Scommesse, la difesa del Piace: “Dopo l’Atalanta il crollo”

L’avvocato Claudio Borgoni: "Serve gradualità, Piacenza da assolvere"

Più informazioni su

Seconda giornata a Roma alla Commissione disciplinare nazionale. Questa mattina attorno le 10.30 è intervenuto l’avvocato Claudio Borgoni, difensore del Piacenza. “Il Piacenza non può essere accomunato dalla storia dell’Atalanta e dell’Ascoli . Il Piacenza è chiamato a rispondere per i comportamenti di Gervasoni in Atalanta-Piacenza del 19 marzo e nella gara con l’Ascoli. Noi non abbiamo la certezza che Gervasoni abbia commesso illeciti – scrive l’inviato dell’Eco di Bergamo – e non c’è nessuna prova diretta relativa a dichiarazioni o intercettazioni di Gervasoni che lo coinvolgono direttamente”.

“Dopo l’Atalanta il crollo”. Secondo Borgoni alla data del 19 marzo, giorno del match con l’Atalanta, “il Piacenza veniva da una serie molto positiva. Da quella partita invece è cominciato uno scivolamento verso il basso che ci ha portato alla retrocessione. Non appena il Piacenza ha saputo degli illeciti, apprendendolo dalla stampa, non ha schierato Gervasoni in campo nei playout. Su Novara-Ascoli il Piacenza non sapeva nulla e non ci sono dichiarazioni attendibili da parte di Gervasoni, che si è avvalso della facoltà di non rispondere. Noi abbiamo solo subito i comportamenti di Gervasoni. Il Piacenza è stato danneggiato da questi fatti e non ci sono dubbi. Il comportamento del Piacenza è stato lineare e pulito, tanto che il presidente non voleva neppure iscrivere la squadra in Lega Pro. Credo che quella in questione sia una responsabilità non oggettiva, ma per fatto altrui”.

La strategia difensiva. Borgoni chiede così di graduare la sanzione. “Non si può ricorrere all’automatismo tipico della responsabilità oggettiva. E’ pacifico che la commissione abbia la facoltà di applicare la sanzione al caso concreto tenendo conto di tutti questi fatti. Credo che l’Ascoli, ad esempio, per la quantità di illeciti, il numero di calciatori, le dichiarazioni di Micolucci e il suo comportamento debba meritare una pena superiore, La pena di 6 punti per l’Ascoli e 4 per il Piacenza non rappresenta gli effettivi gradi di responsabilità. Il Piacenza così perde il mancato ripescaggio. Chiedo che il Piacenza venga assolto e in subordine la diminuzione dei punti persi nel campionato 2010-2011”.

Dopo tutte le relazioni degli avvocati di parte, la Commissione Disciplinare nazionale (Cdn) presieduta dall’avvocato Sergio Artico si è ritirata in camera di consiglio: la sentenza è attesa per la prossima settimana, lunedì o martedì.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.