando con condotte finalizzate ad alterare il regolare svolgimento e il risultato di gare dei campionati nazionali con lo scopo di illecite locupletazioni o mediante dazioni di denaro costituenti il compenso per l’illecita attività posta in essere ovvero mediante scommesse dall’esito sicuro perché realizzate su gare combinate”.



AGGIORNAMENTO ORE 10
– L’ex difensore del Piacenza Carlo Gervasoni è stato deferito dalla Procura federale della Federcalcio per illecito sportivo, oltre che per il tentativo di alterare il risultato della partita anche per le scommesse. E’ la prima anticipazione, ripresa dell’Eco di Bergamo, sulle decisioni del procuratore federale Stefano Palazzi, relative all’inchiesta sul calcioscommesse, attese in mattinata. Secondo quanto riporta il giornale bergamasco, l’Atalanta è stata deferita per responsabilità oggettiva. Inoltre la Procura federale ha deferito Cristiano Doni per il match Atalanta-Piacenza, e Thomas Manfredini per Ascoli-Atalanta. Per entrambi questa la motivazione: «per aver cercato di alternare il risultato della partia riuscendovi». Il deferimento non parla invece di scommesse per i due atalantini. Insieme a Gervasoni anche Vittorio Micolucci (Ascoli) è stato deferito per illecito sportivo, oltre che per il tentativo di alterare il risultato della partita anche per le scommesse.

Secondo le prime indiscrezioni riguardanti le società, si profilerebbero pene severe soltanto per Ascoli e Alessandria, unici due club che rischiano la retrocessione. Penalizzazioni più o meno corpose per Atalanta, Ravenna, Benevento, Piacenza, Cremonese e Sassuolo, direttamente proporzionali a quanti illeciti hanno commesso, con la stima di circa sette punti ad illecito. Per l’Atalanta, ad esempio, si profilano tre illeciti commessi e dunque una robusta penalizzazione

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AGGIORNAMENTO 25 luglio – Un rinvio, seppur minimo, inatteso. Le decisioni sugli eventuali deferimenti della Procura federale nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse slittano di qualche ora, come ha reso noto nella tarda mattinata di lunedì la stessa Federcalcio, probabilmente bisognerà attendere sino a martedì.

Alla base del posticipo, la mole dei documenti di notifica, che ha ritardato il lavoro di chiusura della stessa indagine, che verrà ultimato oltre la prevista scadenza della prima giornata della settimana, come invece originariamente previsto.

Sono attesi per oggi i deferimenti nei confronti di società e calciatori coinvolti nell’inchiesta sul calcio scommesse condotta dalla Procura di Cremona. Oltre cinquanta le persone, tesserate e non, sentite dal procuratore federale Stefano Palazzi e dai suoi collaboratori dal quattro luglio, fra cui il biancorosso Carlo Gervasoni (per lui due interrogatori) la cui posizione è ovviamente a rischio, così come quella del Piacenza Calcio.

I tempi sono molto ristretti, visti gli appuntamenti incombenti con la compilazione dei calendari di serie A (il 27 luglio), B (l’11 agosto) e Lega Pro (il 12 agosto). L’udienza della commissione disciplinare dovrebbe tenersi il 2 o 3 agosto, con l’8 dello stesso mese indicata come data possibile per il primo grado del giudizio sportivo.

Previste richieste di condanna pesanti per i calciatori: si parla di un minimo di 18 mesi per chi ha scommesso sulle partite, fino ai cinque anni per coloro che hanno partecipato attivamente ai tentativi di combine.

IL COMUNICATO STAMPA DELLA FIGC

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