Scommessopoli, il Piace: “Disparità di trattamento”. Oggi le sentenze 

Il legale della società ha chiesto l’assoluzione o una riduzione dei punti e dell’ammenda e che la pena venga scontata nel campionato 2010-2011.

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Si è concluso poco dopo le 17 di ieri dopo cinque ore il dibattimento davanti alla Corte di giustizia federale che deve decidere su tesserati e società coinvolte nel calcioscommesse. Tra queste, il Piacenza calcio, penalizzato in prima istanza di 4 punti da scontare nel prossimo campionato di Prima Divisione, e Carlo Gervasoni, ex difensore biancorosso. La Corte si è subito riunita in camera di consiglio: oggi pomeriggio dovrebbero arrivare le sentenze. Secondo le prime indiscrezioni, sono possibili alcuni “sconti” a società e giocatori.

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Il comunicato della Figc, 18 agosto – Si è chiusa questo pomeriggio l’udienza della Corte di Giustizia Federale a Sezioni unite, presieduta dal dott. Giancarlo Coraggio, sui ricorsi alle sanzioni inflitte dalla Commissione Disciplinare Nazionale in merito all’indagine sul “calcio scommesse”.
Nel corso del dibattimento, apertosi alle 11.00, sono stati affrontati nel merito i ricorsi dei seguenti soggetti: Triestina Calcio, Giuseppe Signori, Antonio Bellavista, Cristiano Doni, Thomas Manfredini, Atalanta Bergamasca, Marco Paoloni, Calcio Benevento, Cremonese, Hellas Verona, Virtus Entella, Daniele Quadrini, Sassuolo Calcio, Calcio Portogruaro Summaga, Vincenzo Sommese, Ascoli Calcio 1898, Spezia Calcio, Esperia Viareggio, Reggiana 1919, Davide Saverino, Cus Chieti, Carlo Gervasoni, Piacenza, Giorgio Veltroni, Giorgio Buffone, Nicola Santoni, Alessandria 1912, Gianni Fabbri, Sud Tirol, Monza.
Al termine dell’udienza, la Corte di Giustizia Federale si è subito riunita in camera di consiglio, che proseguirà ancora domani.

AGGIORNAMENTO ORE 16.30 – E’ intervenuto il legale del Piacenza Calcio nel processo d’appello per il calcioscommesse in corso a Roma: “La società non poteva immaginare che Gervasoni, in prestito da gennaio, potesse avere dei rapporti tali da pregiudicare una partita fondamentale come quella con l’Atalanta – ha detto. Quando si è saputo del coinvolgimento nell’inchiesta del giocatore gli è stato impedito di giocare i playout. Quello si poteva fare è stato fatto”.

Sulla penalità comminata al club, il difensore ha lamentato una disparità di trattamento rispetto all’Ascoli: “Per l’Ascoli la pena più afflittiva sarebbe scontare i sei punti nel campionato scorso, nel quale risulterebbe così retrocesso. Il legale ha quindi chiesto l’assoluzione o una riduzione dei punti e dell’ammenda e che la pena venga scontata nel campionato 2010-2011”. Il procuratore Palazzi ha chiesto il rigetto del ricorso del Piacenza.

Presente in aula, unico fra i calciatori coinvolti, anche l’ex biancorosso Gervasoni: “Su di lui – ha detto il suo avvocato – il quadro probatorio è insussistente. Per quanto riguarda Atalanta – Piacenza, non ci sono collegamenti fra lui e Paoloni”

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Iniziato davanti alla Corte di Giustizia federale riunita a sezioni unite a Roma il processo d’appello per il Calcioscommesse. Sedici tesserati e 16 club hanno fatto ricorso contro la sentenza di 1/o grado del 9 agosto scorso. Il presidente della Corte, Giancarlo Coraggio, ha annunciato che le parti avranno 5’ di tempo per presentare i motivi d’appello. Nelle previsioni della Corte il dibattimento si dovrebbe concludere oggi per consentire domani le decisioni e la lettura della sentenza.

Il procuratore Palazzi ha chiesto la conferma di tutte le sanzioni alle società. La responsabilità oggettiva, a suo parere, è un punto fermo della giustizia sportiva, e richiede il solo elemento dell’attinenza all’attività agonistica, chiaro in tutti i casi in questione. Esiste una vasta giurisprudenza in merito, basti pensare al caso Arezzo. Nessun dubbio, le violazioni devono essere sanzionate in modo molto rigoroso.

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