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Omicidio stradale, raccolta firme anche a Piacenza

Vogliamo promuovere anche qui a Piacenza - spiegano alcuni consiglieri di maggioranza - la proposta che intende cambiare la legge inasprendola per chi guida in stato di alterazione da alcol e droga rendendosi responsabile di un incidente mortale o di lesioni gravi".

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Intervento i consiglieri comunali : Giulia Piroli, Daniel Negri, Pierangelo Romersi, Giovanna Calciati, Claudio Ferrari, Marco Fumi,Bruno Galvani in merito alla raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare "Omicidio Stradale"

Piacenza già nei primi mesi del 2011 vantava un triste primato: secondo i dati rilevati dal comitato per la sicurezza Stradale Paglierini di Ferrara, la nostra provincia si trovava al secondo posto per numero di vittime in incidenti stradali. Molti incidenti stradali vengono causati dall’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti e spesso i responsabili scontano lievi condanne. E’ notizia di pochi giorni fa l’incidente che ha provocato la morte di 4 giovani francesi travolti da un automobilista ubriaco che percorreva l’autostrada contromano. Le iniziative di sensibilizzazione ed i controlli a tappeto effettuati dalle Forze dell’Ordine devono continuare ma devono essere affiancate da un cambiamento profondo del trattamento sanzionatorio penale.

Recentemente gli studenti del Raineri Marcora hanno presentato l’iniziativa “Non berti la vita” che si concretizzerà nella collocazione di un’auto incidentata nel campus per sensibilizzare gli studenti ai rischi dell’alcol alla guida, in collaborazione con Leda Novara e Fausto Modenesi dell’associazione TVBXS. Sul medesimo tenore anche ANPAS Provinciale ha organizzato nelle scuole piacentine momenti di approfondimento sul delicato problema. Lo stesso Consiglio Comunale di Piacenza, alcuni mesi fa, ha approvato la mozione presentata dal consigliere Bruno Galvani che prevedeva l’installazione su una rotatoria cittadina di una carcassa di auto distrutta come monito alla guida spericolata.

Con interesse abbiamo dunque letto la proposta di legge d’iniziativa popolare avanzata dall’associazione Lorenzo Guarnieri e sostenuta dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, e da numerose altre associazioni come l’Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale. Ebbene vogliamo promuoverla anche qui a Piacenza. Questa proposta intende cambiare la legge inasprendola per chi guida in stato di alterazione da alcol e droga rendendosi responsabile di un incidente mortale o di lesioni gravi.

Cambiare la legge non significa meramente inasprire le pene, ma rendere più consapevoli le persone della gravità dei propri comportamenti. Queste modifiche servono a sollevare attenzione e responsabilità nel momento in cui ci si mette alla guida di un veicolo in stato di alterazione. In altri termini significa fare prevenzione.

Innalzare la pena rispetto all’ordinamento attuale, per aver ucciso una persona in un incidente quando si è sotto l’effetto di alcol e droga significa essere certi che non ci siano patteggiamenti e riti abbreviati che possano far evitare completamente il carcere.

Se in Italia si discute oggi del tema, infatti, ci sono Paesi europei in cui l’omicidio stradale è già un reato consolidato da tempo nella giurisprudenza. Si tratta in particolare di Paesi anglosassoni (ai quali si aggiungono i Paesi Bassi), che prevedono forme specifiche di reato, e quelli dell’area mitteleuropea, dove invece quello stradale è giudicato come un omicidio involontario. Nel Regno Unito, negli Usa e nei Paesi Bassi, l’omicidio commesso alla guida di un veicolo costituisce una fattispecie di reato ben distinta e disciplinata: si configura quando un conducente guida in maniera pericolosa, definendo con precisione l’aggettivo “pericolosa”. Per esempio quando la velocità è eccessivamente alta, distinguendo circostanze di luogo e di tempo, le condizioni psicofisiche del conducente o lo stato d’uso del veicolo.

Per tutte queste ragioni riteniamo doveroso impegnarci per sostenere questa proposta, organizzando dei banchetti nelle varie piazze e feste del Partito Democratico. La stessa Associazione TVBXS aderisce all’iniziativa. E’ possibile sottoscrivere la proposta anche via internet collegandosi al sito www.occhioallastrada.it.

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