"Il Terzo Polo si presenti unito alle comunali"

Lo chiedono i segretari provinciali di Fli ed Api Fabio Callegari e Fabrizio Faimali: "Una lista dell’intero Terzo Polo con una candidatura autorevole che sappia “dare gambe” al nostro programma e da individuarsi di comune accordo".

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Comunicato stampa a firma dei segretari provinciali di Fli ed Api Fabio Callegari e Fabrizio Faimali


Le Segreterie di API e FLI piacentine si sono incontrate in questi giorni per iniziare a ragionare sul tema delle prossime elezioni amministrative nel Comune di Piacenza.

Si è convenuto sul fatto che il tavolo del cosiddetto Terzo Polo, circa il quale i due partiti sono fortemente convinti (e spiace dover leggere che l’UDC al riguardo appare tiepida, a meno che non si tratti di errate interpretazioni giornalistiche), debba procedere al più presto alla formulazione di idee e programmi per la città, presentando una propria ed autonoma proposta.
E ciò per due ragioni:
– la prima riguarda le ragioni stesse della nascita del Terzo Polo: presentare una proposta politica che vada oltre l’attuale bipolarismo e che è oggi rappresentato da due partiti, che nelle preferenze di voto arrivano a circa la metà dei consensi, mentre l’altra metà degli elettori guarda con attenzione ad altre forze politiche ( tra cui UDC,FLI ed API) oppure sceglie il non voto o la scheda bianca;
– la seconda si basa sulla considerazione che, solo con tale autonoma proposta politico-amministrativa, sarà possibile iniziare a confrontarsi sia con le forze sociali e produttive della città, verificando anche la possibilità di coinvolgere elementi di civismo, sia con le altre forze politiche, in ordine alle quali, allo stato attuale, non c’è alcuna preclusione, così come non c’è alcuna preferenza.
Gli accordi si faranno, tanto più a livello locale, sulla base delle idee e delle proposte per la città che si possono condividere.
L’unico elemento di discrimine può essere quello che FLI ed API sono difficilmente compatibili con chi sostiene posizioni radicali, populiste e/o demagogiche.
Le Segreterie di API e FLI, comunque, ribadiscono, attualmente, la propria preferenza per una lista dell’intero Terzo Polo con una candidatura autorevole che sappia “dare gambe” all’autonomo programma di cui sopra e da individuarsi di comune accordo.
E’ chiaro che si ritiene assolutamente prioritario che UDC, FLI ed API piacentini si muovano in assoluta sintonia tra di loro; pertanto API e FLI si adopereranno perchè questo accada.
Qualora ciò non fosse possibile ( e ci auguriamo vivamente che ciò non avvenga), non è esclusa l’ipotesi di una lista FLI – API con apporti civici, che possano condividere ed arricchire il percorso comune fin qui intrapreso.

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