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Valtidone Fest: stasera i Manhattan Transfer a Sarmato

The Manhattan Transfer a Sarmato. Il più famoso quartetto vocale jazz del mondo per la prima volta da noi, al confine tra le province di Piacenza e Pavia, per il grande concerto che segna – nel nome del progetto “Musica 412”

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The Manhattan Transfer a Sarmato. Il più famoso quartetto vocale jazz del mondo per la prima volta da noi, al confine tra le province di Piacenza e Pavia, per il grande concerto che segna – nel nome del progetto “Musica 412”, rete di festival musicali itineranti lungo la ex-strada statale 412 della Val Tidone – l’ideale incontro del Val Tidone Festival con la kermesse “gemella” lombarda Up-to-Penice: la febbre è già altissima per quello che si preannuncia come l’appuntamento più importante dell’estate jazz e la corsa ai biglietti è già cominciata da qualche giorno.

Il concerto, programmato per mercoledì 06 luglio alle ore 21.15 in Piazza Roma, sotto le mura del castello di Sarmato (Piacenza, Spazio Rotative – Via Benedettine 66 in caso di maltempo), è organizzato dalla Fondazione Val Tidone Musica e dall’Associazione Culturale Tetracordo sotto la direzione artistica di Livio Bollani, e co-prodotto con l’Associazione delle Arti e delle Corti di Milano nel contesto de “Il Ritmo delle Città”, la più grande rete lombarda per la diffusione del jazz.

I biglietti d’ingresso (euro 25/20/15 + prevendita) sono acquistabili – oltre che la sera del concerto al botteghino, se ancora disponibili (informazioni al numero 339.7778369) – online al sito http://biglietti.vtfest.it,  oppure da Piacenza Turismi (via San Siro, 27 – Piacenza), presso lo IAT di Borgonovo Val Tidone o presso tutti i Mediaworld d’Italia e gli altri canali di TicketOne (per informazioni: www.ticketone.it – vendita online e telefonica già chiusa).

PRESENTAZIONE ESTESA DEL GRUPPO

Sono ormai passati quasi 35 anni da quando Tim Hauser, ex addetto marketing, si guadagnava da vivere guidando un taxi di New York mentre aspirava a formare un quartetto armonico vocale sui generis che potesse autenticamente abbracciare vari stili musicali, e creare comunque qualcosa di nuovo nel campo della canzone popolare americana.
Hauser aveva fatto parte di gruppi doo-wop, gruppi folk, e anche di un quintetto dalla breve vita chiamato The Manhattan Transfer, ma oltre i suoni del jazz, del R&B, del pop, del rock’n’roll, della salsa e dello swing, Hauser ora sognava armonie a quattro voci senza limiti.

Nell’autunno del 1972 un passeggero del taxi di Hauser era una giovane aspirante cantante di nome Laurel Massé, che conosceva i dischi dei Manhattan Transfer, e stava cercando di formare un gruppo. Poche settimane più tardi, un altro passeggero di  Hauser lo invitò a una festa dove incontrò Janis Siegel; anche se faceva già parte di un altro gruppo, Siegel accettò di dare una mano su alcuni brani e in poco tempo divenne il terzo membro dei Manhattan Transfer.
L’allore fidanzato di Laurel, batterista in una band di Broadway, presentò Hauser e Siegel ad Alan Paul, che era co-protagonista nella produzione originale di Grease, e il resto, come si dice, è storia.

Nel 1974 il gruppo inizia ad esibirsi regolarmente nei più importanti club di New York, ed entro la fine dell’anno erano già la principale attrazione a New York, tanto che Newsweek mandò un inviato a un loro show al Reno Sweeney’s al Greenwich Village per raccontare questo crescente fenomeno.
Dopo aver firmato con Ahmet Ertegun, leggendario capo della Atlantic Records, il gruppo pubblicò il loro album di debutto (omonimo) nel 1975; il secondo singolo estratto dall’album, un remake del classico gospel dei Friendly Brothers “Operator”, diede al gruppo il loro primo successo nazionale. “Operator” invase le radio, raggiungendo la Top 20.
Mentre “Operator” scalava le classifiche, il gruppo venne invitato a fare apparizioni in vari spettacoli di varietà e programmi televisivi. Hollywood non restò a guardare e la band fu subito chiamata a dirigere un settimanale estivo della durata di un’ora in sostituzione di uno spettacolo comico. Lo spettacolo The Manhattan Transfer debuttò il 10 agosto 1975, e venne trasmesso alla CBS nello spazio solitamente dedicato a Ed Sullivan, la domenica sera. Nonostante la censura limitasse l’interpretazione di alcune delle loro canzoni più osé (“Well Well Well, My Cat Fell In The Well”), e alcuni autori spingessero nella direzione del pubblico che solitamente a quell’ora guardava il meraviglioso mondo di Disney, la band riuscì comunque a fare cose meravigliose tra cui ottenere la prima apparizione televisiva negli Stati Uniti di Bob Marley e il Wailers.
Con i due album seguenti, Coming Out e Pastiche, i Manhattan Transfer erano stabilmente in numerose Top 10 in Europa e finirono al numero uno in Francia e in Gran Bretagna con “Chanson d’Amour”.

Nel 1978, Massé rimase ferita in un incidente stradale e durante la sua convalescenza, decise di non unirsi al gruppo e si trasferì in California. Fra le tante artiste che fecero il provino per sostituirla ci fu Cheryl Bentyne, una cantante mozzafiato di Washington e membro della New Deal Rhythm Band. Al provino gli altri Manhattan Transfer rimasero sbalorditi e la invitarono a unirsi a loro, e la seconda vita dei Manhattan Transfer ebbe inizio.
Il primo album con la formazione Hauser, Siegel, Paul & Bentyne fu Extensions (1979) che valse al gruppo un altro grande successo  (#1 a New York e #2 a Los Angeles: “Twilight Zone / Twilight Tone”) mentre il remake vocale del classico dei Weather Report “Birdland”, con testi di Jon Hendricks, sarebbe poi stato riconosciuto come inno del gruppo. Con l’album i Manhattan vinsero i loro primi due Grammy Awards per la migliore performance Jazz Fusion, Vocale o Strumentale e il migliore Arrangiamento per Voci per il lavoro di Siegel sulla canzone. 

Nel 1981 divennero il primo gruppo a vincere il Grammy Awards nelle due categorie Pop e Jazz nello stesso anno – Miglior Performance Pop di un duo o gruppo vocale con “Boy From New York City”, e migliori prestazioni Jazz per duo o gruppo con “Until I Met You (Corner Pocket)” entrambi dal loro quinto album Mecca for Moderns.
Nel 1982 e nel 1983 il gruppo ha vinto due Grammy Awards consecutivi per la migliore Jazz Vocal Performance, per duo o gruppo, rispettivamente, “Route 66”  e “Why Not!”.
Il crescente successo di critica e di pubblico dei primi sette album da studio, li portò fino alle 12 nomination ai Grammy nel 1985 per l’album Vocalese, la più ampia designazione per un singolo album mai effettuata che consacrò definitivamente i Manhattan Transfer come uno dei più importanti e innovativi gruppi vocali nella storia della musica popolare.
Non volendo o non riuscendo a riposare sugli allori, l’album successivo, Brasil presentava una nuova generazione di talenti tropicali, con canzoni di Ivan Lins, Milton Nascimento, Djavan, Gilberto Gil, proprio come avevano fatto 23 anni prima Getz e Gilberto scoprendo il cantautore brasiliano Antonio Carlos Jobim. L’album vinse il Grammy come migliore Peformance Pop di un duo o gruppo vocale.

I Manhattan Transfer chiusero il decennio ricevendo altri riconoscimenti come “Best Vocal Group” sia nell’annuale DownBeat che nei sondaggi jazz Playboy.
Nel 1990, l’irrequieta energia creativa del gruppo lo portò alla scrittura di materiale più originale (the Offbeat of Avenues guadagnò un altro Grammy per la miglior Contemporary Jazz Performance), stagionale (the Christmas Album arrangiato da Johnny Mandel, divenne uno dei cinque album di Natale più venduti per la Columbia – l’etichetta con il più vasto catalogo di Natale, ed è tuttora uno dei regali di Natale preferiti), per bambini (The Manhattan Transfer Meets
Tubby the Tuba), degli anni 1950 e 1960 (Tonin’), e prefigurando il successo di “Dancing With The Stars”, di genere swing (Swing).
Se dobbiamo giudicare un gruppo dalle collaborazioni che hanno, in questo decennio troviamo il gruppo a registrare con Tony Bennett, Bette Midler, Smokey Robinson, Laura Nyro, Phil Collins, BB King, Chaka Khan, James Taylor, Frankie Valli.

I Manhattan Transfer si affacciano così al nuovo millennio, con milioni di dischi venduti in tutto il mondo, dozzine di Grammy Awards, e sold-out nei vari tour mondiali; ancora una volta dimostrano la loro incredibile abilità a essere precursori su vari fronti collaborando con l’allora relativamente sconosciuto, ma futuro vincitore di Grammy Award, il produttore Craig Street per registrare il loro tributo alla musica di Louis Armstrong (The Spirit Of St. Louis).
The Spirit Of St. Louis è stato seguito dall’album live Couldn’t Be Hotter del 2003 che “finalmente cattura la magia delle loro performance dal vivo”(AllMusic), e nel 2004 da Vibra, una seconda incursione nella musica di Natale (An Acapella Natale), e un album di nuove registrazioni di versioni sinfoniche di alcuni dei loro più grandi successi (2006, The Sessions Symphony).

La Definitive Pop Collection, una doppia retrospettiva dei loro più grandi successi, non solo ha fornito l’occasione per uno sguardo sul passato, a uno dei maggiori lavori nella musica popolare americana, ma anche dato la possibilità di guardare avanti al 2008, il 35 ° anniversario di un gruppo irrequieto, avventuroso, senza limiti e, come ha scritto il Philadelphia Inquirer, un gruppo che “ancora può suonare pericoloso!”

VAL TIDONE FESTIVAL
Il Val Tidone Festival, assieme ai Concorsi Internazionali di Musica della Val Tidone e al Val Tidone Summer Camp, rientra nel progetto-musica della Val Tidone, che, promosso dalla Fondazione Val Tidone Musica (Comuni di Pianello Val Tidone – capofila storico, Sarmato – sede della Fondazione, Agazzano, Borgonovo Val Tidone, Calendasco, Castel San Giovanni, Gragnano Trebbiense, Nibbiano, Pecorara, Rottofreno e Ziano Piacentino; Fondazione di Piacenza e Vigevano, Provincia di Piacenza, Associazione Eventi Musicali della Val Tidone e Fondazione Libertà), patrocinato dalla Regione Emilia Romagna sotto gli auspici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per lo Spettacolo dal vivo e dalla Camera di Commercio di Piacenza, sostenuto da Tidone Energie, Engineering 2K, Enel, Banca Popolare di Lodi e Caffex (main sponsors), Schimmel Pianos, Edizioni Musicali Berben, Libertà e Valtrebbia Acque Minerali (fornitori e sponsor tecnici), ed organizzato dall’Associazione Culturale Tetracordo in collaborazione con Piacenza Turismi sotto la direzione artistica di Livio Bollani, sarà possibile trovare per esteso sul sito internet www.valtidone-competitions.com (per informazioni telefoniche: 0523.321820 – 339.7778369).
Da citare anche le Pro-Loco, le Parrocchie e le associazioni di volontariato di Pianello e degli altri Comuni coinvolti nel progetto, il Gruppo Alpini Alta Val Tidone, l’Avis di Gragnano Trebbiense, la Tampa Lirica di Piacenza, i proprietari delle ville e castelli in cui si svolgono i concerti del Val Tidone Festival e tutti gli altri soggetti che, a vario titolo, contribuiscono alla realizzazione dell’iniziativa.
Per informazioni: www.valtidone-competitions.com – Tel. 0523.321820 / 339.7778369

 

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