Quantcast

Burgio: “Vittorino, malizia in chi accusa”

Intervento di Loris Burgio in merito alle classi "ghetto" della Vittorino da Feltre. 

Più informazioni su

Comunicato stampa di Loris Burgio, componente del consiglio di circolo della Vittorino da Feltre

La malizia sta negli occhi di chi guarda e non nelle azioni che si compiono.
 
Fa sorridere l’agguato di chi resta appostato, dietro un albero di via Manfredi, pronto a sfoderare il dito indice verso la dirigente scolastica rea di aver ghettizzato il bimbo autocnono o alloctono, sarebbe utile capire quale delle due “specie” è maggiormente colpita dalla vicenda discriminate, costringendoli a convivenze coatte.
Quale abuso è stato commesso nel redigere elenchi di etnie simili o differenti e quale “abuso” hanno subito i bambini che si ritrovano nella classe compagni che utilizzano lo stesso idioma piuttosto di uno differente? Esistono ancora gli illusi pensatori, e spesso dispensatori di saggezza recondita quanto inutile, che associano l’integrazione alle classi composte da etnie miste? Esistono ancora “ghettizzatori” sociali che individuano nella genitorialità (padre e madre) l’etnia del bambino nato e cresciuto nel nostro paese e/o nella nostra città?
L’impressione è che si debba intervenire ad ogni costo ed in ogni modo.. basta intervenire contro!
Chi scrive è stato, suo malgrado, emigrante coatto (da bambino non puoi scegliere) e le maggiori pressioni arrivavano sempre dall’esterno, dal modo dei grandi che “montava” situazioni inverosimili e gridava al “complotto” anche dove non c’era motivo interventista.
Ritengo che occorra smorzare gli animi prestando attenzione alle problematiche legate al quotidiano senza ricercare l’estremizzazione di ogni gesto andando a enfatizzare sempre e solo il risvolto che riteniamo negativo di una azione.
La maggior parte delle volte, colui che è prodigo nell’eviscerare intendimenti reconditi, e proprio quello che avrebbe posto in essere tali finalizzazioni dell’azione se ne avesse avuto l’opportunità.
Alcune scelte vengono fatte secondo un ragionamento tecnico e non secondo quello emotivo; ogni scelta è allo stesso modo giusta e sbagliata se analizata con stati d’animo, o meglio con stati di animosità, differenti.
Senza avere la presunzione di essere sempre dalla parte della ragione credo che la “formazione della classe” sia solo un momento transitorio nella vita esistenziale, nel perscorso di integrazione e ralazione sociale dell’individuo; altri fattori di uguale, ed a volte maggiore, portata influenzano il percorso formativo delle persone: uno fra questi è la possibilità di non essere sempre “messi in mezzo” nelle questioni dei “grandi” che, nella maggior parte dei casi, il termine “grandi” è da riferirsi solo alla struttura fisica e non all’apertura mentale degli stessi.
Genitori che protestano, altri che ritirano i figli, altri ancora che li conducono, al pari di fantocci animati, ai cortei confondendoli con il gagliardetto e agghingandoli con improponibili e sinistre uniformi. Forse i tempi in cui il ceffone o la punizione “dietro la lavagna” all’alunno sono ormai obsoleti; oggi il ceffone andrebbe dato, magari dietro la lavagna, ad alcuni genitori che con comportamenti quotidiani e ripetitivi trasmettono un concetto di educazione ormai inesistente costruendo un clima di conflittualità “a prescindere” dall’analisi del gesto.
Nel frattempo cerco anche io un albero libero di via Manfredi, dietro cui nascondermi per contrapporre il medio all’indice accusatore indicato in testata.
 
Loris Burgio
 
(componente Consiglio di Circolo V.da Feltre)

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.