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Chiuso il cerchio sugli scippatori seriali. Denunciati due giovani

Si è chiuso definitivamente il cerchio intorno alla banda che nella mattina di martedì sei settembre ha messo a segno una decina di scippi ai danni di altrettante donne in bicicletta. La squadra mobile ha individuato e denunciato gli ultimi due componenti della banda.

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Si è chiuso definitivamente il cerchio intorno alla banda che nella mattina di martedì sei settembre ha messo a segno una decina di scippi ai danni di altrettante donne in bicicletta. Il gruppo aveva agito in poco più di due ore muovendosi rapidamente in varie zone della città a bordo di una Peugeot 206. Sempre lo stesso il modus operandi: l’auto affiancava le malcapitate vittime impadronendosi della borsetta lasciata sul cestino della bici. Due signore a seguito dello scippo avevano riportato lievi ferite ed erano state medicate al pronto soccorso.

Nelle ore immediatamente successive ai fatti la polizia grazie alle testimonianze delle donne derubate aveva arrestato un 18enne residente in città, al momento detenuto ai domiciliari: l’auto, riconosciuta anche per un particolare adesivo a forma di cuore, era stata rubata dal giovane alla sorella. I carabinieri avevano invece denunciato un 17enne piacentino riconosciuto da una delle vittime.

La squadra mobile al termine delle indagini, ha rintracciato anche gli ultimi due componenti della banda: si tratta di un 27enne dominicano e di un 21enne italiano entrambi residenti a Sarmato. Entrambi hanno ammesso le loro responsabilità e sono stati denunciati per furto aggravato, rapina e lesioni. Secondo quanto ricostruito, la sera prima di entrare in azione il gruppo avrebbe dormito a casa del 18enne. Il bottino, di circa 900 euro, non è stato recuperato: si pensa che i giovani abbiano utilizzato il denaro per acquistare sostanze stupefacenti.

La banda, o alcuni dei componenti, sarebbe anche autrice di uno scippo avvenuto con le stesse modalità il primo settembre in via Capra Piacenza. A loro carico ulteriori due colpi andati a segno la stessa mattina del 6 settembre a Sant’Angelo Lodigiano.

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