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Comunali 2012, spunta Magnaschi nel centrodestra. Ma Polledri si prepara

In attesa delle primarie, meccanismo prescelto da entrambe gli schieramenti politici per scegliere l’aspirante sindaco di Piacenza in vista delle elezioni della primavera, è il totonomi l’unico esercizio possibile in questa lunga fase di attesa

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In attesa delle primarie, meccanismo prescelto da entrambe gli schieramenti politici per scegliere l’aspirante sindaco di Piacenza in vista delle elezioni della primavera, è il totonomi l’unico esercizio possibile in questa lunga fase di attesa.

Lavori in corso nel campo del centrosinistra, dove il Partito Democratico è alle prese con un complesso giro di consultazioni interne per restringere il più possibile lo spettro dei papabili (l’11 ottobre è prevista una nuova tornata di assemblee nei circoli della città). Assai arduo che si arrivi alle primarie di coalizione con solo un nome Pd, anche perchè a muoversi sono stati in parecchi in queste settimane. In pista ci sono il vicesindaco Francesco Cacciatore e l’assessore alla Cultura Paolo Dosi, ma si infoltisce pure la schiera degli outsider, con gli assessori Lalla Fellegara e Katia Tarasconi pronte a rappresentare il riequilibrio di genere da tanti invocato.

Ma proprio per l’affollamento di candidati possibili, il nome del prescelto potrebbe essere ancora nell’ombra. Intanto, fuori dal Pd, Gianni D’Amo sta a guardare, pronto a partecipare alla gara, con il sostegno dell’ex sindaco Giacomo Vaciago che lo ha definito il “Pisapia” piacentino.

Altrettanto movimentata la situazione nel centrodestra, dove il quadro è complicato dalle ripercussioni della crisi politica in cui versa il governo nazionale, con la dialettica sempre più difficile tra Lega Nord e Pdl. Nelle file del Carroccio, il parlamentare piacentino Massimo Polledri continua a coltivare ambizioni di candidatura e nelle ultime settimane avrebbe compiuto le prime mosse per sondare il proprio gradimento nell’elettorato comunale. Il Pdl aspira a schierare un proprio candidato e in questa fase sono in corso diversi approcci anche tra personalità di area, di estrazione non partitica. Tra i nomi circolati pure quello di Pierluigi Magnaschi, giornalista di lungo corso e direttore di “Italia Oggi”, che proprio nei giorni passati ha affilato le armi con una polemica a mezzo stampa col sindaco Roberto Reggi sulla vicenda di Palazzo Uffici. Che la tenzone non sia stata casuale?

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